L'agricoltura nella storia. La produzione agricola e i modelli interpretativi
Francesca Giusti
Al termine del periodo glaciale, tra 10.000 e 4000 anni fa, in molte aree del mondo si attuarono le prime [...] rappresentando dunque un primo grande balzo in avanti, risulta un anello essenziale di quelle che nel clima postmoderno sono state definite "le grandi narrazioni" riguardanti il nostro passato, caratterizzate dalla fiducia di individuare le linee ...
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centro-periferia
céntro-periferìa locuz. sost. m. – Modello esplicativo di una relazione gerarchica tra due spazi basato su relazioni asimmetriche. Questa concetto doppio viene usato soprattutto per [...] . Nondimeno lo schema binario c.-p., in anni recenti, ha avuto una sua rilevanza nell’approccio postmoderno riguardo alla descrizione dell’organizzazione delle esperienze sociali, delle formazioni culturali, degli interessi politici a scala locale ...
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Letteratura, teoria della
Italo Pantani
L'espressione, elaborata nel terzo decennio del 20° sec. all'interno della corrente dei formalisti russi (B. Tomaševskij, Teorija literatury, 1925; trad. it. [...] ), si è piuttosto posto l'accento sui modi della scrittura al femminile. Grande attenzione, infine, hanno suscitato i teorici del postmoderno: a partire da J. Baudrillard (n. 1929), per il quale, nell'epoca di simulazioni cui l'umanità è approdata, e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Nuovo teatro si avvicina alla fine del secolo elaborando un’inedita concezione visiva [...] Tadeusz Kantor.
In Italia la ricerca passa per qualità più ciniche e ironiche, con l’adesione a un immaginario postmoderno che dialoga con la civiltà scintillante dei media, del rock, della televisione, del fumetto. Gli stessi Tiezzi, Lombardi, D ...
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Carpenter, John
Lorenzo Esposito
Regista statunitense, nato a Bowling Green (Kentucky) il 16 gennaio 1948. È uno dei registi americani che meglio hanno perseguito una linea di confronto con i classici [...] in una New York senza più legge, sepolta sotto cumuli di macerie, C. ha aperto la strada a quel noir metropolitano postmoderno che annovera The warriors (1979; I guerrieri della notte) di Walter Hill, e Blade runner (1982) di Ridley Scott. Con ...
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Montréal, Festival di
Ettore Zocaro
Festival cinematografico competitivo, tra i più ammirati per la sua efficienza organizzativa, a partire dalla prima edizione del 1977, si svolge fra l'ultima decade [...] 37°2 le matin (Betty Blue) che ha confermato il talento del suo autore Jean-Jacques Beineix, rappresentante di un cinema 'postmoderno' ricco di suggestioni visive, e nel 1993 Trahir di Radu Mihaileanu. Ma il Festival non ha tralasciato di consacrare ...
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ITALIA
Adalberto Vallega
Alberto Belloni
Olga Donati
Carmelo Formica
Giuseppe De Rita
Giuseppe Roma
Vittorio Vidotto
Aldo Lo Schiavo
Giuliano Manacorda
Enrico Zanini
Rosalba Zuccaro
Sandro [...] delle avanguardie, ma che non è meno drammatico.
Se, come s'è accennato all'inizio, aspetto importante del tempo del postmodern è l'esigenza di una riapertura di contatti con la tradizione, per rimettere in luce l'esistenza positiva per la ricerca ...
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Dorfles, Gillo (propr. Angelo)
Critico d'arte e pittore, nato a Trieste il 12 aprile 1910. Dopo aver conseguito la laurea in medicina a Roma (1935), si specializzò in psichiatria. Dedicatosi da sempre [...] è testimoniato da L'architettura moderna (1954); Introduzione al disegno industriale (1972); Architetture ambigue. Dal neobarocco al postmoderno (1984); Design. Percorsi e trascorsi (1996). Tra gli ultimi scritti: Conformisti (1997); Fatti e fattoidi ...
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Jančar, Drago
Sergio Bonazza
Scrittore, drammaturgo e saggista sloveno, nato a Maribor il 13 aprile 1948. Le sue prime esperienze giornalistiche e letterarie risalgono al periodo degli studi a Maribor, [...] zur deutschen Didaktik, 1991, 4, pp. 61-73.
F. Pibernik, Razmerja v sodobni slovenski dramatiki (Gli equilibri nella drammaturgia contemporanea slovena), Ljubljana 1992; J. Kos, Na poti v postmoderno (Verso il post-moderno), Ljubljana 1995. ...
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Il Novecento è stato il secolo delle dittature e delle grandi guerre mondiali, della tecnica e della comunicazione di massa, delle utopie politiche e del progresso sociale ed economico. È stato ovviamente [...] . Oggi, se si vuole ancora esprimere un qualche ottimismo nei confronti della sopravvivenza della cultura urbana moderna (o magari postmoderna), le comunità che si deve cercare di identificare per associarle a uno spazio fisico sono del tutto diverse ...
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postmoderno
postmodèrno (o pòst-modèrno) agg. [dall’ingl. postmodern, comp. di post- e modern «moderno»]. – Termine usato a partire dagli anni ’60 del Novecento, inizialmente negli Stati Uniti e poi in Europa, per definire le varie tendenze...
postmodernismo
s. m. [dall’ingl. postmodernism, der. di postmodern «postmoderno»]. – Termine con cui, nella critica artistica, si indica una serie di esperienze teoriche e pratiche svolte nel campo architettonico (e analogam. anche in altri...