Neurone e impulso nervoso
HHarry Grundfest
di Harry Grundfest
Neurone e impulso nervoso
sommario: 1. Introduzione. 2. La cellula come conduttore elettrico. a) L'assone come cavo. b) Perdite di cavo. [...] superando così la limitazione inerente all'elemento primitivo recettore-effettore o ai suoi equivalenti più 5-1μ F/cm2. La membrana funziona dunque come la combinazione diuna resistenza in parallelo con una capacità.
I primi elettrofisiologi avevano ...
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Anatomia
Rodolfo Amprino
di Rodolfo Amprino
Anatomia
sommario: 1. Introduzione. 2. Moderne tecniche e metodi di studio. 3. Orientamenti biologici della morfologia del Novecento. 4. Nuove acquisizioni [...] ) che i vasi linfatici traggono origine dalla parete delle primitive vene e si estendono da queste in senso centrifugo: mancanza di altre prove più dirette, questi reperti non sono sufficienti per attribuire all'epifisi unafunzione endocrina ...
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Chirurgia
Pietro Valdoni
di Pietro Valdoni
Chirurgia
sommario: 1. Introduzione. 2. Sviluppo storico della chirurgia: a) l'antica chirurgia; b) la chirurgia medievale; c) le università; d) la chirurgia [...] funzione; diuna tolleranza migliore. Sull'esempio di Müller di Berna, di Charleley di Londra, di d'Aubigny di Parigi si diffonde l'intervento della sostituzione con protesi della testa del femore e dell'acetabolo nelle artrosi dell'anca, primitive ...
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Sistema reticoloendoteliale
AAngelo Baserga e Giuseppe Castaldi
di Angelo Baserga e Giuseppe Castaldi
SOMMARIO: 1. Antiche e moderne vedute sul sistema reticoloendoteliale (SRE). □ 2. Anatomia e istologia [...] fra morfologia classica, funzioni e markers immunologici.
Dal punto di vista clinico la differenziazione fra reticolosarcoma e altri linfomi non Hodgkin appare di estrema difficoltà, anche se una localizzazione primitiva nei linfonodi addominali o ...
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Regolazione dell'equilibrio acido-base
James R. Robinson
di James R. Robinson
Regolazione dell'equilibrio acido-base
sommario: 1. Introduzione. 2. Definizioni preliminari. a) Acidi e basi. b) Il pH [...] reazione di quanto, per fortuna, non siano in effetti.
3. Tamponi
a) Definizioni e funzionamento
La reazione diuna libro di Bernal sulle origini della vita, 1967; v. anche biofisica), e che le forme primitivedi vita dipendessero da fonti di ...
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Tomografia
Roberto Passariello
Bruno Beomonte Zobel
Massimo Gallucci
Carlo Masciocchi
Alberto Del Guerra
Tomografia a risonanza magnetica nucleare di Roberto Passariello, Bruno Beomonte Zobel, Massimo [...] la accertata presenza dell'eventuale neoplasia primitiva consentirebbe, in alcuni casi, di distinguere tra adenomi non funzionanti e metastasi (v. Reining e altri, 1986).
La RMN è una metodica di studio estremamente promettente nelle affezioni renali ...
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Fegato
Daniela Caporossi e Nicola Dioguardi
Il fegato è il più grande organo ghiandolare dei Vertebrati. Nell'uomo è disposto trasversalmente nella parte superiore dell'addome, ha colorito rosso bruno, [...] che regola la sintesi diuna delle sorelle delle P-glicoproteine, che è parte della funzionedi trasporto transmembrana dei sali più frequente di colestasi da lesione intraepatica acquisita è la cirrosi biliare primitiva, malattia di natura ignota, ...
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Psicofarmacologia
Giancarlo Pepeu
di Giancarlo Pepeu
sommario: 1. Introduzione: a) le origini della psicofarmacologia; b) definizione di psicofarmacologia. 2. Classificazione degli psicofarmaci. 3. [...] e nel sistema vegetativo periferico. Esse pertanto riducono o bloccano la funzionediuna parte delle fibre a mediazione colinergica, lasciando tuttavia integra la funzionedi quelle fibre colinergiche che agiscono, nei gangli, alle giunzioni ...
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Alla ricerca dei morfogeni
Edoardo Boncinelli
(Dipartimento di Ricerca Biologica e Tecnologica, Istituto Scientifico San Raffaele Milano, Italia)
Lo sviluppo embrionale e postembrionale del cervello [...] di fattori trofici di mantenimento e di fattori morfogenetici.
Possiamo considerare la vita diuna cellula come divisa fra due esigenze: da una parte, il suo funzionamentodi da uno stesso locus primitivo e si sono successivamente distribuiti ...
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Malattia
Giovanni Federspil
Roberto Vettor
Maria Teresa Tenconi
Alice Bellagamba
Il termine malattia indica lo stato di sofferenza di un organismo, o di sue parti, prodotto da una causa che lo danneggia, [...] e il 1947 Ackerknecht (1971) invita a considerare la medicina primitivaunafunzione più della cultura che dei fenomeni biologici, una rappresentazione collettiva parte di un sistema magico attraverso cui viene attribuito un significato all'Universo ...
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primitivo1
primitivo1 agg. [dal lat. primitivus «primo», der. dell’avv. primĭtus «in primo luogo», der. di primus «primo»]. – 1. Che è relativo a, o proprio di, un periodo di tempo anteriore a quello attuale: egli in se stesso faccendo della...
ciclo1 s. m. [dal lat. tardo cyclus, gr. κύκλος «cerchio, giro»]. – 1. In matematica, generalizzazione del concetto di linea chiusa; in algebra, sottogruppo ciclico di un gruppo. 2. In botanica, il complesso dei fillomi (foglie, antofilli, brattee)...