BRUNI, Celestino
Giuseppe Pignatelli
Nato a Venosa nel 1585 da Vincenzo, entrò giovanissimo nell'Ordine degli eremitani di S. Agostino, compiendo i primi studi a Napoli e a Roma: seguì invece i corsi [...] ha forzato in modo pericoloso e talvolta eretico il pensiero: a tale scopo il B. non esita a rinnegare alcune proposizioni da lui stesso sostenute nel 1641, come gli fu rinfacciato da alcuni più zelanti seguaci delle dottrine agostiniane della grazia ...
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MACULANI, Gaspare, detto il Firenzuola
Francesco Beretta
Nacque a Fiorenzuola d'Arda (lat. Florentiola) nel Piacentino l'11 sett. 1578 da Vincenzo e Fiorenza Cogni. Il padre, nobile e notaio, era esattore [...] Albizzi lo escluse abilmente dalla commissione speciale incaricata di preparare la bolla Cum occasione, che nel 1653 condannava cinque proposizioni di C. Giansenio.
Al conclave del 1655, l'Albizzi, ormai cardinale, ripeté le accuse contro il papabile ...
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BELLONI, Alessandro
Francesco Margiotta Broglio
Nacque a Bologna nel 1742 da famiglia nobile. Avviato alla carriera ecclesiastica, entrò nel seminario vescovile di Prato e vi compi gli studi teologici [...] dottrine professate dal B., vadano sottolineati il suo fanatismo e la sua presunzione "che lo rende ardito a spacciare qualunque proposizione per quanto temeraria, e lo fa essere intollerante non solo che sia contraddetto, ma ancora che vi sia alcuno ...
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PASSIONEI, Domenico Silvio
Stefania Nanni
PASSIONEI, Domenico Silvio. – Nacque a Fossombrone il 2 dicembre 1682, secondo dei due figli del conte Gian Benedetto e di Virginia Sabbatelli (talora indicata [...] come interni allo schieramento opposto: Passionei era intervenuto presso Benedetto XIV per evitare una condanna solenne delle proposizioni della Sorbonne (con una «apologia» e ispirando la ritrattazione di Jean Martin de Prades) e, con Querini ...
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BAGLIONI, Lelio (al secolo Ottaviano)
Boris Ulianich
Nacque nel 1550 quasi certamente a Firenze: "florentinus" viene in genere designato nei documenti. Non conosciamo il nome di sua madre; sappiamo invece [...] ispira in genere ad una impostazione di tipo bellarminiano, afferma talora l'absoluta potestas papale anche in temporalibus (cfr. le proposizioni VIII, XXI, XXX). Nella seconda parte il discorso del B. si fa invece a tratti più aspro. Egli non esita ...
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GINETTI, Marzio
Stefano Tabacchi
Nacque a Velletri, presso Roma, il 6 apr. 1585 da Giovambattista e Olimpia Ponzianelli. Sebbene numerose fonti lo descrivano di umili origini, in realtà il G. apparteneva [...] . fece parte della commissione speciale del S. Uffizio che redasse la bolla Cum occasione e condannò le cinque proposizioni dell'Augustinus di Giansenio, ma il suo atteggiamento relativamente conciliante non riuscì a imporsi sulla linea intransigente ...
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CRISTIANOPULO, Ermanno Domenico
Giuseppe Pignatelli
Nato a Traù (oggi Trogir), in Dalmazia, probabilmente nel 1730 (come si desume dal Libro dei morti della parrocchia di S. Maria sopra Minerva), entrò [...] a Venezia nel 1775 con il titolo La buona causa già difesa dal P. Contin contro il Mamachi, invincibilmente dimostrata in XII proposizioni. Alcuni anni dopo fu relatore delle tesi di diritto canonico sostenute da J. A. Eyrle (Theses ex juris canonici ...
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CINGARI, Alfonso
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Bologna il 17 ott. 1748 da Giovanni Battista, rinomato medico, e da Eleonora Santini, figlia del medico Gian Maria. A sette anni venne inviato dai genitori [...] frasi bibliche opportunamente scelte con allusione agli'avvenimenti contemporanei, sottoposta alla censura preventiva fu giudicata piena di proposizioni "capaci d'ispirar fanatismo e ostinazione nel clero" (Buffa, p. XXXVIII). Il C. fu minacciato di ...
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CRISOBERGA (Chrysoberges), Andrea (Andrea da Costantinopoli, Andrea da Pera)
Paolo Cherubini
Appartenente ad una nobile famiglia greca, nacque nell'ultimo quarto del sec. XIV e ricevette la prima educazione [...] Caratoni, vescovo di Corone, il C. era stato inviato da Eugenio IV ad informare l'imperatore dell'accettazione delle proposizioni presentate dai greci e della possibilità di redigere un testo definitivo per l'unione.
Dopo il concilio di Firenze ...
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BALLO (Balli), Giuseppe
Vincenzo Cappelletti
Nacque a Palermo il 29 luglio 1567 da Graziano, barone di Collalvi, e da Alfonsina Alliata dei principi di Villafranca. Prese l'abito ecclesiastico e presto [...] . si risolvono nel tentativo di negare la legittimità della identificazione di "species" - il termine usato nelle proposizioni eucaristiche del concilio Tridentino - e "accidens" : "... qui... per accidentia, intelligunt entitates a pane materialiter ...
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proposizione
propoṡizióne s. f. [dal lat. propositio -onis, propr. «il mettere innanzi», der. di proponĕre: v. proporre]. – 1. In genere, ciò che si enuncia, si dichiara, si afferma, e la frase stessa che contiene l’enunciato. In partic.:...
logica
lògica (ant. lòica) s. f. [dal lat. logĭca, gr. λογική (sottint. τέχνη «arte»), dall’agg. λογικός: v. logico1]. – 1. Nel pensiero greco classico, la scienza del logos, ossia del pensiero in quanto viene espresso; in partic., in Aristotele,...