WINCKELMANN, Johann Joachim
Red.
Celebrato al suo tempo come il maggiore archeologo del sec. XVIII, il W. può essere considerato il fondatore della moderna storia dell'arte. Nato a Stendal (Altmark, [...] seguente il W. riceveva la nomina di "Soprintendente alle Antichità diRoma". Sono di tre anni più tardi i due grossi implicitamente, anche se non ancora quale conseguenza di una consapevole presadi posizione metodologica, negli scritti del Riegl (v ...
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TARRACONENSIS, Hispania
G. C. Susini
Provincia romana. - Questo nome divenne ufficiale per l'antica provincia dell'Hispania Citerior solo a partire dal III sec. d. C., quando l'Asturia e la Callaecia [...] attuato dopo la fine delle guerre celtiberiche e la presadi Numantia nel 133 a. C.: dieci anni più ., Francoforte M. 1961; J. M. Blázquez, El impacto de la conquista de Hispania en Roma, I, in Estudios Clásicos, VII, 1961, pp. 1-38; II, in Klio, XLI ...
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Vedi TOLFA dell'anno: 1966 - 1997
TOLFA
M. Torelli
Attorno a questo centro moderno, circa 70 km a N diRoma, addossato ad una cima del gruppo di colline nell'antichità dette Monti Ceriti, sono dislocati [...] erano deposte entro. vasi di impasto dalla pancia ovoide, collo conico distinto e presa a orecchietta o a rinvenuti nei monti delle Allumiere presso Civitavecchia, Roma 1879; G. A. Colini, Le antichità di Tolfa e Allumier e il principio dell' ...
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CAUDIUM
G. d'Henry
Capitale dei Sanniti Caudini, odierna Montesarchio, nota soprattutto per la vittoria dei Sanniti sui Romani del 321 a. C. (Liv., ix, 2 e s., 27; Flor., i, 16; Eutrop., ii, 9; Oros., [...] L., ix, 2165; cfr. E. Pais, Storia della colonizzazione diRoma antica, vol. i, Roma 1923, p. 214 e s.).
C. probabilmente era municipium di impasto rossastro grossolano, con cordonature sotto l'orlo, e con coperchi conici a presa verticale; anfore di ...
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L'Italia preromana. I siti laziali: Gabi
Stefania Quilici Gigli
Gabi
Città (gr. Γάβιοι; lat. Gabii) del Latium vetus, situata sul bordo del lago vulcanico di Castiglione, a XII miglia da Roma, lungo [...] Tarquinio Prisco, il cui testo, inciso su uno scudo di cuoio, si conservava a Roma nel tempio di Semo Sanctus (Dion. Hal., IV, 58; Fest., p. 48, Lindsay; Hor., Epist., II, 1, 25). G., presa da Tarquinio il Superbo, avrebbe poi partecipato alla guerra ...
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L'Italia preromana. I siti falisci: Narce
Francesca Ceci
Narce
Centro dell’agro falisco, situato su un alto pianoro tufaceo lambito dal fiume Treja, che ipotesi recenti identificano nella Fescennium [...] per eventi probabilmente connessi con la presadi Falerii nel 241 a.C. La posizione di N. lungo gli itinerari della media . 7-30.
M.A. De Lucia Brolli, Narce (Comune di Mazzano Romano, Roma). Località Monte Li Santi - Le Rote: santuario suburbano, in ...
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Vedi PAUSIAS dell'anno: 1963 - 1996
PAUSIAS (Παυσίας, Pausias)
G. Pesce
Pittore greco di Sicione, figlio e discepolo di Bryes, poi allievo di Pamphilos di Amphipolis, visse all'incirca fra il 380 e il [...] dipinti murali di Polignoto in Tespie, probabilmente dopo la presadi questa città da parte di Alessandro nel XXVI, 1932, pp. 317-318, s. v.; S. Ferri, Plinio il Vecchio, Roma 1946, pp. 190-193; G. Lippold, in Pauly-Wissowa, XVIII, 1949, cc. 2417 ...
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MINERVA (Minerva)
F. Coarelli
Divinità italica, assimilata all'Atena greca. In origine, con tutta probabilità, non faceva parte del pantheon delle divinità indigeti. Il suo nome, infatti, non appare [...] s.), a causa del tempio di Minerva Capta esistente sul Celio, nel quale dopo la presadi quella città (nel 211) conservata la pianta (Carettoni-Colini-Cozza-Gatti, La pianta marmorea diRoma antica, tav. xxiii, fr. 22). Esso costituiva la sede ...
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Vedi LECCE dell'anno: 1961 - 1995
LECCE
M. Bernardini
Antica città delle Puglie, situata sulla via Traiana, 40 km a S di Brindisi. Essa è stata concordemente identificata dagli scrittori locali con [...] C. Molto probabilmente i Romani fondarono Lupiae dopo la presadi Brindisi, avvenuta nel 267 a. C. Questa Provinciale Castromediano, a cura di P. Romanelli, fascicoli IV e VI; M. Bernardini, Il Museo provinciale di Lecce, Roma 1958; M. Bernardini, ...
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ARISTEIDES (᾿Αρισέιδης Aristīdes)
F. Magi
2°. - Celebrato pittore tebano, forse figlio di Nikomachos, sulla cui genealogia e cronologia si mostra confusa la tradizione antica, tanto che è stata supposta [...] distruzione di Tebe, 338 a. C.), in cui, sullo sfondo rappresentante la presadi una città, spiccava il gruppo di una madre Palatina, vii, 517); Dioniso e Arianna, opera portata a Roma nel tempio di Cerere (ricordata anche da Strabone, viii, p. 381, ...
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presa
présa s. f. [der. (propr., femm. sostantivato) di preso, part. pass. di prendere]. – 1. a. Genericam., l’atto e il modo di prendere, di afferrare: stringere, allentare la p.; lasciare la p.; spec. di persone che lottano: Qual sogliono...
trumpeggiare v. intr. (iron.) Prendere i modi, i toni e gli atteggiamenti del politico statunitense Donald J. Trump, farne propria l’ideologia. ♦ Ma ci sono anche agenzie federali e think-tank di primo piano a trumpeggiare sulle questioni climatiche....