DECIANI, Tiberio
Enrico Spagnesi
Figlio di Gian Francesco e di Franceschina Masero, nacque a Udine il 3 agosto 1509.
La famiglia, originaria di Tolmezzo, acquistò rilevanza sociale e politica, sullo [...] terminologia, al concetto di delitto, agli elementi e circostanze di esso, alle cause che escludono o modificano l'applicazione della pena, alle con le sue costruzioni dogmatiche, un puntodi riferimento obbligato e ricorrente per ogni criminalista ...
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DE GIOVANNI, Achille
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Sabbioneta (Mantova) il 28 sett. 1838 da Mario, medico condotto e possidente, prematuramente scomparso, e Rosina Traversi. Adolescente, sentì il richiamo [...] e attinse i fondamenti sicuri nell'applicazione dell'indirizzo morfologico comparativo, di cui il maestro era fedele seguace, puntodi vista, ai canoni di un L. B. Alberti, di un Leonardo, di un L. Pacioli e soprattutto di J. S. Elsholtz, l'autore di ...
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COLETTI, Francesco
Paola Magnarelli
Nacque a San Severino Marche (Macerata) da Giuseppe e Guendalina Tognaci il 10 luglio 1866. La sua era una famiglia di possidenti agricoli, di piccola nobiltà, con [...] contratti collettivi ed arbitrato obbligatorio (uno dei pochi punti su cui il C. concorderà anche col fascismo). la possibilità diapplicazione del metodo (specie in Italia), attraverso una valutazione storica del concetto di generazione ereditaria, ...
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Nacque il 7 sett. 1810 a Cento (Ferrara) da Lazzaro, in antica famiglia della locale comunità ebraica. Nella città, che ospitava un antico ghetto, gli ebrei avevano goduto di particolari privilegi già [...] -, egli si convinceva che l'applicazione in Italia di un programma liberista in economia e liberale terzo volume della sua opera sulle colonie, è trattato da un puntodi vista particolare, a cui spingeva allora l'aumento della cosiddetta criminalità ...
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DE ANGELI, Ernesto
Giorgio Fiocca
Nato a Laveno (Varese) il 29 genn. 1849 da Ercole e da Maddalena Frascali, si trasferì giovanissimo a Milano per prepararsi ai corsi in ingegneria industriale del Politecnico, [...] dall'applicazione della legge, toccava l'altro tema che preoccupava molto i suoi colleghi: l'intervento dello Stato. "Esso suscita sempre diffidenze e timori .... Ma lo Stato italiano non ha colpe in questo genere; cioè le ha ... dal puntodi vista ...
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BIAGI, Marco
Michele Tiraboschi
I primi anni
Nacque il 24 novembre 1950 a Bologna, città in cui è sempre vissuto, da Giorgio e da Giancarla Montanari. Sposò Marina Orlandi, dalla quale ebbe Lorenzo [...] del lavoro, ma solo un puntodi partenza – sia pure obbligato – nella sua opera di riforma della legislazione del lavoro.
nella riforma del 2001 del settore, consentendo così diapplicare anche al socio lavoratore le principali tutele del diritto ...
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DEL VECCHIO, Gustavo
Denis Giva
Nacque a Lugo di Romagna, presso Ravenna, il 22giugno 1883 da Cesare e Bice Cavalieri.
L'infanzia del D. fu turbata da un gravissimo lutto familiare: il padre fu infatti [...] i maggiori contributi del D. consistono nel tentativo diapplicare al valore della moneta il principio dell'utilità H. Robertson a H. Mayer - costituivano invece i puntidi riferimento principali dell'evoluzione della teoria pura nei primi trent'anni ...
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CREMONINI, Cesare
Charles B. Schmitt
Figlio del pittore Matteo e di Mattea Pilanzi, nacque a Cento (Ferrara) e vi fu battezzato il 22 dic. 1550. Come suo padre, erano stati pittori il nonno paterno, [...] una polemica letteraria con Alessandro Tassoni (1609-13). Il puntodi vista di Aromatari era senz'altro simile a quello del C., caratterizzato il lavoro di Zabarella. Come Zabarella, il C. assegnava scarsa importanza all'applicazione della matematica ...
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FERRINI, Contardo
Guido Fagioli Vercellone
Nacque a Milano, il 4 apr. 1859, da Rinaldo e da Luigia Buccellati.
La famiglia era di origine svizzera: il nonno Gaspare Antonio (1797-1867) fu farmacista [...] 'occasione quale fosse l'ambito diapplicazione dell'istituto nel diritto classico, facendo tesoro di alcuni testi delle Pandette, che come indizi per scoprire i puntidi congiuntura (parlò di plumbatura piuttosto che di una ferruminatio) costituì il ...
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PEANO, Giuseppe
Clara Silvia Roero
PEANO, Giuseppe. – Nacque a Spinetta, nei pressi di Cuneo, il 27 agosto 1858, secondogenito di Bartolomeo e di Rosa Cavallo, proprietari terrieri.
Frequentò le scuole [...] ). Alle obiezioni polemiche di Philip Gilbert che pretendeva di difendere il puntodi vista di Jordan, Peano rispose sui spazi vettoriali, comprensiva anche degli spazi di dimensione infinita. Applicato alla geometria differenziale e alla meccanica ...
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punto2
punto2 s. m. [lat. pŭnctum, lat. tardo pŭnctus, der. di pŭngĕre «pungere»: propr. «puntura, forellino»]. – 1. a. Nel cucito e nel ricamo, l’atto del passare il filo attraverso la stoffa e ripassarlo a breve distanza, e il risultato...
punta1
punta1 s. f. [lat. tardo pŭncta «colpo dato con un oggetto appuntito», der. di pungĕre «pungere», part. pass. punctus]. – 1. a. ant. Ferita, colpo inferto con un’arma bianca acuminata: Poscia ch’io ebbi rotta la persona Di due p. mortali...