FERRERO, Emilio (Maurizio)
Vincenzo Caciulli
Nato a Cuneo il 13 genn. 1819 da Filippo e da Rosalia D'Arlor, entrò il 4 apr. 1829 nella Accademia militare di Torino, dove completò gli studi, conseguendo [...] con la difesa del paese e la preparazione militare.
Dal puntodi vista legislativo l'attività del F., passato indenne attraverso a segno nazionale (luglio '82) e della Scuola d'applicazionedi sanità militare (novembre '82), la legge sullo stato dei ...
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BALBANI, Arrigo (Enrico)
Gemma Miani
Nacque a Lucca il 13 giugno 1542 da Giovanni di Francesco Balbani, mercante-banchiere, e da Zabetta di Filippo Calandrini. All'età di quattordici anni, nel 1556, [...] della compagnia lionese, egli cercò a questo puntodi intavolare nuove trattative con il sovrintendente delle finanze di Lucca contro i sudditi eretici minacciavano di trovare applicazione.
Dal 1585 la collaborazione del B. con i Balbani di ...
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GIACOMINI, Amedeo
Giulio Maltese
Nato a Cuneo il 5 marzo 1905 da Amedeo Cesare e Anna Riccardi, si laureò con la lode nel 1929 in fisica presso la Scuola normale superiore di Pisa. Nel 1929-30 fu assistente [...] cui fu condotto dalle conoscenze di elettronica che lo avevano portato ad esempio a mettere a punto un metodo elettro-acustico per applicazioni mediche dell'acustica, la strumentazione elettronica e i metodi di misura.
Tra le aree diapplicazione ...
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BROGLIA, Carlo
Gaspare De Caro
Figlio di Giovanni Antonio, signore di Santena, e di Giovanna Benso, dei signori di Albugnano, nacque a Chieri nel 1552. Avviato alla carriera ecclesiastica, dopo gli [...] più alti modelli pastorali della Controriforma: "di buonissima vita, et molto pio et applicato alla cura... fa quanto può et non nei monasteri femminili. Una situazione, insomma, dal puntodi vista ecclesiastico, che il nunzio poteva ben riassumere ...
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GIACOMELLO, Giordano
Aurelio Romeo
Nacque a Montereale Cellina (oggi Montereale Valcellina in provincia di Pordenone) il 26 luglio 1910 da Pietro e Luigia Torresin e si laureò, nel 1933, in chimica [...] diffrazione dei raggi X; la loro applicazione lo portò, in collaborazione con O. Kratky, alla determinazione della struttura di alcuni esteri degli acidi colanici, che rappresentano il puntodi partenza per le successive fondamentali ricerche svolte ...
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BRACCO, Roberto
Stefania Pacchi Pesucci
Nato a Firenze il 29 giugno 1903 da Domenico e da Margherita Parenti, in una famiglia di operai di origine piemontese, per mantenersi agli studi fu costretto [...] G. Facibeni e in don R. Bensi il puntodi riferimento. Negli anni universitari fu attivo nella Federazione posizione dominante secondo il primo regolamento diapplicazione degli artt. 85 e 86 del Trattato di Roma e l'industria assicurativa ...
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GASTALDI, Ermenegildo (Gildo)
Giuseppina Bock Berti
Nacque a Casalpusterlengo, a sud-est di Lodi, il 25 dic. 1907 da Dante e da Ida Vida. Studiò medicina e chirurgia nell'Università di Pavia ove, nel [...] Andreani et al.); considerò dal puntodi vista critico-storico l'evoluzione del concetto di psicoastenia e delle sue modificazioni o (Considerazioni di uno psichiatra su di un procedimento di indagine psicologica applicato allo studio di soggetti al ...
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FROMOND, Giovanni Francesco
Calogero Farinella
Secondo o terzogenito di Claudio e Anna Maria Carluzzi, nacque a Cremona il 17 sett. 1739. Obbedendo a una strategia messa a punto da generazioni - che [...] . I nuovi maestri lo avviarono allo studio della meccanica e dell'ottica, il campo diapplicazione preferito dal F., insegnandogli i rudimenti della difficile arte di trattare i cristalli per studiare i fenomeni della luce.
Tra il 1762 e il 1763 ...
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BUSSEDI, Giovanni Maria
Piero Treves
Nato da Siro e Francesca N. (sic), "poveri, onestissimi genitori", in Pavia il 18 ott. 1802, vi si addottorò in legge il 10 ag. 1821. Pensò quindi ad abbracciare [...] epperò appunto "umana" dell'universo); né da questo puntodi vista quindi stupisce che il B. prenda posizione , "se non mancava d'applicazione, difettava però notevolmente sia di capacità tecnica sia di quell'attitudine ad esser sempre ugualmente ...
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DE FRANCESCO, Beniamino
Stefano Marconi
Nato a Barletta intorno al 1815, secondo i cronisti dell'epoca si recò in giovane età a studiare pittura a Napoli. Dai documenti dell'archivio allievi dell'accademia [...] Le due opere a noi pervenute dimostrano, tuttavia, che non vi fu un'evoluzione dal puntodi vista stilistico. Con ogni probabilità il D. applicò il suo linguaggio moderatamente realista a soggetti d'argomento soprattutto letterario, che il pubblico ...
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punto2
punto2 s. m. [lat. pŭnctum, lat. tardo pŭnctus, der. di pŭngĕre «pungere»: propr. «puntura, forellino»]. – 1. a. Nel cucito e nel ricamo, l’atto del passare il filo attraverso la stoffa e ripassarlo a breve distanza, e il risultato...
punta1
punta1 s. f. [lat. tardo pŭncta «colpo dato con un oggetto appuntito», der. di pungĕre «pungere», part. pass. punctus]. – 1. a. ant. Ferita, colpo inferto con un’arma bianca acuminata: Poscia ch’io ebbi rotta la persona Di due p. mortali...