. Quel gruppo di tribù appartenente alla grande famiglia etnica semitica che nell'ultimo quarto del secondo millennio a. C. occupò la Palestina e si costituì in unità nazionale si diede dapprima il nome [...] che ebbero della storia nazionale gli ambienti profetici o sacerdotali, porgendone pertanto una rappresentazione in cui il pragmatismo religioso domina e investe l'intero svolgersi degli avvenimenti, tacendo o relegando in un piano inferiore i ...
Leggi Tutto
RELIGIONI, Storia delle (XXIX, p. 29)
Alfonso M. Di Nola
Definizione e fase critica di sviluppo. - Una definizione della s. d. r., nell'attuale sviluppo, non può eludere il problema della crisi d'identità [...] connesso e in cui si sviluuppa.
Distante dalle esigenze teoriche e filosofiche e immersa in un'atmosfera di pragmatismo tipicamente anglosassone, la scuola funzionalista, sorta in Inghilterra nei primi decenni del secolo, diviene uno dei terreni più ...
Leggi Tutto
Calcio - Competizioni per Club
Adalberto Bortolotti
Salvatore Lo Presti
di Adalberto Bortolotti e Salvatore Lo Presti
Coppa dei Campioni/Champions League
di Adalberto Bortolotti
Le origini e la [...] Si può dire che il Feyenoord di Happel rappresentasse una perfetta mediazione fra la rivoluzione del gioco totale e il pragmatismo del calcio all'italiana. La sua vittoria finale rappresentò comunque una notevole sorpresa, anche se fu oggettivamente ...
Leggi Tutto
Scienza greco-romana. La medicina nel mondo ellenistico-romano
Heinrich von Staden
La medicina nel mondo ellenistico-romano
Il secolo seguito alla morte di Alessandro Magno, avvenuta nel 323 a.C., fu [...] tipi di regime (in quattro libri), la farmacologia (in due libri) e la chirurgia (in due libri). In accordo con l’orientamento pragmatico dell’opera, l’autore non si occupa in modo specifico né di anatomia né di fisiologia, se non nella misura in cui ...
Leggi Tutto
Musica
Ugo Duse
di Ugo Duse
Musica
sommario: 1. Introduzione. 2. La musica nella filosofia e nella sociologia. 3. La musica come problema antropologico- culturale. 4. La musica nelle sue determinazioni [...] al risultato non avviene nell'orbita di Cage, ma trae le sue più profonde suggestioni da Varèse; e infatti il nuovo pragmatismo non è il silenzio, come ci si dovrebbe attendere da una corretta interpretazione della mistica cageana. Si sono avute, è ...
Leggi Tutto
L'archeologia del Vicino Oriente. L'Asia occidentale in eta tardoantica e medievale
Francesca Zagari
Laura Saladino
Paolo Cuneo
Maria Adelaide Lala Comneno
Basema Hamarneh
Jean-Pierre Sodini
Michele [...] modo di procedere nell'organizzazione dei territori e dello Stato nel suo complesso poteva così valersi di tutto il pragmatismo e della flessibilità che meglio rispondevano alla stessa matrice storica e culturale dei nuovi venuti europei. Certo non ...
Leggi Tutto
La Romània veneziana
Giorgio Ravegnani
La conquista
La spartizione
Dopo la conquista di Costantinopoli, i vincitori si spartirono l'Impero bizantino seguendo i criteri che avevano stabilito ancor [...] con il trattato del 1210. Ma in condizioni per così dire normali Venezia mostrò, in campo politico, il consueto pragmatismo che ne faceva l'elemento più dinamico dell'Impero latino. Come già durante la crociata le autorità veneziane operarono ...
Leggi Tutto
Costituzione
Vezio Crisafulli
Aldo M. Sandulli
di Vezio Crisafulli e Aldo M. Sandulli
COSTITUZIONE
Costituzione di Vezio Crisafulli
sommario: 1. Molteplicità di significati. 2. La costituzione in senso [...] , e anche miti, che formano un po' il clima spirituale della prima metà del nostro secolo: pragmatismo, fenomenologia, strutturalismo, vitalismo irrazionalistico, frammisti anche a certo idealismo ‛oggettivo' di derivazione hegeliana più o meno ...
Leggi Tutto
Storici e politici fiorentini del Cinquecento
Angelo Baiocchi Testi
Simone Albonico
Premessa
Questo volume si presenta con il duplice intento di costituire uno strumento di lavoro per studiosi e di [...] vivere civile e vivere cortigiano, si era andata attenuando nelle pagine dei repubblicani aristocratici sotto la spinta del pragmatismo e della concezione della politica come tecnica della sopravvivenza e non come valore antropologico. Ora il dado è ...
Leggi Tutto
Grandezza e miseria della nobiltà veneziana
Laura Megna
Ricchi e poveri
Tra Sei e Settecento la nobiltà veneziana presenta un quadro complesso di realtà economiche e sociali, politiche e culturali assai [...] ’insistente richiamo dei padri di famiglia patrizi a che i figli restassero insieme sotto lo stesso tetto coesisteva col pragmatico atteggiamento di dividere il patrimonio tra i vari eredi «in parti eguali». Senza esitazioni il nobile Pietro Calbo qm ...
Leggi Tutto
pragmatismo (o prammatismo) s. m. [dall’ingl. pragmatism, der. del gr. πρᾶγμα -ατος «cosa, fatto»]. – 1. Termine introdotto dal filosofo statunitense Ch. S. Peirce (1839-1914) per caratterizzare la propria concezione analitica del linguaggio...
pragmatica2
pragmàtica2 s. f. [dall’ingl. pragmatics, der. dell’agg. pragmatic «pragmatico»]. – Nella filosofia contemporanea, branca della semiotica (scienza dei segni) che comprende l’insieme delle ricerche aventi per oggetto la relazione...