Il Consiglio superiore della magistratura è un organo di rilievo costituzionale, cui spetta il compito di garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura ordinaria (civile e penale; Magistratura. [...] governo), in quanto realizza il principio della separazione dei poteri.
Lo rigettata dalla Corte costituzionale. L’azione disciplinare è promossa dal Ministro pareri al Ministro della giustizia sui d.d.l. concernenti l’ordinamento giudiziario, ...
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Corpo di persone unite dall’esercizio di una medesima professione o dall’essere investite di una stessa carica.
Nel mondo romano, scopo del collegium era principalmente il culto (come nei 4 grandi c., [...] tra il 13° e il 15° sec. e anche in seguito), divennero centri d’insegnamento. In Italia se ne ebbero a Bologna, Pavia, Padova, Roma. Col tempo per azioni che vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di ...
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Elemento soggettivo del reato. È previsto in generale per i delitti (art. 42, comma 2 e 3, c.p.), salvo le ipotesi di responsabilità colposa, preterintenzionale e oggettiva espressamente disposte dalla [...] il principio per cui l’oggetto del dolo non si identifica nel mero evento in senso naturalistico, risultato dell’azione od che anche l’evento è oggetto di volontà e non solo d rappresentazione.
A seguito della sentenza n. 364/1988 della Corte ...
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Filosofo, giurista ed economista (Londra 1748 - ivi 1832). È stato uno dei maggiori esponenti dell’utilitarismo filosofico («la maggiore felicità del maggior numero di individui») ed un giurista fortemente [...] 1789. Tuttavia, è in nome dei principî universali dell'illuminismo che il B. si conto delle conseguenze che dall'azione deriveranno a sé stesso e B. credeva di trasformare l'etica in una scienza d'indiscussa validità e la legislazione (che ha come ...
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È una delle principali istituzioni dell’Unione Europea (UE), con sede a Bruxelles. In base all’art. 17 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, la Commissione vigila sull’applicazione da parte [...] adottati dalle istituzioni dell’UE; dispone del potere d’iniziativa legislativa, partecipa alla formazione degli atti del Consiglio infatti, in relazione all’azione della Commissione vige il principio della responsabilità collegiale dei commissari ...
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Riservatezza
Stefano Rodotà
Parte introduttiva
di Stefano Rodotà
Riservatezza e privacy
Il termine riservatezza è entrato ormai stabilmente nel linguaggio giuridico: adoperato prima dagli studiosi (Giorgianni [...] dell'interessato. E il principio di finalità assume una particolare quindi, essere poste alla base di azioni discriminatorie, approdando a un gene e scientifica, tenendo conto delle raccomandazioni del Consiglio d'Europa (23 sett. 1983 nr. 10, 30 ...
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Federalismo
Sergio Bartole
(XIV, p. 932; App. II, i, p. 911)
Considerazioni generali sul dibattito attuale in materia di federalismo
Nell'ultimo decennio del sec. 20° il dibattito politico non solo [...] J. Proudhon e delle scuole a noi più vicine del personalismo (D. de Rougemont, E. Mounier, J. Maritain). Si tratta, azione in questione, possono essere realizzati meglio a livello comunitario". Come è agevole osservare, la formulazione del principio ...
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La disciplina del fallimento, contenuta nel r. decr. 16 marzo 1942, n. 267, conserva all'istituto, pur accentuandone l'impronta pubblicistica, i lineamenti essenziali che già aveva nel sistema del cod. [...] iniziare e proseguire ogni azione esecutiva individuale e la l'altra parte dimostri che non conosceva lo stato d'insolvenza del debitore (art. 67, 1° rilevare che in materia fallimentare non si applica il principio dell'art. 2902 del cod. di comm. per ...
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INDUSTRIA (lat. industria)
Francesco COPPOLA D'ANNA
George MONTANDON
Ugo Enrico PAOLI
Carlo RODANO
Gino OLIVETTI
Giuseppe Menotti DE FRANCESCO
Mario ROTONDI
Sta a significare propriamente l'abilità [...] . Al principio del Settecento la possibilità di servirsi di queste azioni per quello che ora si direbbe un giuoco di borsa e il vecchio amore per le avventure d'oltremare furono sfruttati senza misura e così si ebbero il caso della Compagnia del ...
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(A. T., 24-25-26).
Sommario: Geografia, p. 326; Storia: L'età antica, p. 329; L'alto Medioevo, p. 330; Il comune bolognese, p. 331; Lo Studio di Bologna, p. 331; Le signorie locali e il dominio pontificio, [...] aveva chiuse le porte in faccia.
Quantunque solo al principio del sec. XII l'imperatore Enrico IV lasci comprendere che inaugurato la sera del 3 ottobre 1814 con uno spettacolo d'opera e un'azione pantomimica. L'anno dopo, durante la dimora a Bologna ...
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principio
princìpio s. m. [dal lat. principium, der. di princeps -cĭpis nel sign. di «primo»: v. principe]. – 1. a. L’atto e il fatto di cominciare, inizio: il p. di una azione, di un’impresa; il p. di una nuova vita; dare p., avviare, intraprendere...
azione1
azióne1 s. f. [dal lat. actio -onis, der. di agĕre «agire», part. pass. actus]. – 1. a. L’agire, l’operare, in quanto espressione e manifestazione della volontà; s’identifica ora con atto (considerata in questo caso l’azione come atto...