bosone di gauge
Guido Altarelli
Particella di spin 1, portatrice delle interazioni nelle teorie di gauge. Le interazioni fondamentali tra particelle elementari sono descritte da teorie di gauge, ovvero [...] protone antiprotone al CERN di Ginevra (per questa scoperta Simon van der Meer e Carlo Rubbia hanno ricevuto il premioNobel nel 1984). In seguito le proprietà dei W± e Z0 sono state studiate con precisione nelle collisioni elettrone positrone ...
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struttura sopramolecolare
Danilo De Rossi
Entità chimica (anche detta supramolecolare) costituita da un aggregato di diverse specie molecolari legate fra loro da interazioni non covalenti. Queste interazioni, [...] sono state ottenute strutture sopramolecolari controllate per via sintetica. Questi studi sono culminati nel 1987 con l’attribuzione del premioNobel per la chimica a Jean-Marie Lehn, Donald J. Cram, Charles J. Pedersen, che ha di fatto consacrato la ...
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Raman Sir Chandrasekhara
Raman 〈ràman〉 Sir Chandrasekhara Venkata (Trichinopolis 1888 - Bangalore 1970) [STF] Prof. di fisica nell'univ. di Calcutta (1917); ebbe il premioNobel per la fisica (1930) [...] per la scoperta dell'effetto che porta il suo nome. ◆ [ACS] [OTT] Diffrazione, o anche diffusione, di R. e Nath: v. acustoottica: I 50 a. ◆ [OTT] Diffusione R.: v. diffusione della luce: II 154 e. ◆ [FSD] ...
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principio di esclusione di Pauli
Mauro Cappelli
Principio fondamentale della fisica secondo il quale due fermioni non possono occupare lo stesso stato quantico simultaneamente. I fermioni sono particelle [...] e fotoni. Secondo il principio di Pauli, proposto negli anni Venti del secolo scorso dal fisico austriaco Wolfgang Pauli, premioNobel nel 1945, ogni stato quantico può essere vuoto o occupato al più da un fermione. Il momento angolare intrinseco ...
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transizione vetrosa
Mauro Cappelli
Passaggio di fase che regola il cambiamento di un materiale polimerico amorfo (ovvero della parte a struttura amorfa di un materiale polimerico a struttura parzialmente [...] della transizione vetrosa rappresenta pertanto il meccanismo base della formazione del vetro, definito da Philip W. Anderson (premioNobel per la fisica del 1977) come il problema più interessante e profondo ancora irrisolto in fisica della materia ...
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fermione
Mauro Cappelli
Particella con spin semintero che segue la statistica di Fermi-Dirac. In accordo con il Modello Standard delle particelle elementari, i fermioni fondamentali noti sono i leptoni [...] essere nello stesso stato quantistico, cioè avere gli stessi numeri quantici. I fermioni devono il loro nome a Enrico Fermi, premioNobel nel 1938, come tributo alla teoria di statistica quantistica che egli introdusse insieme a P.A.M. Dirac nel 1926 ...
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van't Hoff Jacobus Hendricus
van't Hoff (o Van't Hoff) 〈vant 'òf〉 Jacobus Hendricus [STF] (Rotterdam 1852 - Berlino 1911) Prof. di chimica nelle univ. di Utrecht, Amsterdam e Berlino; ebbe il premio [...] Nobel per la chimica nel 1901 per le sue ricerche sugli equilibri chimici e sulla pressione osmotica nelle soluzioni; socio straniero dei Lincei (1901). ◆ [CHF] Equazione di v. dell'equilibrio chimico: dà la dipendenza dalla temperatura della ...
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Laue Max Theodor Felix von
Laue 〈làuë〉 Max Theodor Felix von (questa particella viene spesso fatta cadere) [STF] (Pfaffendorf 1879 - Berlino 1960) Prof. di fisica teorica nell'univ. di Zurigo (1912), [...] Francoforte sul Meno (1914) e Berlino (1919); per le sue ricerche sull'ottica dei raggi X ebbe il premioNobel per la fisica nel 1914; socio straniero dei Lincei (1924). ◆ [FSD] Diffrazione alla L.: v. raggi X, diffrazione dei: IV 744 d. ◆ [FSD] ...
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funzioni d’onda di Bloch
Mauro Cappelli
Soluzioni dell’equazione di Schrödinger relativa a un elettrone in presenza di un potenziale periodico associato a un reticolo cristallino. Secondo quanto afferma [...] spazialmente da una funzione periodica con stesso periodo del potenziale del sistema. Il teorema deve il nome al fisico svizzero Félix Bloch, premioNobel per la fisica nel 1952. In presenza di un potenziale V(r) periodico, tale che V(r+r)=V(r), con ...
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Onsager Lars
Onsager 〈ònsag✄ër〉 Lars [STF] (Oslo 1903 - Coral Gables, Florida, 1976) Prof. di chimica teorica nella Yale Univ. (1945); ha ricevuto nel 1968 il premioNobel per la chimica per le sue ricerche [...] di termodinamica. ◆ [EMG] Campo di O.: il campo elettrico locale in un dielettrico denso polare, per la cui intensità O. dette nel 1936 una formula: v. dielettrico: II 125 d. ◆ [CHF] Coefficiente limite ...
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Nobel
‹nobèl› (com. anche, ma non corr., ‹nòbel›) s. m. – Nome con cui è usualmente indicato, in modo abbreviato, il premio Nobel, ossia uno dei cinque premî istituiti con testamento nel 1895 dal chimico svedese Alfred Bernhard Nobel (1833-1896),...
premio
prèmio s. m. [dal lat. praemium, comp. di prae- «pre-» e emĕre «prendere, acquistare»; propr. «ciò che è preso prima»]. – 1. a. Ciò che si riceve come ricompensa e in riconoscimento di proprî meriti: l’onestà è p. a sé stessa; ogni...