Fisico e ingegnere olandese (L'Aia 1925 - Ginevra 2011); ha lavorato inizialmente presso i laboratorî di ricerca Philips e nel 1956 è entrato a far parte del CERN di Ginevra dove è rimasto fino al 1990. [...] con alta efficienza fasci ben collimati di antiprotoni procedenti a velocità uniforme a partire da quelli generati per collisione di protoni su bersagli fissi, e dotati quindi di velocità in un'ampia gamma di valori e in tutte le direzioni. Socio ...
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variometro
variòmetro [Comp. di vari(azione) e -metro] [EMG] Induttore variabile, costituito da due bobine d'induttanza in serie e di cui si può variare l'accoppiamento e quindi l'induttanza mutua, in [...] magnetometro portatile ad ago magnetico per la componente verticale, mentre attualmente si usano prevalentemente magnetometri a precessione di protoni, assai più rapidi e accurati (v. geofisica applicata: III 30 b e misurazioni geomagnetiche: IV 35 f ...
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Fisica
Giorgio Parisi
Spiegare cosa è oggi la f. e cosa la differenzia dalle altre discipline non è facile. Dare una precisa definizione di una scienza è arduo, specialmente in questi anni in cui si [...] funzione è prevista nel 2007, è un acceleratore a forma di anello lungo 27 km, nel quale vengono accelerati due fasci di protoni di energia estremamente elevata (14 TeV) che circolano nelle due direzioni opposte: durante le collisioni l'energia dei ...
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TING, Samuel (Chao Ching-ting)
Fisico, nato ad Ann Arbor, Michigan, il 26 gennaio 1936. Tornato dapprima con la sua famiglia in Cina, si trasferì definitivamente negli SUA nel 1956. Ottenne il Ph. D. [...] al MIT dal 1967. Nel 1974, lavorando al sincrotrone a gradiente alternato del Laboratorio nazionale di Brookhaven con fasci di protoni contro un bersaglio di berillio, ha scoperto una nuova particella, che egli chiamò J, con una massa di 3,1 ...
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Bioenergetica
Lloyd L. Ingraham
sommario: 1. Introduzione. 2. Forme chimiche di energia: a) introduzione; b) potenziale di riduzione; c) potenziale di idrolisi. 3. Fotosintesi: a) introduzione; b) stati [...] a −9,2 kcal, cioè è più negativa che a pH 5,0. Lo stesso fenomeno si verifica man mano che il numero dei protoni prodotti, all'aumentare del pH, aumenta: l'energia libera di idrolisi diviene più negativa all'aumentare del pH.
Vi sono molte altre ...
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Trasformazione naturale o artificiale di un nucleo atomico in un altro. Gli esempi più importanti di reazione nucleare sono la fissione e la fusione (fig. 1, fig. 2). Quando la particella incidente è trattenuta [...] e il modello a nucleo composto non può più essere usato. Ciò accade, nel caso dei nuclei leggeri, per energie del neutrone o protone incidente superiori ad alcuni MeV, e nel caso dei nuclei pesanti, già a energie di circa 1 MeV. Quando l’energia ...
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Parte della fisica che studia i fenomeni relativi alla propagazione della luce (nel vuoto e nei mezzi materiali) e gli effetti della sua interazione con i corpi, nonché le proprietà e la costituzione degli [...] estensione, sulla base dell’analogia formale tra la propagazione della luce in mezzi trasparenti e il moto di particelle (elettroni, protoni ecc.) in campi elettrici e magnetici, si parla di o. elettronica e di o. delle particelle. Con riferimento al ...
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. Studio dei fenomeni biologici in termini fisici e dell'azione di agenti fisici sugli organismi. In questo campo di studî ha particolare interesse e sviluppo il capitolo relativo all'azione biologica [...] a lunghezza d'onda più breve, come l'ultravioletto, e delle cosiddette radiazioni ionizzanti (raggi alfa, beta, gamma, X, protoni di rinculo da neutroni accelerati, ecc.) hanno fornito un complesso di conoscenze assai organico ed inquadrato in una ...
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La grande scienza. Cronologia scientifica: 1951-1960
1951-1960
1951
Sui gruppi di omotopia e di omologia. In una serie di articoli (Homologie singulière des espaces fibrés) Jean-Pierre Serre fornisce [...] 'campi di Yang-Mills'.
Il bevatrone. Acceleratore di particelle, realizzato alla University of California di Berkeley e capace di accelerare protoni a energie dell'ordine di 6 BeV (da cui deriva il nome), cioè di 6 miliardi di elettronvolt.
Varato il ...
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Fisico (Ostrava, Moravia, 1895 - Klosterneuburg 1976). Professore (1937) all'univ. di Vienna, poi (1940) all'univ. di Berlino. Nel 1943 fu nominato direttore dell'Istituto Max Planck per la chimica; poi [...] Tabellen, in cui sono riportati tutti gli isotopi, stabili e radioattivi, degli elementi, con le reazioni nucleari da cui essi hanno origine e a cui danno luogo in seguito a bombardamento da parte di particelle α, protoni e neutroni. ...
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protonazione
protonazióne s. f. [der. di protonare]. – In chimica, addizione di un protone su una coppia solitaria di elettroni in una molecola: si effettua di norma per aggiunta di un acido forte, ed è il primo stadio di molte reazioni chimiche...