Sciamanesimo
Roberte N. Hamayon
Introduzione
Lo sciamanesimo deve il suo nome a un tipo di operatore religioso, lo sciamano (termine derivato dal tunguso, una lingua siberiana), che sfugge a ogni definizione [...] delle pratiche sciamaniche. Queste consistono in una negoziazione con entità assimilate all'uomo, e sono quindi improntate a un pragmatismo e a un relativismo che contrastano sia con i principî del Bene e del Male, sia con la sottomissione a ...
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Alla ricerca del confine tra concussione e induzione indebita
Vincenzo Mongillo
L’introduzione con la l. 6.11.2012, n. 190 della nuova fattispecie di «Induzione indebita a dare o promettere utilità» [...] c.p. punisce soltanto il privato corruttore di – o indotto da – pubblici agenti extra-UE.
10 Rivela bene il pragmatismo dell’OECD WGB il suggerimento implicitamente rivolto al nostro Paese di limitare l’esonero da responsabilità del privato concusso ...
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GOZZI, Gasparo
Domenico Proietti
Nacque a Venezia il 4 dic. 1713, primo degli undici figli del conte Iacopo Antonio e della nobildonna Angela Tiepolo. I Gozzi sono attestati a Bergamo a partire dal [...] animo e le idee del Gozzi.
Tale scetticismo, comunque, non gli impedì di portare a termine con buon senso e pragmatismo i diversi compiti e incarichi che gli vennero assegnati dal 1770 al 1775 nell'ambito della riforma generale del sistema scolastico ...
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Processo amministrativo telematico: violazione delle regole tecniche
Fabrizio D'Alessandri
Dal 1 gennaio 2017 è divenuto operativo il processo amministrativo telematico, che prevede l’uso obbligatorio [...] difficoltà interpretative si è quindi prospettato un orientamento frutto di un atteggiamento “equilibrato” e ispirato a pragmatismo che attinge appieno al principio di conservazione degli atti.
Si può ritenere come entrambe le soluzioni possibili ...
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Pio VIII
Giuseppe Monsagrati
Terzo di otto figli (e secondo maschio), Francesco Saverio Maria Felice Castiglioni nacque a Cingoli (Macerata) il 20 novembre 1761, dal conte Carlo Ottavio e dalla contessa [...] dei cattolici armeni. Sarebbe tuttavia errato oltre che riduttivo leggere questa prassi di governo alla luce del solo pragmatismo. Quelli di P. in materia di relazioni fra la Chiesa e il mondo postrivoluzionario erano convincimenti profondi, nati ...
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L’università italiana e il pamphlet di Croce
Alessandro Savorelli
Dieci anni di battaglie sull’università
Il 7 e il 12 luglio 1914, a poche settimane dallo scoppio della Prima guerra mondiale, Croce [...] , e nonostante altre notevoli differenze, non ultime la collocazione sociale dei protagonisti, i distinti riferimenti culturali (il pragmatismo e il dannunzianesimo da un lato, l’idealismo italiano e tedesco, De Sanctis e Giosue Carducci dall’altro ...
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MILIZIA, Francesco
Tommaso Manfredi
MILIZIA, Francesco. – Nacque a Oria, in Terra d’Otranto, il 15 nov. 1725, da Raimondo e da Vittoria Papatodero, appartenenti alla piccola nobiltà (Ancora, pp. 21 [...] del suo empirico codice interpretativo, ormai svincolato dall’autorità di quello vitruviano e quindi anche dal derivato pragmatismo neopalladiano.
Il quadro della teoria del M. era così definitivamente composto nella complementarità di pars destruens ...
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La scienza in Cina: l'epoca Song-Yuan. Il momento Song: aspetti politici, demografici ed economici
Christian Lamouroux
Il momento Song: aspetti politici, demografici ed economici
La dinastia Song (960-1279) [...] minacce esterne, mentre, al contrario, si considera la prosperità dei loro eredi del Sud come il risultato del pragmatismo della gentry, che si sforzava di creare alleanze tra proprietari fondiari, mercanti e letterati-funzionari, per il beneficio ...
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NATHAN, Ernesto
Fulvio Conti
– Nacque a Londra il 5 ottobre 1845 da Moses Meyer e da Sara Levi.
Il padre, nato il 22 aprile 1799 a Rodelheim, presso Francoforte sul Meno, era un agiato mercante e agente [...] radicale in Italia e a Roma, 1901-1914, Soveria Mannelli 2002, ad ind.; R. Ugolini, E. N. tra idealità e pragmatismo, Roma 2003; F. Conti, Storia della massoneria italiana. Dal Risorgimento al fascismo, Bologna 2003, ad ind.; M. Finelli, Il monumento ...
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. La grandiosa espansione del popolo arabo fuori dei suoi confini originarî ha fatto sì che la storia degli Arabi abbia un'estensione immensamente più vasta che non la storia dell'Arabia precisamente come [...] dà della migrazione delle tribù meridionali verso settentrione, che sarebbe stata provocata dalla rottura (anch'essa, secondo il pragmatismo religioso della storiografia araba, effetto di un castigo divino) della grande diga di Mārib nel Yemen, e dal ...
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pragmatismo (o prammatismo) s. m. [dall’ingl. pragmatism, der. del gr. πρᾶγμα -ατος «cosa, fatto»]. – 1. Termine introdotto dal filosofo statunitense Ch. S. Peirce (1839-1914) per caratterizzare la propria concezione analitica del linguaggio...
pragmatica2
pragmàtica2 s. f. [dall’ingl. pragmatics, der. dell’agg. pragmatic «pragmatico»]. – Nella filosofia contemporanea, branca della semiotica (scienza dei segni) che comprende l’insieme delle ricerche aventi per oggetto la relazione...