PARETO, Vilfredo
Fiorenzo Mornati
(all’anagrafe Wilfrid Fritz). – Nacque a Parigi il 15 luglio 1848 dal marchese Raffaele (1812-1882) e da Marie Métenier (1813-1889), terzogenito, dopo le sorelle Aurelia [...] matematica, si iscrisse al biennio della Scuola diapplicazione per ingegneri di Torino (creata nel 1859). Il 14 gennaio furono importanti, vuoi dal puntodi vista scientifico, vuoi dal puntodi vista della carriera accademica di Pareto.
Con un ampio ...
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ASTUTI, Guido
Mario Caravale
Nacque a Torino da Pietro e da Emilia Porta il 15 sett. 1910. Studiò diritto nella facoltà giuridica torinese, dove le lezioni di Luigi Einaudi e di Francesco Ruffini lo [...] di un particolare momento storico, frutto degli interessi di una singola classe sociale giunta al potere, bensì come puntodi arrivo di della natura del sistema di diritto comune con due saggi (Recezione teorica e applicazione pratica del diritto ...
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ADRIANO VI, papa
Mario Rosa
Adriano Florisz (figlio di Fiorenzo) nacque ad Utrecht il 2 marzo 1459 da Fiorenzo Boeyens, falegname specializzato in costruzioni navali. Mortogli assai presto il padre, [...] vescovo di Teramo e nunzio in Germania, con l'incarico di ottenere la piena applicazione dell'editto di Worms. ambiente a lui più vicino, si era accettato in tal modo il puntodi vista dell'Aleandro, il quale da tempo reclamava nei suoi contrasti con ...
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CORRIDONI, Filippo
Alceo Riosa
Nato il 19 ag. 1887 a Pausula (dal 1931 Corridonia) in provincia di Macerata da Enrico e Enrichetta Paccazocchi, trascorse l'infanzia in condizioni economiche stentate, [...] questo puntodi vista l'effetto che sul C. ebbe il suo arrivo nel capoluogo lombardo, città dipunta dello Tempo, 30 ott. 1907). Uscito di prigione qualche mese più tardi per un'amnistia, nel suo caso però applicata per errore, il C. fu costretto ...
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MALPIGHI, Marcello
Cesare Preti
Figlio di Marcantonio e di Maria Cremonini, nacque a Crevalcore, presso Bologna, dove fu battezzato il 10 marzo 1628.
I Malpighi erano piccoli possidenti terrieri non [...] , perno del discorso degli avversari. La metodologia di cui si fece difensore il M. nella polemica con Sbaraglia trovò applicazione nelle ricerche che, condotte a partire almeno dal 1667, giunsero a un punto stabile con la stampa del De structura ...
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DE SANCTIS, Sante
Laura Fiasconaro
Nacque a Parrano (prov. di Terni) il 7 febbr. 1862 da Sante e da Amalia Bologna.
Laureatosi in medicina e chirurgia all'università di Roma nel 1886 con una tesi in [...] , Roma 1929, Psicologia applicata, ibid. 1930), che usciva a quasi 60 anni di distanza dai Principi di psicologia del Sergi (Messina 1874) raccoglieva e sistematizzava i recenti sviluppi della psicologia, puntando a delinearla chiaramente come ...
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ONGARO BASAGLIA, Franca
Maria Grazia Giannichedda
Nacque a Venezia il 5 settembre 1928, seconda di quattro figli: Alberto, il maggiore, Cecilia e Luisa. La madre, Carolina Trevisan, faceva la casalinga, [...] era diventato direttore di quello di Gorizia. L’impatto con quel luogo rappresentò per entrambi un puntodi non ritorno. applicazione della riforma psichiatrica. Il suo impegno, e certamente il suo successo principale, fu il disegno di legge di ...
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MAGALOTTI, Lorenzo. - Nacque il 13 dic. 1637 a Roma dal patrizio fiorentino Orazio, prefetto dei corrieri di Urbano VIII, e da Francesca Venturi.
Dall'età di tredici anni fu convittore nel Seminario romano, [...] documentario ed evocazione fantasiosa, molto efficace dal puntodi vista espressivo.
L'interesse per i paesi MAGALOTTI, Lorenzo si applicò c'è anche la novellistica. Si hanno notizie di un suo progetto di composizione di un novelliere con cornice ...
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FUNICIELLO, Renato
Alessio Argentieri
Infanzia e formazione
Nacque a Tripoli (in Libia) il 3 luglio 1939 da famiglia di origine campana, ultimo di tre figli di Luigi, ingegnere forestale, e di Carmela [...] ; inizialmente fu tecnico del mezzofondo donne, iniziando ad applicare all’allenamento metodi scientifici, con attenzione alle novità sullo scenario internazionale, anche dal puntodi vista dei materiali. Renato studiava su testi stranieri le ...
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VALIGNANO, Alessandro
Giovanni Pizzorusso
VALIGNANO (Valignani), Alessandro. – Nacque tra il 15 e il 20 febbraio 1539 a Chieti da Giambattista, membro della famiglia nobile più importante del capoluogo [...] e sostenere l’applicazione in Cina del metodo dell’adattamento.
Valignano approvò il fatto che Ricci lasciasse l’abito da bonzo e si vestisse nella foggia dei letterati confuciani con veste di seta e berretta a quattro punte, lasciandosi crescere ...
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punto2
punto2 s. m. [lat. pŭnctum, lat. tardo pŭnctus, der. di pŭngĕre «pungere»: propr. «puntura, forellino»]. – 1. a. Nel cucito e nel ricamo, l’atto del passare il filo attraverso la stoffa e ripassarlo a breve distanza, e il risultato...
punta1
punta1 s. f. [lat. tardo pŭncta «colpo dato con un oggetto appuntito», der. di pungĕre «pungere», part. pass. punctus]. – 1. a. ant. Ferita, colpo inferto con un’arma bianca acuminata: Poscia ch’io ebbi rotta la persona Di due p. mortali...