Religione e società
Guido Formigoni
L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione [...] congresso cattolico tenuto a Bergamo nel 1877 (l’anno prima a Bologna il congresso era stato sciolto dal prefetto, dopo incidenti causati dall’aggressione di una folla anticlericale ai congressisti), Paganuzzi ammoniva: «Senza l’Opera dei Congressi ...
Leggi Tutto
«Star basso»: l’antropologia religiosa di Alessandro Manzoni
Pier Cesare Bori
Sommario: «Culto razionale» ▭ «Le parole della sapienza divina e i vani discorsi degli uomini» ▭ «La filosofia morale sarà... [...] biblioteca, accanto a opere venerande di Padri e Dottori della Chiesa»47. Fra l’altro nella sua funzione di prefetto nell’Ambrosiana, si era fatto forte delle pagine del romanzo dedicate a Federigo Borromeo e alla biblioteca per raccogliere risorse ...
Leggi Tutto
La croce in Oriente
Mauro della Valle
In questo contributo si tratterà della croce da Paolo ai Padri della Chiesa, fino alla fine dell’Iconoclastia: le origini e la diffusione del culto della vera croce [...] , e tra queste è proprio la croce a dominare86. D’altronde si conosce l’ammonimento di San Nilo del Sinai al prefetto Olimpiodoro, che gli chiedeva se fosse lecito decorare una chiesa che si stava costruendo con immagini figurative, storie vetero e ...
Leggi Tutto
Il clero novatore
Bruna Bocchini
Il termine ‘novatore’ si trova utilizzato prevalentemente in relazione alla crisi modernista, per indicare sacerdoti, religiosi e laici che partecipavano alle istanze [...] da parte di Schuster che gli aveva affidato la predicazione in duomo, viene trasferito da Milano; il cardinal Ottaviani, prefetto del Sant’Uffizio, aveva imposto questa scelta al padre generale: «fatelo girare, perché non coaguli»67; il motivo ...
Leggi Tutto
Il clero curato: modelli e sviluppi
Maurilio Guasco
Tra liberalismo e intransigentismo
A pochi anni di distanza dalla raggiunta Unità d’Italia sarebbero iniziate le discussioni sulla futura capitale, [...] preti37.
Chi sembrava aver colto in modo preciso la svolta prodotta anche dal concilio era il cardinale Garrone, prefetto della Congregazione dei seminari, poi denominata per l’Educazione cattolica, che da Roma ricordava la necessità di distinguere ...
Leggi Tutto
Le eredita/1: i rosminiani
Paolo Marangon
Antonio Rosmini (Rovereto 1797-Stresa 1855) si presenta come una personalità geniale e poliedrica, il cui influsso nell’Ottocento e nel Novecento si estende [...] audacia e da un robusto spirito profetico»82.
Tre anni dopo le Cinque piaghe sono state addirittura indicate dal prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Joseph Ratzinger, come autorevole precedente del solenne mea culpa per ...
Leggi Tutto
Il 'partito romano'
Andrea Riccardi
Papato e Roma dopo il 1870
Roma rappresenta un riferimento decisivo non solo nell’esercizio del ministero del papa e del servizio della sua Curia, ma anche nell’immaginario [...] «partito romano», cit., p. 22.
37 Ibidem, p. 145.
38 Ibidem, p. 149.
39 Su Ottaviani si veda E. Cavaterra, Il Prefetto del Sant’Uffizio. Le opere e i giorni del cardinale Ottaviani, Milano 1990, con estratti del suo diario personale.
40 Sull’apporto ...
Leggi Tutto
prefetto
prefètto s. m. [dal lat. praefectus, propr. «preposto, messo a capo» (der. di praeficĕre, comp. di prae «avanti» e facĕre «fare»)]. – 1. Nell’antica Roma, funzionario o ufficiale investito di funzioni giurisdizionali per delega di...
prefettura
s. f. [dal lat. praefectura, der. di praefectus «prefetto»]. – 1. Nell’antica Roma, la carica di prefetto; anche, il territorio governato da un prefetto e gli uffici da lui dipendenti (dalla fine del sec. 4° a. C. erano dette prefetture...