Scrittore israeliano (Rehovot 1916 - Meishar 2006), appartenente a una famiglia di pionieri. La sua prosa esprime l'ideologia dei "padri fondatori" di Israele e riprende il filone narrativo della guerra, [...] soffermandosi sui rapporti conflittuali degli Israeliani con la popolazione palestinese (il romanzo Yĕmēi Ziklag "I giorni di Z.", 1958 e i racconti haShāvui "Il prigioniero", 1949 e Sippur Ḥirbet Ḥizah ...
Leggi Tutto
Scrittore serbo (Subotica 1935 - Parigi 1989). Dopo iniziali tentativi poetici, si dedicò interamente alla prosa, affermandosi come uno degli autori più significativi della letteratura serba contemporanea. [...] Nella sua produzione, non vasta ma di alto livello qualitativo, spicca la trilogia di romanzi incentrati sul personaggio di Eduard Sam, che riflette la figura reale del padre dello scrittore, un ebreo ...
Leggi Tutto
Nome complessivo della letteratura medievale narrativa, d’intonazione magico-favolosa, in versi e in prosa, fiorita intorno alle imprese dei cavalieri di re Artù, alle vicende di Tristano e Isotta e di [...] altri personaggi. Il nome è legato alla supposizione che tutta la materia dei racconti sia derivata dal fondo novellistico tradizionale dei popoli celtici della Bretagna insulare e peninsulare, da cui ...
Leggi Tutto
Ritratto che un pittore o uno scultore fa di sé stesso. Per estensione, descrizione in prosa o in versi del proprio aspetto fisico o anche delle proprie qualità morali. ...
Leggi Tutto
Scrittore messicano (Città di Messico 1810 - ivi 1894). Lasciò la migliore impronta di sé nella prosa descrittiva, innestando sulla tradizione paesana la sua ispirazione naturalista e giovandosi della [...] conoscenza delle letterature europee. Scrisse fra l'altro El fistol del diablo (1845-46), El hombre de la situación (1861), Tardes nubladas (1871), Los bandidos del Rio Frío (1891), ecc ...
Leggi Tutto
(Anatomia della malinconia) Trattato di medicina (1621) dello scrittore inglese R. Burton (1577-1640). Dalla prosa ornata e libresca, spunto per l'autore per muoversi in diversi campi, l'opera influenzò [...] L. Sterne e C. Lamb, mentre J. Keats vi prese ispirazione per il poemetto Lamia e per l'Ode alla malinconia ...
Leggi Tutto
Scrittore statunitense (Shippensburg, Pennsylvania, 1777 - Filadelfia 1804); pubblicò raccolte di scritti in versi e in prosa e varie commedie oggi dimenticate. La sua opera maggiore e più nota è formata [...] dai poemi: The death of George Washington (1800); The powers of Genius (1801) e Valerian (pubblicato post., incompiuto, 1805) ...
Leggi Tutto
A rigore, la lingua letteraria è definita e distinta da quella non letteraria soltanto dal fatto di essere scritta (anche se è esistita ed esiste una letteratura solo orale) e dalle finalità estetiche, [...] testi in versi ha avuto fin da subito una tensione alla norma, alla selezione, alla stabilizzazione, superiore a quella dei testi in prosa, e più nei testi poetici di tipo lirico che in quelli di tipo epico o narrativo. La lingua del Canzoniere di ...
Leggi Tutto
Poeta ebreo (n. Roma 1261 circa - m. dopo 1328). Riunì 28 scritti in versi e prosa rimata, in un'opera intitolata Maḥbārōt, dal nome dei componimenti (simili alle māqāmat arabe) di cui consta. Il contenuto [...] dell'opera è quanto mai vario: poesie amorose, conviviali, encomiastiche, satiriche, ecc.; l'ultima parte è una descrizione dell'oltretomba che imita la Divina Commedia. Scrisse inoltre commenti biblici, ...
Leggi Tutto
Scrittore, poeta e giornalista finlandese di lingua svedese (Kuddnäs, Vaasa, 1818 - Sipoo, Uusimaa, 1898). In prosa scrisse racconti per bambini (Sagor "Fiabe", 1847-52; Läsning för barn "Letture per bambini", [...] 1865-96; Boken om vårt land "Il libro sul nostro paese", 1875; ecc.) e soprattutto una serie di racconti (Fältskärns berättelser "Racconti di un medico militare", 1853-67), ispirati alla vita della Svezia ...
Leggi Tutto
prosa1
pròṡa1 s. f. [dal lat. (oratio) prosa, propr. «discorso che procede per tutta la riga»; prosa è il femm. di prosus, forma arcaica per prorsus «che cammina diritto»]. – 1. a. Espressione linguistica orale o scritta, non vincolata dalle...
prosa2
pròṡa2 s. f. [voce diffusa nei dialetti settentr., cfr. anche sicil. pròscia, umbro presa, di etimo incerto]. – In agraria, sinon. di porca1. ◆ Accr. proṡóne m. (v.).