Smise di scrivere: non aveva più niente da nascondere.Emil Cioran, 1961 Coordinate di nascondimentoIvano Fermini nasce a Bolzano nel 1948. Scandisce il suo lavoro di letterato e poeta in più di trent’anni. [...] . L’atteggiamento compositivo è così in linea con l’archetipo leopardiano: la parola è trasferita da una proiezione soggettiva alla pagina, filtrata da un’elaborazione estetica che risponde a parametri stilistici precisi, concepiti come un sistema ...
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La rappresentazione della natività di Gesù Cristo è una pratica molto antica. Da semplici disegni stilizzati si è giunti a una vera e propria espressione artistica, conquistando un posto dalle chiese ai [...] spettatore allo stesso tempo e in cui le figure e gli allestimenti caratterizzati da elementi fantastici erano una proiezione artificiosa della vita contemporanea [De Caro, Marrelli, Santagata 2008: 27]. Nell’Ottocento la produzione si concentra nel ...
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La mafia d’oggi, e già di domani, non è un veliero, tantomeno un carrarmato: è un grifone – la violenza d’imporsi come il re della Savana, il leone, la rapidità di volare tra terra e cielo come l’aquila. [...] della politica sui nuovi mezzi. Le mafie sono un passo più avanti perché più flessibili e meno farraginose nella proiezione. Mentre i sistemi di contrasto spesso sono caratterizzati da limiti come la sovranità nazionale e la giurisdizione dei confini ...
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Seconde generazioni e audiodescrizioniUna sala piena di bambini che, alla fine della proiezione, fanno domande al regista e interrompono la frase in tedesco senza avvertire troppo la commutazione di codice: [...] «Vabbè, te lo dico in italiano». Hanno vis ...
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A quanto pare, in Italia c’è un’abitudine in declino, nonostante abbia radici secolari: si bestemmia sempre meno. L’occasione per riflettere su questo fenomeno viene offerta, tra tantissimi altri spunti, [...] o i Vaffa-Day di grillina memoria – sottolinea che «il turpiloquio è la più immediata e appariscente proiezione simbolica del malessere sociale di cui si nutre il populismo».Contro la democrazia«Purtroppo», aggiunge Trifone, «questa progressiva ...
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Un modo di dire fortunato«Il problema non è la coda di paglia ma la segatura nel cervello», «Chi ha la coda di paglia spesso ha una lingua che taglia», «Mi piacciono le persone che hanno la coda di paglia [...] del «Corriere della sera» (vedi), la frase è accompagnata dalla sola indicazione «cit.», che indica la ormai avvenuta proiezione nell’universo sapienziale.Il modo di dire gode inoltre di consistente fortuna nel lessico giornalistico: sono circa 500 ...
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proiezione
proiezióne s. f. [dal lat. proiectio -onis, der. di proicĕre «gettare avanti», part. pass. proiectus]. – 1. a. L’atto di proiettare, di lanciare nello spazio un corpo pesante: parmi dunque di ritrar dal vostro parlare, che non venendo...
proiezionista
s. m. e f. [der. di proiezione] (pl. m. -i). – Tecnico addetto alla proiezione di film e alla cura degli impianti fissi di proiezione (cabina, proiettori, ecc.).
Matematica
In geometria, la p. di un punto P da un centro S è l’operazione di tracciare la retta SP; p. di una retta r da un centro S è la costruzione del piano individuato da r e S; p. di un punto P da una retta s è la costruzione del piano...
proiezione
In psicoanalisi, meccanismo di difesa (➔) per il quale il soggetto attribuisce ad altri sentimenti, desideri, aspetti propri che rifiuta di riconoscere in sé stesso; è processo simmetrico e opposto alla introiezione (➔). In tal...