Filosofo (Königsberg 1724 - ivi 1804). Di genitori pietisti, K. ricevette, specie dalla madre, una severa educazione etico-religiosa: frequentò il Collegium Fridericianum, diretto dal pastore F. A. Schultz, [...] perplessità aumentano: sia che si cerchi di salvare l'argomento ontologico, pur negando all'esistenza il carattere di predicato (Der einzig mögliche Beweisgrund zu einer Demonstration des Daseins Gottes, 1763) o si noti l'insufficienza della logica ...
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Termine buddhistico di amplissimo significato, fino a pochi anni fa malamente inteso e confusamente tradotto. M. e W. Geiger in una pregevole memoria (Pāli Dhamma vormehmlich in der kanonischen Literatur, [...] o dharma (i testi in pāli e quelli in sanscrito vanno considerati insieme) i seguenti significati: 1. attributo o predicato; 2. sottostrato trascendentale di ogni singolo elemento della vita cosciente; 3. elemento costitutivo della vita cosciente; 4 ...
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Filosofia della pratica
Marcello Mustè
La Filosofia della pratica. Economica ed etica (d’ora in poi Filosofia della pratica) uscì, per Laterza, nel 1909; ed ebbe, nel corso della vita dell’autore, sei [...] in quel caso si sia avuta in effetto una volizione (azione)» (p. 141). La libertà, dunque, non rappresentava un aspetto o predicato possibile dell’azione, ma la sua essenza ultima: in quanto si agisce, in quanto si vuole, già per questo si è liberi ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Gli straordinari sviluppi della logica dell’Ottocento vanno visti alla luce della coeva [...] prima volta dagli Analitici primi di Aristotele, il contenuto di una proposizione viene decomposto non in soggetto e predicato ma in funzione e argomento. Trasporre in logica la nozione matematica di funzione mette Frege in condizione di sviluppare ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
In età cartesiana il momento decisivo del dibattito sul male è rappresentato da Bayle [...] : la natura è retta da leggi semplici e universali. L’uniformità della natura è data infatti dalla saggezza divina – il predicato di Dio che Malebranche mette in primo piano rispetto alla giustizia o alla bontà – e le sue leggi sono, appunto, leggi ...
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Nella terminologia grammaticale tradizionale locuzione è il nome generico che designa qualunque unità linguistica formata da più parole grafiche: per es., forze dell’ordine, prestare servizio, bello e [...] fresco) o un infinito verbale, per lo più retto da preposizione (andare a parare, darsi da fare). In alcuni casi il predicato può reggere sintagmi più complessi: essere sulla bocca di tutti, andare a farsi benedire, far venire il latte alle ginocchia ...
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ALBERTI, Achille
Renata Cipriani
Scultore, nato a Milano il 12 marzo 1860.
Studiò con P. Magni e R. Ripamonti a Brera, dove in seguito fu professore. Entusiasmatosi per il populismo umanitario del napoletano [...] piani, nell'intento di suggerire un carattere ieratico alle sue composizioni. Questo entusiasmò i proseliti del "musicisme sculptural" predicato dal Royère, che videro nelle ultime opere dell'A. la manifestazione di mistici ideali. Nel 1930 fu tenuta ...
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TEATRO
Ferdinando Taviani
(XXXIII, p. 353; App. II, II, p. 948; III, II, p. 902; IV, III, p. 583)
È ormai impossibile pensare ''il teatro'' al singolare. La pluralità de ''i teatri'', delle tradizioni [...] . L'effettivo decorso storico ha così contraddetto le molte voci che lungo tutto il 20° secolo avevano previsto e predicato una riorganizzazione complessiva del sistema teatrale e del suo rapporto con la società, senza di che il t. − dicevano ...
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RELAZIONE
Guido Calogero
Filosofia. - È uno dei concetti filosofici più problematici e più ricchi di storia. In generale esso designa ogni rapporto collegante, in maniera essenziale o accidentale, due [...] la cui concepibilità era dipendente da una loro relazione con un altro predicato. Questa classificazione aristotelica dei predicati relazionali, accettata poi anche dalla dottrina stoica delle categorie, non vale peraltro a risolvere quel problema ...
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COLLOREDO, Rodolfo
Gino Benzoni
Nato il 2 nov. 1585 a Budweiss (od. České Budějovice) in Boemia, il C. è uno dei nove figli maschi della contessa Paola di Polcenigo e di Ludovico, dell'anno del ramo [...] baronis habet" si ricorderà in R. Coronini di Cronberg, Fastorum Goritiensium liber I..., Viennae 1772, p. 26)col predicato, appunto, di Waldsee e la connessa arma gentilizia. Riconoscimenti che sanciscono l'autorevole posizione di Ludovico, il quale ...
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predicato
s. m. [dal lat. praedicatum, part. pass. neutro sostantivato di praedicare (v. predicare), che come termine della logica e della grammatica traduce, nel lat. tardo e mediev., il gr. κατηγορούμενον «detto, asserito»]. – 1. Ciò che...
predica
prèdica s. f. [der. di predicare]. – 1. a. Discorso che il sacerdote tiene in chiesa ai fedeli, parlando dal pulpito, dall’altare o dal presbiterio, su qualche passo della Scrittura o su argomenti di carattere morale, liturgico, sociale,...