Politico siriano (Qardāḥa 1930-Damasco 2000). Di famiglia alawita, militare di carriera nell’aviazione, aderì al partito Ba‛th, ascendendone rapidamente ai vertici. Comandante in capo dell’esercito nel [...] di A. si rivelò soprattutto nella brutale repressione dell’opposizione sunnita, culminata nel massacro di Hamah (1982), mentre il suo pragmatismo politico lo condusse al sostegno della coalizione antirachena nella prima guerra del Golfo (1990). ...
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Vailati
Vailati Giovanni (Crema, Cremona, 1863 - Roma 1909) matematico, filosofo e storico della scienza italiano. Laureatosi a Torino in ingegneria (al Politecnico, 1884) e in matematica (1888), nel [...] licei e negli istituti tecnici. Figura originale ma isolata nella cultura italiana, contribuì alla diffusione in Italia del pragmatismo americano (nella versione di Ch. Peirce) e del dibattito epistemologico contemporaneo (E. Mach, F. Brentano, G.E ...
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Corrente metodologica il cui più autorevole esponente è stato il fisico americano P.W. Bridgman. Partendo da esigenze interne all’ambito della ricerca scientifica (nel campo della fisica), Bridgman ha [...] , anche all’ambito della matematica (teoria degli insiemi). Pur presentando punti di contatto con il neopositivismo e il pragmatismo, l’o. non è tuttavia semplicisticamente riconducibile a essi. Si possono considerare vicini all’o. di Bridgman, H ...
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LIBERTA
Mario De Caro
LIBERTÀ. – La discussione sul libero arbitrio. I processi decisionali, la psicologia cognitiva e le neuroscienze. La discussione sulla libertà in politica. Bibliografia
Il grande [...] il netto rifiuto delle questioni metafisiche da parte di molte tradizioni filosofiche (come il neopositivismo, il pragmatismo, la filosofia del linguaggio ordinario e il decostruzionismo); la fortuna della cosiddetta svolta linguistica, ossia che ...
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iper-rigore
s. m. Rigore assoluto e intransigente per il rispetto delle regole di una corretta amministrazione, con particolare riferimento ai temi dell’economia e della finanza.
• Forse solo a Berlino [...] perché la consapevolezza degli errori commessi si è fatta strada introducendo nel governo dell’euro più flessibilità e pragmatismo pur nel ribadito rispetto delle regole comuni, perché infine tutti i paesi europei, Germania compresa, hanno bisogno di ...
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Filosofo e pedagogista statunitense (Burlington, Vermont, 1859 - New York 1952). Studiò all'univ. del Vermont e alla "Johns Hopkins" di Baltimora. Dal 1884 al 1894 insegnò in varie università del Middle [...] i primi fondamenti del suo naturalismo umanistico. Con il riconoscere carattere funzionale al pensiero D. si accosta al pragmatismo; egli rifiutava però i motivi fideistici e irrazionalistici, presenti in W. James, mentre accettava da Ch. S. Peirce ...
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Filosofo tedesco (Ronsdorf, Wuppertal, 1891 - Santa Mon ica, California, 1970). Dal 1909 al 1914 studiò matematica e fisica a Friburgo e Jena, dove seguì le lezioni di logica di G. Frege. Nel 1921 conseguì [...] filosofica di C. fu rivolta a proporre una conciliazione tra l'eredità neopositivistica e le idee del pragmatismo americano. Oltre a collaborare alla International Encyclopaedia of unified science (1938 e segg.), pubblicò Foundations of logic ...
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PLURALISMO
Guido Calogero
. Termine filosofico, designante in generale ogni concezione che consideri la realtà come costituita da una pluralità di principî, non riducibile a una più profonda unità. [...] categoria. In forma più specifica il pluralismo è professato, tra le filosofie contemporanee, dal neorealismo americano e dal pragmatismo. Pluralismo è per essi la concezione della realtà come tale che non possa a priori essere compresa in uno ...
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Romanziere francese, nato a Thononles-Bains il 25 gennaio 1870. "Poeta della famiglia e della Savoia", come fu chiamato, appartiene a un gruppo di scrittori che, affisandosi alla tradizione, amano la semplicità [...] de Sales et son cœur de chair, 1924), non senza qualche eco, come qualcuno ha osservato, anche del pragmatismo moderno. Per la particolare signorilità del gusto, il caldo senso dell'intimità familiare, le colorite impressioni paesistiche e la ...
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Padova
Sante Bortolami
Affermatasi già nel corso del XII sec. come uno dei più autorevoli poli di azione politica della terraferma veneta e decollata nel 1222 anche come grande sede internazionale di [...] . Nei confronti dell'Impero, del resto, Padova si era comportata dopo la pace di Costanza con grande pragmatismo, tenendo fondamentalmente conto dei propri interessi nel mutevole quadro delle discordie intercittadine della Valle padana. In realtà ...
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pragmatismo (o prammatismo) s. m. [dall’ingl. pragmatism, der. del gr. πρᾶγμα -ατος «cosa, fatto»]. – 1. Termine introdotto dal filosofo statunitense Ch. S. Peirce (1839-1914) per caratterizzare la propria concezione analitica del linguaggio...
pragmatica2
pragmàtica2 s. f. [dall’ingl. pragmatics, der. dell’agg. pragmatic «pragmatico»]. – Nella filosofia contemporanea, branca della semiotica (scienza dei segni) che comprende l’insieme delle ricerche aventi per oggetto la relazione...