GREGORIO X, papa
Ludovico Gatto
Tedaldo Visconti nacque a Piacenza agli inizi del XIII secolo e appartenne alla famiglia cittadina dei Visconti, non imparentata con l'omonima casata milanese.
Poco sappiamo [...] compare con il titolo di magister e che il suo nome è presente in antiche matricole del Collegio dei dottori e giudici di Piacenza, si è pensato che completasse la sua prima formazione culturale nella città natale. P.M. Campi ritenne poi che egli ...
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INNOCENZO II, papa
Tommaso Di Carpegna Falconieri
Gregorio, nato a Roma nell'ultimo quarto dell'XI secolo, apparteneva a una famiglia del rione Trastevere, in seguito individuata dal cognome "de Papa" [...] pars". Da parte anacletiana, invece, si gridava all'inganno, affermando che la prima elezione non poteva ritenersi valida, poiché non vi avevano partecipato tutti i cardinali presenti a Roma e in quanto l'elezione stessa era avvenuta in gran segreto ...
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INNOCENZO XIII, papa
Gino Benzoni
Michelangelo Conti, secondogenito di Carlo, duca di Poli, e di Isabella Muti (e non Monti: si veda copia dell'atto di battesimo in Arch. segr. Vaticano, Proc. Dat., [...] è levata una vipera dal seno". È chiaro: Vallisnieri fa presente a Muratori che è proprio lui quello che dovrebbe gioire. Uno è Alessandro Albani: così ripaga Annibale, il promotore primo della sua elezione, di quello fratello maggiore. L'altro ...
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INNOCENZO III
A. Iacobini
Pontefice dal 1198 al 1216, al secolo Lotario dei Conti.I. nacque nel 1160-1161 a Gavignano presso Segni, nel Lazio meridionale, da una famiglia della piccola nobiltà locale, [...] ancora più moderni, in senso gotico, rivela l'unica decorazione presente nel Reg. 5: la splendida iniziale I di c. 72 Milizie, Roma 1991; P.F. Pistilli, L'architettura a Roma nella prima metà del Duecento (1198-1254), in Roma nel Duecento. L'arte ...
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Millenarismo
Raffaele Savigni
Attesa del Regno di Dio su questa Terra
In diversi momenti della storia alcuni gruppi cristiani hanno ritenuto che dopo la seconda venuta di Cristo e prima della fine del [...] dell’Apocalisse.
Le eresie medievali
Verso la fine del primo millennio si diffuse in alcuni ambienti l’idea che il la natura, mentre gli altri uomini, troppo legati alla presente realtà terrena, non risorgeranno per vedere tale mondo nuovo.
L ...
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secolarizzazione
Margherita Zizi
L’autonomia culturale e politica delle società moderne dalla religione
Il termine secolarizzazione indica il processo tramite il quale la religione ha perso, in alcune [...] contrapposizione a quella religiosa o ecclesiastica); fu impiegato per la prima volta durante le trattative per la pace di Vestfalia, che Dio – per così dire – che in principio era presente a tutte le relazioni umane, si ritira progressivamente da ...
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Scienza indiana. Il pensiero indiano
Raffaele Torella
Il pensiero indiano
Una 'filosofia' indiana?
I diversi modi in cui nel tempo si è articolata questa domanda e le risposte date a essa sono da inquadrare, [...] in sei per diventare sette, con l'aggiunta di abhāva 'non-essere, assenza', nell'opera di Udayana, il primo a presentare esplicitamente il Vaiśeṣika in unione col Nyāya. Il numero delle categorie però resta sempre aperto alla critica ‒ sia dentro ...
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De pecunia. Chiesa, cattolici e finanza nello Stato unitario
Maurizio Pegrari
De pecunia. Detto così potrebbe apparire il titolo di una delle numerose prediche di Bernardino da Siena tenute nella piazza [...] dalla sua linea politica. In due millenni di storia, la teologia politica11 della Chiesa si presenta articolata in tre forme. La prima – denominata costantiniana-eusebiana – prevede che lo Stato cristiano si avvalga della forza del potere dell ...
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L'ETA MODERNA
Mario Caravale
I fermenti quattrocenteschi
La fine del concilio di Basilea può essere assunta come momento conclusivo di una lunga stagione della storia della Chiesa occidentale segnata [...] il malcostume diffuso nella gerarchia, il ritorno alla purezza, alla semplicità e all'entusiasmo dei primi tempi del cristianesimo. Caratteri particolari presenta l'umanesimo della Curia pontificia. A partire da Niccolò V i pontefici si fecero sempre ...
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Gregorio I, santo
Sofia Boesch Gajano
Nacque a Roma poco prima della metà del sec. VI, da famiglia appartenente all'élite sociale romana - "de senatoribus primis" lo definisce Gregorio di Tours -, quell'aristocrazia [...] al testo scritto, destinato a un pubblico di fedeli colti e avvertiti, chierici e monaci in primo luogo o quei pii e aristocratici laici presenti nell'entourage di Gregorio. Nell'opera si delinea la funzione del predicatore - oggetto di specifica ...
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prima1
prima1 avv. [lat. tardo prīma, dall’agg. (lat. class.) prīmus «primo»]. – 1. a. Come vero e proprio avv., con valore temporale, indica anteriorità nel tempo rispetto a un fatto o a un momento determinato, chiaramente o implicitamente...
presentare
preṡentare v. tr. [dal lat. tardo praesentare, der. di praesens -entis: v. presente1)] (io presènto, ecc.). – In genere, portare alla vista d’altri, mostrare. 1. Con compl. oggetto di cosa: a. Mostrare ad altri qualche cosa perché...