SCOLIO
Ettore BIGNONE
V. D. F.
. La parola σχόλιον nel significato tecnico di "commento a un passo di un'opera" s'incontra per la prima volta in Galeno, XVIII (2), 847; in Cicerone (Epist. ad Att., [...] . Dei più importanti interpreti di Platone possediamo due elenchi antichi, che ci dànno i nomi di Gaio, Numenio, Albino, Prisciano, Proclo, Damascio, ecc. Non mancano scolî alle opere alessandrine, p. es. a quelle di Arato, di Callimaco, di Apollonio ...
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. Nato circa il 955, iniziò i suoi studî nella scuola del monastero di Winchester, dove ebbe a maestro il dotto Æthelwold, vescovo di Worcester. Ordinato sacerdote, venne nominato maestro dei novizî nell'abbazia [...] .
Di speciale importanza fra le opere minori è una grammatica latina che Ælfric trasse dalle Institutiones grammaticae di Prisciano. ed a cui aggiunse un glossario latino-anglosassone, per cui egli attinse soprattutto alle Etimologie di S. Isidoro ...
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Nacque in quel luogo della Normandia circa il 1150, studiò a Parigi e là rimase, finché il vescovo di Dol, Giovanni IV, lo chiamò a sé per affidargli l'istruzione dei suoi nipoti. Nel qual insegnamento [...] col Grecismus di Evrardo di Béthune, venuto alla luce nel 1212, aveva finito per cacciare dalle università nel sec. XIV Prisciano, il quale fino allora vi si era retto in concorrenza con i suoi commentatori Pietro Elia (Helias, Hélie) e Roberto ...
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METROLOGIA classica (dal gr. μέτρον "misura" e il suffisso logia delle scienze)
Alessandro RONCONI
È lo studio dei sistemi metrici e monetarî usati dagli antichi. È scienza storica in quanto studia l'evoluzione [...] quale) dei varî Eroni che si occuparono di metrologia. Molto più scarse le fonti latine: i gromatici, e poi Festo, Paolo, Prisciano, e sopra tutti Volusio Meciano, giurista e autore di una Distributio sulle partizioni dell'asse o solido (sec. II d. C ...
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Orazio Flacco, Quinto
Giorgio Brugnoli (Pp. 173-178a
Roberto Mercuri (pp. 178b-fine
Poeta latino (Venosa 65 a.C. - Roma 8 d.C.). La fortuna nel Medioevo feudale di O. satiro (autore dei Sermones e [...] 4 " nec prata canis albicant pruinis " (Scartazzini-Vandelli), il cui tramite è però assicurato dai grammatici (Eutiche, Prisciano) e da Marziano Capella.
Non è quindi necessario sostituirvi Seneca Hercules furens 139-140 " Pastor gelida cana pruina ...
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GUNZONE (Gonzone)
Paolo Chiesa
Due diverse epistolae redatte in latino nel X secolo, una indirizzata al vescovo di Vercelli, Attone, l'altra ai monaci Augienses, cioè dell'abbazia di Reichenau, recano [...] di conoscere Terenzio, Virgilio, Sallustio, Orazio, Cicerone, la Rhetorica ad Herennium, Persio, Giovenale, Stazio, Servio, Prisciano, Marziano Capella, Girolamo, Macrobio, Boezio, Cassiodoro, Gregorio Magno, Isidoro, Remigio di Auxerre. Al di là ...
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CANTELLI, Ugolino
Tiziano Ascari
Nacque da Bartolomeo, nobile parmense, intorno al 1390. Parecchi dei suoi antenati ebbero in Parma incarichi dal Comune, come suo nonno, di nome anche lui Ugolino, che [...] e chiedendo di poter far copiare l'opuscolo In metra Terentiana di Rufino e lo scritto In carmina Terentii di Prisciano contenuti appunto nella biblioteca dell'erudito parmense. Delle due opere infatti il C. gli mandò in dono una copia. Qualche ...
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GUIZZARDO da Bologna
Simona Foà
Nacque presumibilmente a Bologna nella seconda metà del XIII secolo da Bondo, o Bondi, forse originario del Frignano, nel Modenese, ma trasferitosi a Bologna. Come G., [...] di un Opusculum magistri Guizardi De constructione, forse da ascrivere a G., dedicato, a partire dalla parte dell'opera di Prisciano che tratta della constructio, ai modi di composizione di testi prosastici, si ha da un elenco di libri posseduti dal ...
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Mozzi, Andrea de'
Eugenio Chiarini
È il sodomita, menzionato, in tono di aspra repulsione (tal tigna), da Brunetto Latini (If XV 111-114) come Vescovo di Firenze trasferito da Bonifacio VIII alla minor [...] o a ragione il poeta le raccolse, le ebbe per certe (come per l'Accursio, per Brunetto, per lo stesso Prisciano). Il Boccaccio scrive, dubbioso: " per questa miseria, nella quale forse era disonesto peccatore, e per molte altre sue sciocchezze che ...
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LIBERALI Le arti liberali che costituivano durante il Medioevo i due gradi dell'insegnamento, l'uno letterario, l'altro scientifico, comprendevano la grammatica, la retorica e la dialettica (il Trivio); [...] trecentesche le arti non si presentano da sole, bensì accompagnate dai loro più illustri rappresentanti: la grammatica da Prisciano, la dialettica da Aristotele, la retorica da Cicerone, l'aritmetica da Pitagora, la geometria da Euclide, la musica ...
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prisco
agg. [dal lat. priscus, affine a prior e primus (v. priore e primo)] (pl. m. -chi), poet. – Che appartiene a età antichissima, che risale a tempi remoti: le p. genti; la p. nobiltà, la nobiltà degli antichi, o dei progenitori; un mio...
ogamico
ogàmico agg. [der. dell’irland. ógham, medio irland. ogom o ogum, che è il nome della scrittura] (pl. m. -ci). – Denominazione dell’alfabeto (e quindi della scrittura) usato in Irlanda nei primi secoli dell’era cristiana e successivamente...