La formazione dello stato patrizio
Alberto Tenenti
In molte zone dell'Europa fra Medioevo e Rinascimento quasi ogni città di una certa rilevanza costituì un insieme complesso e globale. Ciò fu particolarmente [...] largamente adoperato dalla storiografia (anche per la notevole forza d'inerzia che agisce nell'uso delle nozioni che a torto o 'autorità centrale partì dal principio che i singoli domini costituissero una sorta di sistema unitario e contribuissero ...
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Il potere politico del papa
Diego Quaglioni
«Il carattere duplice del regno papale»
In un appunto del 1930, vergato a mo’ di recensione di un articolo apparso sulla «Nuova Antologia» nel giugno dell’anno [...] di Benedetto Croce (il Croce «ultimo uomo del Rinascimento», «moralista e maestro di vita, costruttore diprincipiidi per inerzia, che anche prima del Concordato era, di fatto, un riflesso dell’autorità statale [...]. Croce è realmente una specie di ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. L'epidemiologia e la medicina di Stato
Antoinette Emch-Dériaz
L'epidemiologia e la medicina di Stato
Come mostrano già le più remote testimonianze della storia [...] lavoro di Tissot era basato sui principîdi un umanesimo sociale di origine calvinista, più che sull'anelito rivoluzionario di Cabanis e a favorire il progresso, vincere l'inerzia o combattere i privilegi di alcuni gruppi, aumentare la produzione e ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
L’illusione del nucleare
Fabio Catino
Il 26 aprile del 1986, alle 01:24 (ora locale) esplode l’edificio che contiene il reattore nucleare della centrale di potenza di Černobyl´ (Ucraina, allora Unione [...] per quanto in posizione in linea diprincipio critica rispetto a un assetto istituzionale relative procedure non fu sostanzialmente mai applicata).
La misura di tale inerzia è fornita dalle dimensioni della potenza realmente installata rispetto ...
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Radici e iniziali sviluppi del movimento cattolico
Annibale Zambarbieri
'Il senso cattolico delle moltitudini', la tradizione, la modernità
Non si era ancora spenta l’eco dei rivolgimenti del 1848 quando, [...] dell’assemblea era da individuarsi nella «fine dell’inerzia [...] non ancora sbandita dai cattolici italiani [...], del Cuore di Gesù e della Vergine Immacolata26.
L’intelaiatura organizzativa rispondeva ad acquisiti principidi razionalità moderna. ...
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Violazione della concorrenza e tutela risarcitoria
Renato Rordorf
Col d.lgs. 19.1.2017, n. 3, è stata recepita la direttiva 2014/104/UE in tema di risarcimento del danno per violazione della disciplina [...] i principi generali della responsabilità civile debbano di volta in volta coniugarsi con le specificità di questo di prendere piena coscienza se non a distanza di molto tempo dal loro prodursi, è parso iniquo sanzionare con la prescrizione un’inerzia ...
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Critica d'arte
Giulio Carlo Argan
di Giulio Carlo Argan
Critica d'arte
sommario: 1. Compito e significato della critica. 2. La critica militante. 3. La critica dell'arte e la storia dell'arte. a) La [...] per comunicargli l'impulso del ‛genio' e riscattano così dall'inerzia e dalla piattezza della vita quotidiana. Poiché il critico è, il pregiudizio di una priorità e centralità dell'arte classica, cioè dell'arte fondata sul principio della mimesis e ...
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L'Ottocento: chimica. La chimica delle forze
Jutta Berger
La chimica delle forze
L'invenzione della pila voltaica favorì alcune rilevanti impostazioni teoriche nella chimica destinate a condizionare [...] modo, se l'ossigeno perdeva la sua funzione diprincipio costitutivo degli acidi, restava nondimeno l'elemento che l'inerzia. In contrasto con i fautori del meccanicismo, egli considerava il movimento esclusivamente come un effetto di tali forze ...
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Filosofia della pratica
Marcello Mustè
La Filosofia della pratica. Economica ed etica (d’ora in poi Filosofia della pratica) uscì, per Laterza, nel 1909; ed ebbe, nel corso della vita dell’autore, sei [...] come restava inconcepibile un’assoluta assenza di azione, una totale inerzia, altrettanto doveva dirsi per un’opera tutto, la formalità del principio dell’etica, l’impossibilità di definire l’universale sulla base di un contenuto contingente, quale ...
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Gentile maestro della ‘nuova Italia’: Gramsci, Togliatti, Gobetti
Alberto Burgio
Per comprendere il fascino che Gentile esercita durante la Prima guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra su molti [...] principi della gerarchia, della centralizzazione, della selezione «aristocratica». Né l’influente caposcuola in grado di la posizione menscevica, cioè, per Gramsci, la «dottrina dell’inerzia del proletariato»: C. Treves, Lenin, Martoff e... noi!, ...
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inerzia
inèrzia s. f. [dal lat. inertia, der. di iners -ertis «inerte»]. – 1. La condizione e la qualità di chi è inerte, come tendenza abituale procedente da pigrizia, da indolenza, da torpore spirituale: è di un’i. deplorevole. Più genericam....
inerziale
agg. [der. di inerzia]. – Termine usato in meccanica con due diversi sign.: 1. Qualifica che si attribuisce alla massa (massa i., o inerte, o coefficiente d’inerzia) quando si vuol porre l’accento sul fatto che la massa di un corpo...