CAVANIGLIA (Cabanilla, Cabanillas), Garzia
Franca Petrucci
Nato probabilmente negli ultimi decenni del sec. XIV, fu originario di Valenza in Spagna. Alcuni storici, smentiti peraltro dalle fonti aragonesi, [...] 1452, quando Federico III, che era stato incoronato imperatore a Roma nel marzo, si accinse a risalire la penisola lasciando Napoli, pochi mesi dopo, procedendo alla presa in consegna da parte dei Napoletani di alcuni castelli ceduti loro per accordo ...
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GUIDI, Roberto (Roberto Novello)
Marco Bicchierai
Figlio del conte Carlo di Simone (II) di Battifolle e di Margherita di Giovanni Orsini signore di Bracciano, nacque presumibilmente fra 1350 e 1355. [...] Castagnaio (ora frazione di Pratovecchio), prima che a Firenze si fosse presa una decisione in merito di F. Novati, III, Roma 1896, pp. 150-154; G. Gherardi da Prato, Il Paradiso degli Alberti, a cura di A. Lanza, Roma 1975, pp. 62-80; Giovanni di ...
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DELLA FAGGIUOLA, Francesco
Christine E. Meek
Figlio, probabilmente primogenito, di Uguccione, nacque verso la fine del sec. XIII in data a noi sconosciuta.
Le prime notizie su di lui risalgono al 1314 [...] vicario del D., ser Ventura.
Il D. prese parte alla battaglia di Montecatini del 29 ag. 1315, guidando, Historia rerum in Italia gestarum, in Le opere di Ferreto de' Ferreti, a cura di C. Cipolla, II, Roma 1914, in Fonti per la storia d'Italia, ...
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CASTIGLIONE, Camillo
Gaspare De Caro
Figlio di Baldassarre e di Ippolita Torelli, nacque a Mantova il 25 ag. 1520. Cresciuto, dopo la morte del padre (1529), sotto la protezione della famiglia Gonzaga, [...] sanzioni canoniche, sino alla scomunica, vennero prese contro le autorità di polizia che avevano eseguito l'ordine invalidandola, la citazione.
Subito dopo il Senato faceva ricorso a Roma, presso il pontefice, contro l'iniziativa del Borromeo; e ...
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DE' ROSSI, Porzia
M. Raffaella De Gramatica
Figlia di Giovanni (o Giacomo, secondo il Manso) de' Rossi pistoiese e di Lucrezia Gambacorta di Napoli, nacque a Napoli tra il 1510 e il 1520.
Varie congetture [...] Bernardo Tasso era in buoni rapporti di amicizia. Si stabilirono in una casa sul mare, presa in affitto dalla famiglia Mastrogiudici. Un A Sorrento ' dunque, come narra il Serassi (in Vita di B. Tasso, Roma 1785, poi Firenze 1858, p. 36) "in mezzo ...
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MALAVOLTI, Filippo
Bruno Bonucci
Figlio di Malavolta di Filippo, fratello di Fortebraccio e di Arrigo, nacque poco prima del 1150 probabilmente a Siena o nei suoi dintorni.
Il padre del M. aveva partecipato [...] mille ducenti Unus".
Probabilmente il M. prese parte anche alle ostilità che presto si riaccesero Castellare dei Malavolti a Siena, in Quattro monumenti italiani, Roma 1969, pp. 81 s.; R. Davidsohn, Storia di Firenze, I, Firenze 1972, pp. 857-859, ...
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BARLEZIO (Barietius), Marino
Franz Babinger
Può ritenersi sicuro che discenda da una famiglia italiana e che sia nato a Scutari in Albania intorno al 1450. Non altrettanto certo è che il nome della [...] di Durazzo e uno degli ufficiali più notevoli di Scanderbeg, discendente da una nobile famiiglia drivastina e rifugiatosi con i figli a Venezia quando Drivasto fu presadi gran lunga la più importante uscita dalla penna del B., che apparve però a Roma ...
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FIAMMELLI, Giovanni Francesco
Maria Muccillo
Nacque quasi certamente a Firenze, come si desume dalla denominazione "fiorentino" con cui sempre appare nei frontespizi delle sue opere. Sfugge però la [...] sue opere. Nel 1579 come ingegnere militare prese parte all'espugnazione di Maastricht e vide, come egli stesso narra con militare. Sembra infatti che, tornato a Roma, abbia vestito l'abito di scolopio (sul frontespizio de Il principe cristiano ...
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DEL MONTE (Da Monte), Alessandro
Pietro Messina
Nacque a Verona nel 1596 da Giovan Francesco, "soggetto insigne della sua città" (Gualdo Priorato, Scena...), e dalla contessa Ottavia di Sanbonifacio. [...] all'assedio e alla presa della piazzaforte di Monzón, e quindi, alla battaglia di Lerida, dove ebbe il manuscriptos de la Biblioteca Nacional, III, Madrid 1957, ad Indicem. SulD. si veda Roma, Bibl. d. Ist. d. Encicl. Ital., A. Manno, Il patriziato ...
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BOLDRINI, Stefano
Emilio R. Papa
Nato a Vigevano l'11 sett. 1810 da Giuseppe, avvocato, e da Rosa Ferrari, studiò giurisprudenza ed esercitò la professione forense nello studio paterno. Scrisse una [...] di malattia). La Società generale operaia di mutuo soccorso di Vigevano sorse appunto dall'iniziativa presa dai fratelli Boldrini nel 1848 di operaie di Torino e del Piemonte, Roma 1883; Cenno storico sulla associazione operaia di mutuo soccorso di ...
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presa
présa s. f. [der. (propr., femm. sostantivato) di preso, part. pass. di prendere]. – 1. a. Genericam., l’atto e il modo di prendere, di afferrare: stringere, allentare la p.; lasciare la p.; spec. di persone che lottano: Qual sogliono...
trumpeggiare v. intr. (iron.) Prendere i modi, i toni e gli atteggiamenti del politico statunitense Donald J. Trump, farne propria l’ideologia. ♦ Ma ci sono anche agenzie federali e think-tank di primo piano a trumpeggiare sulle questioni climatiche....