PARTICOLARE
Guido Calogero
. Termine filosofico, contrapposto a "universale)" (v.), e perciò spesso identificato o confuso con altri termini che egualmente si contrappongono a quest'ultimo, come "individuale" [...] aristotelica del giudizio e del sillogismo. Per Aristotele, universale (πρότασις κατὰ παντός) è il giudizio in cui il predicato è posto in relazione, affermativa o negativa, con la totalità degl'individui compresa nel concetto del soggetto (p ...
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gente [sost.; plur. anche gente]
Antonio Lanci
Sostantivo ad altissima frequenza; ricorre in tutte le opere volgari di Dante. Il plurale, nelle edizioni oggi normalmente seguite, è di solito ‛ genti [...] nel francese antico e nel provenzale. Altra forma di concordanza a senso è quella dell'aggettivo maschile plurale, in funzione di predicato nominale, con il singolare (If IV 44 gente di molto valore / ...'n quel limbo eran sospesi; Pg III 37 State ...
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QUAGLIO
Alessandro Quinzi
(Quaglia, Qualia, Qualio, Qualeus). – Famiglia di pittori, incisori, litografi, scenografi teatrali e architetti originari di Laino, in Val d’Intelvi, sul lago di Como, e attivi [...] e scenografo teatrale a Lubiana, Salisburgo e Vienna, anche se non ci sono dati certi in proposito. A Vienna ottenne il predicato nobiliare dall’imperatore Leopoldo I (von Cranach-Sichart, 1933, p. 494). L’unica sua opera nota è l’Autoritratto con la ...
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QUALSIASI O QUALUNQUE?
Gli aggettivi ➔indefiniti qualsiasi e qualunque hanno lo stesso significato e si equivalgono nell’uso, sono dunque sostanzialmente intercambiabili
Ti seguirei in qualsiasi posto [...]
Non servono leggi qualunque (non qualunque leggi).
Usi
In una proposizione relativa con valore concessivo, se il modo del predicato è il congiuntivo presente del verbo essere, è consigliabile usare la forma qualunque. Questo per due ragioni: per ...
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AGGETTIVI
L’aggettivo è una parte variabile del discorso che esprime gli attributi di qualità, quantità ecc. della persona o della cosa indicata dal sostantivo a cui si riferisce.
Gli aggettivi si distinguono [...] possono essere:
– attributivi quando sono collegati a un nome
Paolo ha un carattere forte
– predicativi quando fanno parte di un ➔predicato nominale
Paolo è forte
– avverbiali quando modificano il significato di un verbo e assumono un valore ...
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approvare (approbare)
Amedeo Quondam
In Pd XXIV 121 ha il valore di " ritener giusto, buono " (sì ch'io approvo ciò che fuori emerse); così pure in XXII 136, ove è usata la forma latineggiante ‛ approbare [...] IV V 20 di ferma sono oppinione che... lo suolo dov'ella [Roma] siede sia degno oltre quello che per li uomini è predicato e approvato. Nel senso di " dimostrare ", in Cv I II 6 chi biasima se medesimo appruova sé conoscere lo suo difetto, appruova ...
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enunciato
enunciato [Der. del part. pass. enuntiatus del lat. enuntiare, comp. di ex "fuori" e nuntiare "annunciare" e quindi "annunciare pubblicamente, esternare"] [FAF] [ALG] Secondo la definizione [...] (negazione, congiunzione, alternativa, implicazione, equivalenza) ammette solo espressioni enunciative; nel calcolo degli e., cioè, si studia il periodo senza analizzare il rapporto tra soggetto e predicato all'interno delle singole proposizioni. ...
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Cardinale e diplomatico (Milano 1509 - Roma 1580), figlio di Girolamo. Studiò a Padova ed ebbe da Clemente VII il vescovato di Modena (1529); ricoprì molti e importanti incarichi diplomatici: nunzio in [...] Paolo IV, e da Pio IV fu prosciolto (1559). Nel 1563 riuscì finalmente a guidare in porto il Concilio di Trento. In predicato di diventare pontefice nei conclavi del 1565 e 1572, fu inviato da Gregorio XIII come legato alla dieta di Ratisbona (1576). ...
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Diritto
D. nel diritto dell'Unione Europea È una delle fonti derivate del diritto dell’Unione Europea (UE), insieme alle direttive e ai regolamenti (art. 288 del Trattato sul funzionamento dell’UE). [...] effettivo, nel senso sopra detto, per stabilire se un qualunque elemento appartenga o no a I.
Si intende per predicato decidibile ogni predicato (cioè ogni proprietà, oppure relazione) quando esiste un procedimento effettivo per stabilire se il ...
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Le frasi relative (dette anche semplicemente relative) sono frasi subordinate (➔ subordinate, frasi) che hanno la peculiarità di modificare un elemento nominale (detto antecedente o, meno spesso, testa [...]
(a) le relative possono essere implicite, cioè con verbo di modo non finito (➔ modi del verbo): in questo caso il predicato è formato dal costrutto da + infinito (17); vengono trattate come relative (dato che hanno la stessa funzione) e assimilate a ...
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predicato
s. m. [dal lat. praedicatum, part. pass. neutro sostantivato di praedicare (v. predicare), che come termine della logica e della grammatica traduce, nel lat. tardo e mediev., il gr. κατηγορούμενον «detto, asserito»]. – 1. Ciò che...
predica
prèdica s. f. [der. di predicare]. – 1. a. Discorso che il sacerdote tiene in chiesa ai fedeli, parlando dal pulpito, dall’altare o dal presbiterio, su qualche passo della Scrittura o su argomenti di carattere morale, liturgico, sociale,...