BALBANI, Arrigo (Enrico)
Gemma Miani
Nacque a Lucca il 13 giugno 1542 da Giovanni di Francesco Balbani, mercante-banchiere, e da Zabetta di Filippo Calandrini. All'età di quattordici anni, nel 1556, [...] governo lucchese. A quello stesso anno risale la prima menzione conosciuta di lui nelle fonti di Ginevra. Qui acquistò nel 1587 il palazzo dal pagamento di alcune tasse di registro. Nel 1590, durante la fase più critica delle guerredireligione, il ...
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FREGOSO, Galeazzo
Jean-François Dubost
Figlio di Alessandro e di Costanza Strozzi di Ferrara, nacque tra il 1530 e il 1532 probabilmente a Verona, dove la sua famiglia si era stabilita. Fu cugino germano [...] del re.
In seguito il F. prese parte ai più notevoli fatti d'arme delle guerredireligione: durante la primaguerra (1562-63) fu ferito all'assedio di Rouen (ottobre-novembre 1562), passata ai protestanti; dopo la presa della città partecipò alla ...
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BIANCO, Dante Livio
Alessandro Galante Garrone
Nato a Carines (Francia) il 19 maggio 1909 da Gioacchino e da Prosperina Sartore, originari di Valdieri (Cuneo), fece i primi studi a Cuneo. All'università [...] la civiltà, una guerradireligione, ideologica e politica quant'altra mai".
Dopo l'assassinio di Galimberti alla fine del del quale fu redattore.
Bibl.: Per una prima informazione generale e per un elenco di fonti e bibl., v. R. Battaglia,Storia ...
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Filosofo greco (Atene 428 o 427 a. C. - ivi 348 o 347). Era di famiglia agiata e nobile; la tradizione racconta che gli era stato inizialmente imposto il nome del nonno, Aristocle, e che quello di Πλάτων [...] guerra, lo avrebbe invitato di nuovo a Siracusa insieme con Dione. E infatti, finita la guerra, il tiranno fece didi Socrate e l'avvicina piuttosto alla religione degli suo inizio alla Repubblica, di cui riassume la prima parte. Il racconto del ...
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Filosofo (Stoccarda 1770 - Berlino 1831). Dopo aver compiuto gli studî ginnasiali nella sua città, entrò nel 1788 nello Stift di Tübingen, una sorta di seminario protestante, dove ebbe come condiscepoli [...] 1802). Il periodo jenese culmina nella prima grande opera pubblicata da H., Schelling. Frattanto, sotto l'infuriare della guerra, la situazione a Jena si era di Berlino H. tenne importanti cicli di lezioni sull'estetica, la filosofia della religione, ...
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Scrittore e oratore latino (Arpino 3 genn. 106 a. C. - Formia 7 dic. 43 a. C.). Nato da agiata famiglia equestre, ebbe a Roma maestri di diritto i due Scevola, l'augure e il pontefice, di filosofia l'accademico [...] guerra contro Mitridate, perché, sebbene incostituzionale, rispondeva, secondo l'istintiva sua capacità di rifiuto dell'epicureismo. Nella primadi esse, il De republica sostenere la tesi della duplicità della religione, ufficiale e popolare da un ...
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Primo imperatore romano (Roma 63 a.C. - Nola 14 d.C.). Fondatore dell'Impero romano, la sua opera chiuse definitivamente la crisi della repubblica, ormai inadeguata a reggere lo stato attraverso l'oligarchia [...] . Cercò di ravvivare la religione tradizionale. A Roma (foro di Augusto, Tiberio in tre anni (12-9) di sanguinosa guerra contro i Pannoni portò il confine al sue imprese, da A. redatto poco primadi morire, e affidato alla custodia delle Vestali ...
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Scrittore e pensatore tedesco (Kamenz, Sassonia, 1729 - Braunschweig 1781). Destinato, per tradizione familiare, alla carriera ecclesiastica, preferì invece dedicarsi ad altri studî, frequentando a Lipsia [...] di genere satirico-moraleggiante, con Miss Sara Sampson (1755) crea il primoguerra dei Sette anni, presenta i varî problemi di ordine etico-sociale che a causa della guerra L. combatté la confusione fra religione e filosofia, fede e ragione, ...
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Attore, regista e sceneggiatore cinematografico italiano (n. Manciano La Misericordia, Castiglion Fiorentino, Arezzo, 1952). Nato in una famiglia contadina toscana, da bambino resta impressionato dal modo [...] la sua prima maschera attoriale, quella del “Cioni Mario di Gaspare fu di un presunto disturbo di frequenza – una citazione della Guerra dei mondi di ancora di Arbore, che viene ritirato dalle sale con l’accusa di vilipendio alla religione. Nel ...
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Riformatore religioso della Svizzera (Wildhaus, Toggenburg, 1484 - Kappel 1531), fondatore della Chiesa propriamente detta riformata, l'espansione e il rafforzamento della quale si devono invece all'opera [...] come unica autorità e contro il primato del papa, 1522; disputatio di Zurigo e presentazione delle 67 conclusiones, programma di riforma eseguito poi gradualmente dal consiglio cittadino, 1523; De vera et falsa religione, dedicato a Francesco I, 1525 ...
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suprematismo s. m. Ideologia che si fonda sulla presunta superiorità di un gruppo umano sull’altro o di una religione sull’altra. ◆ «Le nuove violenze all'insegna della croce uncinata cambiano significato a seconda dei luoghi», è la prima risposta...
memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...