Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Paolo Sylos Labini
Alessandro Roncaglia
Paolo Sylos Labini è stato autore di una teoria dell’oligopolio nota in tutto il mondo, ha fornito molti contributi – caratterizzati da grande pragmatismo, secondo [...] tra elaborazioni teoriche e riflessioni di economia applicata, assai utile anche a fini didattici (P. Sylos Labini, Elementi di dinamica economica, 1992), e un puntodi riferimento per ulteriori analisi di aspetti particolari, specie per quanto ...
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BIANDRATA (Biandrate, Biandrà; in latino Blandrata), Giovanni Giorgio
Antonio Rotondò
Nacque a Saluzzo nel 1516, terzogenito di Bernardino, castellano di San Fronte. Compiuti i primi studi a Saluzzo, [...] e una successione storica ininterrotta, in senso positivo. Da questo puntodi vista la De vera et falsa è, insieme con la intellettualistica estranea alla rivelazione, frutto di indebita applicazionedi termini e concetti propri della filosofia ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Maffeo Pantaleoni
Piero Bini
Maffeo Pantaleoni, il «principe» (come si è scritto) degli economisti italiani, fa parte di quel ristretto gruppo di economisti italiani che tra la fine dell’Ottocento e [...] il passaggio degli italiani dalla condizione di sudditi a quella di cittadini. Cosicché, mentre dal primo puntodi vista – quello della implementazione delle categorie teoriche e delle loro applicazioni – egli svolse un ruolo indubbiamente positivo ...
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ALEANDRO, Girolamo
Giuseppe Alberigo
Nacque a Motta di Livenza in Friuli il 13 febbr. 1480; il padre, Francesco, era medico; la famiglia aveva origini nobili, che l'A. difese e rivendicò energicamente [...] 'attività svolta nei Paesi Bassi per l'applicazione della condanna e il lavorio diplomatico per una concessione ai modi polemici del suo tempo, nia èanche una testimonianza del puntodi vista dal quale l'A. giudicava l'uomo e il movimento che faceva ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2013)
Corrado Gini
Giovanni Maria Giorgi
Come tutte le menti geniali, Gini spaziò in molti campi dalla statistica all’economia, dalla demografia alla sociologia e all’antropologia, sempre guidato da un innato [...] restrittiva da un puntodi vista interpretativo. In particolare, se nella scelta di un procedimento di scomposizione si pensa mondiale aveva evidenziato la necessità di sviluppare la ricerca applicata per migliorare le potenzialità produttive ...
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DE GUBERNATIS, Angelo
Lucia Strappini
Nacque a Torino il 7 apr. 1840 da Giambattista (morto nel 1867), figlio di un capitano dell'esercito sardo, che era stato funzionario del ministero delle Finanze [...] e metodologico, rimane tuttavia ancora oggi un apprezzabile puntodi riferimento per gli studi del settore; all'epoca la letteratura italiana, praticata più come ulteriore campo diapplicazione delle proprie generali ragioni intellettuali e morali che ...
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PACIOLI, Luca
Francesco Paolo Di Teodoro
PACIOLI, Luca. – Nacque a Sansepolcro (allora Borgo Sansepolcro), presso Arezzo, attorno al 1446-48, da Bartolomeo, piccolo allevatore e coltivatore, e da Maddalena [...] e al Timeo platonico, tuttavia Pacioli non perde mai di vista l’applicazione pratica.
Nel Compendium, concluso nel 1498, si tratta , diffuse i suoi scritti che diventarono, così, il puntodi partenza per le ricerche successive (Giusti - Maccagni, in ...
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CARLI, Gian Rinaldo
Elio Apih
Nacque a Capodistria, l'11 apr. 1720, primogenito del conte Rinaldo e di Cecilia Imberti. La famiglia Carli, di modesta nobiltà provinciale, forse oriunda dall'Italia centrale, [...] e che fu rappresentata, voleva essere un esempio dell'applicazionedi alcune di queste tesi, ma il carattere più saliente le a Vienna si fosse sul puntodi togliere al C., per darla al suo rivale, la direzione degli affari di commercio, ma poi, sia ...
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BAROZZI (Barozio), Iacopo (Giacomo), detto il Vignola
Stefano Bottari
Nacque a Vignola (Modena) da Bartolomeo, il 10 ott. 1507.
Dai più autorevoli biografi (Vasari, Danti), e per sua stessa ammissione, [...] l'architettura al paesaggio trova a Roma una perfetta applicazione nella sistemazione degli Orti famesiani sul Palatino, realizzata verosimilmente ricerche prospettiche rinascimentali. La ricerca del "puntodi distanza" è individuata con la piena ...
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FABRICI d'Acquapendente, Girolamo (detto l'Acquapendente o Fabrizio d'Acquapendente)
Maria Muccillo
Nacque da Fabricio intorno al 1533 ad Acquapendente, che all'epoca faceva parte della diocesi di Orvieto [...] l'anatomia, estesa anche oltre i limiti dell'applicazione aristotelica, è presentata dal F. come un organico ingrediente della filosofia naturale, una sua parte essenziale, rilevante dal puntodi vista teoretico e scientifico, e non più considerata ...
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punto2
punto2 s. m. [lat. pŭnctum, lat. tardo pŭnctus, der. di pŭngĕre «pungere»: propr. «puntura, forellino»]. – 1. a. Nel cucito e nel ricamo, l’atto del passare il filo attraverso la stoffa e ripassarlo a breve distanza, e il risultato...
punta1
punta1 s. f. [lat. tardo pŭncta «colpo dato con un oggetto appuntito», der. di pungĕre «pungere», part. pass. punctus]. – 1. a. ant. Ferita, colpo inferto con un’arma bianca acuminata: Poscia ch’io ebbi rotta la persona Di due p. mortali...