Termine usato per connotare la condizione antropologica e culturale conseguente alla crisi e all’asserito tramonto della modernità nelle società del capitalismo maturo, entrate circa dagli anni 1960 in [...] , in letteratura, un ritorno della poesia all’immagine lirica e alla libera espressione dell’io, e della prosa al piacere della narrazione, mista di elementi storici e fantastici, nonché soprattutto la consapevolezza delle nuove generazioni di ...
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Sport e comunicazione nella società moderna
Fabio Rossi
Antonio Ghirelli
Aldo Grasso
Fabio Ciotti
La lingua dello sport
di Fabio Rossi
Perché milioni di lettori, anche semicolti, comprendono e usano [...] è rigida e preordinata e si basa sulla logica dell'appuntamento. Come il quiz è fissato per il giovedì sera e la prosa per il venerdì, allo sport è tradizionalmente attribuita una collocazione festiva, all'interno di un momento di svago e di riposo ...
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Le riviste cattoliche/1: l'Ottocento
Carlo De Maria
Il rapporto tra riviste cattoliche e identità culturale nazionale è la questione principale intorno alla quale ruotano le pagine di questo saggio. [...] un importante testo commemorativo. Dato alle stampe nel 1824, l’Elogio di Pio VII si era segnalato per una prosa affascinante e ricca di riferimenti storici, guadagnandosi velocemente numerose edizioni e una enorme diffusione in tutta Italia. L ...
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BOTTERO, Giovanni Battista
Giuseppe Locorotondo
Nato a Nizza il 16 dic. 1822 da Paolo intraprendente negoziante originario di Limone Piemonte, e dalla nizzarda Teresa Broc di Torretta, fece i primi [...] che il trattare il fucile e la spada", egli - mentre Govean andava a impugnare il fucile - combatté allora con la prosa ardente e infuocata del giornale, non solo incitando i timidi e sferzando gli imbelli, ma anche denunziando (28 luglio) l'inerzia ...
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GIORDANI, Igino
Stefano Trinchese
Nacque a Tivoli il 24 sett. 1894, da Mariano e da Orsola Antonelli, primo di sei figli, da famiglia di modesta origine.
Il padre, muratore, e la madre, analfabeta, [...] a una sostanziale incomprensione del fenomeno fascista.
Il G., viceversa, manifestò la sua netta avversione al fascismo scrivendo "in una prosa violenta e pittoresca" su Il Popolo di G. Donati, su Civitas di F. Meda, e su altre riviste di varie ...
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COLAMARINO, Giulio
Silvio Lanaro
Nato a Torre de' Passeri in provincia di Pescara da Giovanni e da Chiara Tonnani il 12 nov. 1883, intraprese la carriera giornalistica come redattore del Messaggero [...] dovuto detestare di più (Corriere padano, 21 gennaio 1927). E tuttavia il giornale non si accontentò mai di una prosa genericamente sovversiva, anzi: le sue campagne più vibrate furono improntate in positivo dalla volontà di eliminare "quel hiatus ...
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La tecnica della stampa a caratteri mobili, nata a Magonza prima dell’agosto 1456 (la data non compare nella Bibbia di Gutenberg, ma si ricava da un’indicazione manoscritta su di un esemplare dei quarantasei [...] una forma palatalizzata padana, cioè giaccio, che fu corretta nell’edizione del 1532, la definitiva, uscita dopo la pubblicazione delle Prose della volgar lingua di Bembo, dove il v. 6 divenne: «e volge tutto in ghiaccio il primo ardore». Questo è ...
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PERIODICI (XXVI, p. 756)
Olga PINTO
Italiani. - Le vicende italiane del decennio, come sui giornali quotidiani (v. giornale e giornalismo, in questa Appendice), ebbero riflesso sui periodici di cultura [...] la vecchia Minerva (1891-1943), dal 1948 rinnovata sotto la dir. di M. Mila; Poesia, dir. da E. Falqui (Roma, dal 1945); Prosa, dir. da G. Manzini (Roma, dal 1945); Quaderni di Roma, diretti da G. De Sanctis (dal 1947); La Rassegna d'Italia, diretta ...
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ALESSI, Rino
Arduino Agnelli
Nacque a Cervia (Ravenna) il 30 apr. 1885 da Gioacchino e Zelmira Zoffoli. Figlio d'umile gente, il padre era operaio in una salina, completò gli studi alla Scuola normale [...] narrativa (aveva debuttato nel 1909 con un volume di novelle romagnole, L'arcolaio). Non scrisse più, invece, per il teatro di prosa al quale si era dedicato fin dal 1915 con i tre atti La scalata al potere, per finire nel 1937, pubblicando varie ...
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LUALDI, Maner
Patrizia Bartoli Amici
Nacque a Milano il 23 dic. 1912 da Adriano e da Wanda Stabile de Sailmberg.
Il padre era direttore d'orchestra, compositore e critico musicale molto apprezzato, [...] nella versione di L. Dallapiccola.
Generalmente la critica apprezzò nelle regie del L., soprattutto quelle degli spettacoli di prosa, il ritmo e la capacità di coinvolgere il pubblico; le stesse rivisitazioni dei classici, seppure attuate con il ...
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prosa1
pròṡa1 s. f. [dal lat. (oratio) prosa, propr. «discorso che procede per tutta la riga»; prosa è il femm. di prosus, forma arcaica per prorsus «che cammina diritto»]. – 1. a. Espressione linguistica orale o scritta, non vincolata dalle...
prosa2
pròṡa2 s. f. [voce diffusa nei dialetti settentr., cfr. anche sicil. pròscia, umbro presa, di etimo incerto]. – In agraria, sinon. di porca1. ◆ Accr. proṡóne m. (v.).