Sensore
Roberto Steindler
Arnaldo D'Amico
Corrado Di Natale
Mario Salerno
(App. V, iv, p. 722 )
La rilevazione delle grandezze fisiche e chimiche caratterizzanti sistemi, apparati, processi e ambienti [...] induttivi o capacitivi. In tab. 2 sono mostrati alcuni s. elettrici di tipo passivo, con i relativi circuiti che generano la tensione di legge di Nernst:
dove Ei rappresenta la differenza di potenziale in volt tra l'elettrodo di lavoro e quello di ...
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RADIOATTIVITÀ (XXVIII, p. 690)
Giovanni BOATO
Mariano SANTANGELO
Il fenomeno della radioattività ha, negli ultimi anni, acquistato nuovo interesse; l'impiego delle pile e dei ciclotroni ha reso difatti [...] effetto fotoelettrico (o per urto) elettroni, che, dal campo elettrico stabilito tra A e la placca 1, vengono accelerati verso quest i quali è stabilita una elevata differenza di potenziale. Una particella ionizzante che attraversi anche una porzione ...
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FISICA NUCLEARE
Renato Angelo Ricci
Introduzione. - La f.n. è nata con la scoperta del nucleo atomico (v. App. IV, ii, p. 624) nel 1911 da parte di E. Rutherford, ossia del luogo, minuscolo alla stessa [...] ), la prima di origine nucleare, la seconda di origine elettrica.
Dal 1932, anno che segna l'inizio di conoscenze in cui si considera il singolo nucleone sottoposto a un potenziale medio (il cosiddetto campo medio, in prima approssimazione centrale) ...
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RELATIVITÀ, Teoria della (XXIX, p. 15; App. II, 11, p. 681; III, 11, p. 597)
Carlo Cattaneo
La fisica classica era dominata dalla nozione di tempo assoluto, al quale tutti i fenomeni s'intendevano subordinati. [...] esse implicano, tra l'altro, l'invarianza della carica elettrica al variare di ℛ. Quanto alle [3‴] esse s' domanda ha un corrispondente in teoria newtoniana: qual è il potenziale gravitazionale U(x, y, z) istantaneamente generato da un'assegnata ...
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NEUTRONE (XXIV, p. 704; App. I, p. 897; II, 11, p. 404; III, 11, p. 260)
Daniele Prosperi
Antonio Paoletti
Marino Giannini
Ricordiamo che attualmente i protoni (p) e i n. (n) vengono considerati come [...] 1028 anni.
Avendo spin 1/2, i nucleoni non possono avere momenti elettrici e magnetici di 2L-polo con L > 1. I loro ed energie non ancora misurati. Negli ultimi anni il potenziale ottico è stato notevolmente arricchito dall'aggiunta di termini spin ...
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Modello
Silvano Petrarca
Il termine modello è diffusamente utilizzato per indicare un ampio insieme di costruzioni formali ottenute mediante schematizzazioni di processi, comportamenti, situazioni ecc., [...] di un pacchetto azionario in funzione del tempo, un segnale elettrico prodotto da uno strumento elettroacustico e così via. Nel applicazione di m. basati su reti neurali, che potenzialmente possono spiegare anche comportamenti non lineari. Per ora ...
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Relativamente allo sviluppo delle conoscenze sull'a. t., la circostanza che ha causato un decisivo progresso a partire dai primi anni Sessanta del 20° sec. è stata l'utilizzazione di strumenti di misurazione [...] armi nucleari e poi di centrali nucleari per produrre energia termica o elettrica -, a un altro tipo di inquinamento fisico dell'a. t., boreali: due ipotesi che, per la loro potenziale pericolosità, esigono per il futuro un'accurata attenzione ...
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OTTICA QUANTISTICA
Mario Bertolotti
Locuzione di recente coniazione sotto la quale s'intende siano raggruppati tutti quegli esponenti di ottica la cui completa comprensione richiede l'uso della meccanica [...] e i dispositivi da esse derivati, tutti gli effetti elettro, magneto- e acusto-ottici e i dispositivi da essi , t). Esso è anche l'operatore di annichilazione associato col potenziale vettore del campo in (r, t) nella rappresentazione di Heisenberg ...
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Necessità di una elettrodinamica quantistica. - La meccanica quantistica (v. XXVIII, p. 592 e in questa App.), malgrado i mirabili successi ottenuti nello spiegare la costituzione degli atomi e delle molecole, [...] vettore ??? (da cui si possono ricavare il campo elettrico e quello magnetico; si approfitta dell'arbitrarietà dei potenziali per poter prendere uguale a zero il potenziale scalare), questo può svilupparsi in serie di onde stazionarie a coefficenti ...
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(App. II, i, p. 4; III, i, p. 4; IV, i, p. 12; V, i, p. 9)
Fisica
Gli a. di particelle, cioè i dispositivi o impianti per conferire a fasci di particelle elettricamente cariche energie di valore elevato, [...] ). Va detto che, nonostante la gran varietà dei prodotti - dall'ingranaggio al motore elettrico, al sensore per scopi medici - e la loro potenziale suscettibilità di una moltitudine di applicazioni, l'effettivo mercato è ancora allo stato embrionale ...
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potenziale
agg. e s. m. [dal lat. tardo potentialis, der. di potentia «potenza»]. – 1. agg. a. Nel linguaggio filos., che concerne la potenza, che è in potenza (nel senso partic. per cui potenza si contrappone ad atto): intelletto p., che...
tensione
tensióne s. f. [dal lat. tensio -onis, der. di tendĕre «tendere», part. pass. tensus]. – 1. L’azione del tendere e lo stato di ciò che è teso: sottoporre un cavo a forte t.; regolare la t. della corda perché dia la nota esatta, e...