MEDICI di Marignano
Alessandro Giulini
Gli storici milanesi Moriggia e Giulini affermano che i Medici erano già in alta considerazione sino dal sec. XI, considerazione che andò sempre aumentando durante [...] nella contrada omonima, tuttora esistente, in parrocchia S. Sisto.
I M. di Nosigia, che assunsero più tardi il predicato di Marignano, avevano la loro casa nella contrada dei Moroni ed ebbero per capostipite Paolo, dal quale discese Margherita, madre ...
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mio (meo; plur. anche mia)
Riccardo Ambrosini
1. L'aggettivo e pronome di I singol. indica che una determinata persona, cosa o qualità (‛ mio figlio ', ‛ i miei occhi ', ‛ la mia camera ', ‛ la mia virtù [...] XXII 63 il tuo alto disio / s'adempierà in su l'ultima spera, / ove s'adempion tutti li altri e 'l mio (cfr. Pg V 87). Come predicato, in Pg XI 84 l'onore è tutto or suo, e mio in parte, m. non è preceduto da articolo. Per il femminile, v. If III 19 ...
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TORREFRANCA, Fausto Acanfora
Pier Paolo De Martino
Nacque a Monteleone di Calabria (oggi Vibo Valentia) il 1° febbraio 1883 da Angelo Carollo Acanfora e Marianna Sansone di Torrefranca, terzo di quattro [...] Tempia di Torino. Assunto dalla FIAT come ingegnere, cominciò a scrivere articoli di argomento musicale firmandoli con il predicato nobiliare della madre. Dal 1907, lasciata la FIAT, si dedicò in esclusiva alla critica musicale e alla musicologia ...
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triunfare
Alessandro Niccoli
Ricorre solo nella Commedia. In senso proprio compare con riferimento alla cerimonia romana del trionfo con il significato di " ricevere l'onore del trionfo " (Pd VI 52 [...] D.C., Firenze 1954, sub v.) il quale, dopo aver espresso l'opinione che " cesare e poeta sono predicato, non compl. oggetto ", riferisce un'interpretazione identica a quella proposta dal Chimenz. Nessuna di queste spiegazioni soddisfa completamente ...
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PARTICIPIO
Il participio è un modo verbale non finito che partecipa da un lato alla categoria dei nomi, di cui segue la flessione distinguendo numero, genere e caso; dall’altro alla categoria dei verbi, [...]
I soli parenti invitati sono stati più di cento
Il concorso è riservato ai laureati in Economia
– come ➔predicato verbale di proposizioni subordinate implicite, con valori diversi (temporale, relativo, causale ecc.)
Allertati da un’anomala ...
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Filosofo francese, nato a Birmandreis (Algeria) il 16 ottobre 1918, morto a La Verrière (Yvelines) il 23 ottobre 1990; è stato uno dei più importanti esponenti del pensiero marxista in Francia. Nelle sue [...] nella problematica filosofica, incardinata sui concetti di 'alienazione', 'uomo generico', 'uomo totale', 'rovesciamento del soggetto in predicato', ecc.; Marx si è distaccato veramente da Feuerbach solo quando ha preso coscienza del fatto che la ...
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paradosso
Dal gr. παράδοξος, comp. di παρα- nel sign. di «contro» e δόξα «opinione»; lat. paradoxum. Affermazione, proposizione, tesi, opinione che, per il suo contenuto o per la forma in cui è espressa, [...] insiemi che si ottengono con le operazioni insiemistiche unione, potenza, scelta e con il procedimento logico di isolamento: se un predicato P è definito per tutti gli elementi di un insieme I, allora esiste un sottoinsieme S di I che contiene come ...
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spargere
Antonietta Bufano
[partic. pass. sparso e sparto: cfr. Parodi, Lingua 260] - Nei pochi casi in cui è adoperato in riferimento a un liquido, il verbo significa " effondere ", " versare ": così [...] spargo / rime, " effundo... rithymos " (Serravalle).
È molto frequente l'uso del participio, sia come attributo che come predicato. Una volta sola si registra la forma sparso, per " cosparso ", " soffuso ": se veduto avesse uom farsi lieto, / visto ...
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prosillogismus
Occorre solo in Mn I XI 9 (Iste prosillogismus currit per secundam figuram cum negatione intrinseca), ed è il sillogismo mediante il quale si dimostra la verità di una delle premesse di [...] et potentissimo subiecto inest; huiusmodi solus Monarcha est: ergo soli Monarchae insistens iustitia in mundo potissima est (§ 8). Questo p. è in seconda figura, perché il termine medio di esso è predicato in entrambe le premesse; v. SILLOGISMO. ...
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Ogni cosa che il soggetto percepisce come diversa da sé ed esterna, quindi tutto ciò che è pensato, in quanto si distingue sia dal soggetto pensante sia dall’atto con cui è pensato (per lo più contrapposto [...] nome proprio; dal momento che nome proprio è per Frege tutto ciò che non ha valore predicativo (valore riconosciuto invece al concetto in quanto referente di un predicato e nel cui ambito cadono gli o.), ne consegue l’estensione della qualifica di o ...
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predicato
s. m. [dal lat. praedicatum, part. pass. neutro sostantivato di praedicare (v. predicare), che come termine della logica e della grammatica traduce, nel lat. tardo e mediev., il gr. κατηγορούμενον «detto, asserito»]. – 1. Ciò che...
predica
prèdica s. f. [der. di predicare]. – 1. a. Discorso che il sacerdote tiene in chiesa ai fedeli, parlando dal pulpito, dall’altare o dal presbiterio, su qualche passo della Scrittura o su argomenti di carattere morale, liturgico, sociale,...