Fratello di Titina e Peppino, nacque a Napoli il 24 (secondo altre fonti il 26*) maggio 1900, dalla relazione dell'attore ed autore Edoardo (Eduardo) Scarpetta con la nipote Luisa De Filippo.
Si formò [...] prese con i suoi numeri. Il D. esprime nella premessa quanto si senta confuso tra la folla e quanto sia tentato di avvicinarsi al botteghino per chiedere una poltrona: "Fino a che la luce della ribalta non m'acceca con le sue piccole stelle luminose ...
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GUARINI, Guarino
Nicoletta Marconi
Figlio di Raimondo ed Eugenia Marescotti, nacque a Modena il 17 genn. 1624. La casa paterna, sul corso Canal Grande di Modena, sorgeva in adiacenza alla casa dei chierici [...] nobile da timpani spezzati e mistilinei. Nulla diquanto progettato dal G. per la sistemazione della Nella monumentale cupola del transetto la lanterna ottagonale e numerose finestre irradiano diluce gli interni (De Bernardi Ferrero, in G. G. e l' ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Cesare Cremonini
Marco Forlivesi
Cesare Cremonini fu per oltre cinquant’anni docente di filosofia naturale nelle Università di Ferrara e di Padova, interprete e sostenitore dell’epistemologia e della [...] quali siamo debitori, per giudizio unanime di tutte le epoche successive, di tutto quantodi elevato ed eccellente vi è nella quella della stupidità. L’indagine storica ha invece messo in luce che egli – benché meno geniale del suo collega, amico e ...
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FORTUNATO, Giustino
Maurizio Griffo
Nacque il 4 sett. 1848 a Rionero in Vulture (Potenza) da Pasquale e Antonia Rapolla, terzo di otto figli e primo maschio, in una famiglia molto unita.
Il clima in [...] speciale a favore della regione in quanto contrastava con la politica di risparmio e di riduzione, o di non aumento, delle tasse che del popolo italiano.
A questa cupa visione portò un raggio diluce la Storia d'Italia dal 1871 al 1915 del Croce che ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giovan Battista Della Porta
Saverio Ricci
Della Porta non è mago, se per magia si intende commercio soprannaturale, per vantaggio del praticante, spesso con altrui danno. Egli piuttosto verifica le [...] la cui influenza sulla Terra non è risolta in moto, luce e calore, ma ricevuta per virtutes specifiche, anche catturabili. , ma desiderosa di operare per il bonum publicum e di non invadente protezione dei principi, quantodi benefattori privati. Non ...
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DE CHIRICO, Giorgio
Valerio Rivosecchi
Nacque a Volos, in Tessaglia, il 10 luglio 1888 da Gemma Cervetto, genovese, e da Evaristo, originario di Palermo. A causa della professione del padre, ingegnere [...] al "ritorno all'ordine" e dalla riflessione critica sulle avanguardie. I motivi del successo di Valori plastici (1918-1922) furono soprattutto la sua apertura a quantodi nuovo avveniva in Europa e la grande capacità organizzativa, che diede i suoi ...
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DE DOMINICI, Bernardo
Ferdinando Bologna
Figlio del pittore, musico e collezionista Raimondo e di Camilla Tartaglione, nacque a Napoli il 13 dic. 1683; fu nipote "ex frate" di suor Maria, scultrice, [...] dei tardi anni 1690, fu quantodi più coerente si possa desiderare in materia di congiunzione normativa fra l'aspetto Nel rimanente Napoli ha per lui [De Dominici] a luce una storia pittorica assolutamente pregevole pe' giudizi che presenta ...
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BELLORI, Giovanni Pietro
Kenneth Donahue
Nacque a Roma il 15. genn. 1613 da Giacomo (1585-1655), piccolo agricoltore originario di Cardano in Lombardia, e da Artemetia Giannotti originaria della Valtellina. [...] dell'arte: egli si dilunga in lodi tanto del Caravaggio quantodi Annibale Carracci e del Domenichino e approva persino il Cavalier B. stesso, "co' suoi tratti hà rivocato in luce molte opere di Raffaëlle, e degli Antichi, le quali senze lo studio ...
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CONFORTI, Gian Francesco
Pasquale Villani
Nacque a Calvanico, un piccolo paese a pochi chilometri da Salerno, il 7 genn. 1743. Era il secondogenito di una modesta famiglia della piccola borghesia. Dimostrando [...] (In Theologiam, pp. 518-519). È alla lucedi questa netta e precoce affermazione che bisogna interpretare anche assertori, conclude il C., è quantodi più nefasto si potesse concepire e per i principi e per la stessa Chiesa di Cristo (ff. 251-252).
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GUIDUBALDO I da Montefeltro, duca di Urbino
Gino Benzoni
Unico figlio maschio di Federico da Montefeltro, conte e signore, - dal 1474 duca - di Urbino e della sua seconda moglie Battista Sforza - che [...] diluce riflessa. Ciò vale per la Summa de arithmetica di Luca Pacioli, stampata a Venezia nel 1494 per i tipi di lettere, II, a cura di E. Faccioli, ibid. 1962 (attribuito erroneamente a Guidubaldo Della Rovere quantodi pertinenza di G.); F. Seneca, ...
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luce
s. f. [lat. lūx lūcis, ant *louk-s, affine al sanscr. roká-, armeno loys, gotico liuhath, ted. Licht, e all’agg. gr. λευκός «brillante, bianco»]. – 1. a. Ente fisico al quale è dovuta l’eccitazione nell’occhio delle sensazioni visive,...
quantita
quantità s. f. [dal lat. quantĭtas -atis, der. di quantus «quanto, quanto grande»]. – 1. a. La proprietà e la condizione per cui un singolo ente o elemento, concreto o astratto, o una massa, possono essere misurati, e quindi la loro...