Formia 43 a.C.).
Nato da agiata famiglia equestre, ebbe a Roma come maestri di diritto i due Scevola, l’augure e il pontefice, di filosofia l’accademico Filone di Larissa e lo stoico Diodoto, di eloquenza [...] della guerra contro Mitridate, perché, nonostante i profili di illegalità, rispondeva alle necessità del momento. Questo suo pragmatismo, unito a un innato buonsenso e a un temperamento moderato, lo aveva inizialmente reso avverso all’oligarchia. Ma ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
La logica e i fondamenti della matematica tra Ottocento e Novecento
Mario Piazza
I fondamenti della geometria
Nella seconda metà dell’Ottocento, in tutta Europa il baricentro delle ricerche geometriche [...] diventare i capi elettivi di un regime democratico chiamati a esercitare temporaneamente una funzione nell’interesse pubblico (G. Vailati, Pragmatismo e logica matematica, in Scritti, a cura di M. Quaranta, 1987, 1° vol., p. 68; M. Pieri, Uno sguardo ...
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Politica e sviluppo in America Latina
Loris Zanatta
Studiando il Sudamerica nel primo decennio del 21° sec., gli storici cercheranno un giorno di rispondere alle domande che già assillano chi lo vive. [...] e sana, e non fragile e velleitaria come altre volte, che sia stata amministrata nella maggior parte dei casi con pragmatismo e razionalità e non, come in passato, subordinando le leggi dell’economia al primato della politica e dell’ideologia, che ...
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MANCINI, Giacomo
Paolo Mattera
Nacque a Cosenza il 21 apr. 1916 da Pietro e da Giuseppina De Matera. Crebbe in una famiglia socialista, dominata dalla figura del padre, deputato del Partito socialista [...] a segretario della federazione socialista di Cosenza. Privo della faconda oratoria del padre, manifestò subito uno spiccato pragmatismo, con una particolare attenzione agli aspetti pratici e organizzativi della lotta politica: tratti che lo avrebbero ...
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Carabella, Ezio
Paolo Patrizi
Compositore, nato a Roma il 3 marzo 1891 e morto ivi il 19 aprile 1964. Fu autore dalla duplice personalità, diviso tra il suo background di compositore di musica colta, [...] al terreno sinfonico, componendo tra l'altro un apprezzato Preludio eseguito al teatro Augusteo di Roma nel 1916, il pragmatismo lo spinse a tentare la fortuna in ambito operettistico. Successo che non tardò a mancare soprattutto con Don Gil dalle ...
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Azeglio, Massimo Taparelli d’
Andrea Campana
Patriota e scrittore (Torino 1798 - Cannero 1866). Le citazioni di M. nell’opera del liberale moderato A. sono poche, seppure significative. Per via della [...] della sua interiorità.
M. ha influenzato l’A. soprattutto sul piano del metodo politico, improntato a empirismo e pragmatismo.
Dopo la missione in terra romagnola, svolta in qualità di rappresentante del movimento liberale e tesa a ricondurre al ...
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Storico (Roma 1881 - ivi 1946), uno dei capi del modernismo italiano che, specialmente dopo la prima guerra mondiale, apparve quasi impersonato in lui. Sacerdote (1903), fu insegnante nel Seminario romano, [...] prima l'influsso di dottrine diverse (J. H. Newman, G. Tyrrell, M. Blondel e l'"apologetica dell'immanenza", pragmatismo religioso e H. Bergson; nel campo della critica biblica, "escatologismo" e influenza del primo Loisy), poi di tendenze nuove ...
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Filosofo, nato a Vimercate (Milano) il 30 settembre 1886, morto a Milano il 21 luglio 1957; prof. di storia della filosofia prima nell'università di Genova e dal 1931 nell'università di Milano; fondatore [...] Banfi, Padova 1943; G. Bontadini, Dall'attualismo al problematicismo, Brescia 1947; A. Vasa, La problematica del razionalismo critico e pragmatismo sociale in A. Banfi e nella sua scuola, in Rivista di storia della filosofia, 1948, pp. 34-44; autori ...
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Filosofo, nato a Salerno il 15 luglio 1901; prof. di filosofia nella facoltà di Magistero della univ. di Torino (dal 1936) e di storia della filosofia nella facoltà di Lettere e filosofia della stessa [...] , N. A. e la struttura dell'esistenza, in Filosofia perenne e personalità filosofiche, Padova 1942; M. Dal Pra, Il pragmatismo assiologico di N. A., in Rivista di storia della filosofia, 1948, pp. 255-67; E. Paci, Esistenzialismo trascendentale, in ...
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Medicina
Nicola Dioguardi e Riccardo de Sanctis
La medicina è la scienza che ha per oggetto lo studio delle malattie, la loro cura e prevenzione. Pratiche terapeutiche e sistemi che riguardano la salute [...] soccorrere e curare la persona sofferente o malata. La crescita della medicina, da informe e disordinata attività a organizzato pragmatismo diretto a conservare la vita, può essere iscritta nell'ambito dell'istintiva idea che la morte sia un fenomeno ...
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pragmatismo (o prammatismo) s. m. [dall’ingl. pragmatism, der. del gr. πρᾶγμα -ατος «cosa, fatto»]. – 1. Termine introdotto dal filosofo statunitense Ch. S. Peirce (1839-1914) per caratterizzare la propria concezione analitica del linguaggio...
pragmatica2
pragmàtica2 s. f. [dall’ingl. pragmatics, der. dell’agg. pragmatic «pragmatico»]. – Nella filosofia contemporanea, branca della semiotica (scienza dei segni) che comprende l’insieme delle ricerche aventi per oggetto la relazione...