Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Psicologia, psichiatria e psicoanalisi
Luciano Mecacci
La psicologia
Le opere più accreditate di storia della psicologia individuano una scissura tra le analisi dei processi psicologici svolte nel lungo [...] convenientemente custodite e curate fuorché in manicomio (cit. in Babini 2009, p. 625).
Questo progetto di stampo positivistico, in cui si intrecciavano ideali scientifici, umanitari e sociali, si scontrò con la realtà socioeconomica dell’Italia ...
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Meridionale, questione
Francesco Barbagallo
Il Mezzogiorno prima dell'unità italiana
La questione meridionale si pone come problema fondamentale non appena si costituisce in unità lo Stato italiano, [...] rivoluzionari della Comune di Parigi, la questione sociale, lo spettro del socialismo. Di prevalente cultura positivistica, l'orientamento meridionalistico produrrà inchieste e analisi spregiudicate e precise delle strutture sociali ed economiche e ...
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FORTUNATO, Giustino
Maurizio Griffo
Nacque il 4 sett. 1848 a Rionero in Vulture (Potenza) da Pasquale e Antonia Rapolla, terzo di otto figli e primo maschio, in una famiglia molto unita.
Il clima in [...] Da questo derivava anche, in gran parte, quella che è stata definita la sua visione "positivistica", nella quale tuttavia proprio l'atteggiamento positivistico, per quanto evidente, non era né decisivo né determinante. Più che una scelta di pensiero ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Federigo Enriques
Gaspare Polizzi
Nella figura di Enriques si intrecciano matematica, filosofia, storia, pedagogia e organizzazione della cultura. Il matematico livornese unisce le sue competenze scientifiche [...] non può risolversi né in un appiattimento metodologico sulle diverse discipline scientifiche, come aveva inteso la tradizione positivistica, né in una visione empirica e formalistica del sapere, come avrebbero voluto gli empiristi logici del Circolo ...
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fiume
Bruno Basile
Pietro Mazzamuto
Sempre nel significato di " corso d'acqua ", il termine compare con alta frequenza e ricca gamma di significati in tutte le opere di Dante.
Il senso più generico [...] morali e delle difficoltà incontrate nel superarli: questioni, spesso lambiccate e astratte, che interessarono soprattutto la critica positivistica e che oggi servono solo come ulteriori eventuali prove delle capacità descrittive del poeta, della sua ...
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BIANCHI, Nicomede
Maria Fubini Leuzzi
Nato a Reggio Emilia il 15 sett. 1818 da Gaetano, farmacista, e da Maria Laurenti, frequentò le scuole dei gesuiti, manifestando al termine degli studi secondari [...] Che una storia condotta con questi criteri, passati i primi entusiasmi e affermatasi sempre più la metodologia positivistica, dovesse suscitare aspre critiche, sostenute da precisi richiami all'esattezza del documento (Poggi, Rinieri, Gabotto, Sforza ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Elisabetta Bartoli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La letteratura fantastica si sviluppa nel XIX secolo attraverso un percorso complesso [...] occhi degli astanti.
Nella seconda metà dell’Ottocento la rivolta contro le credenze e il linguaggio della scienza positivistica assume i toni della satira e della parodia.
Abrakadabra di Antonio Ghislanzoni (1884) rappresenta un esempio intermedio ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Storiografia letteraria
Giulio Ferroni
Verso una storia della letteratura: da Foscolo a De Sanctis
La riflessione sui caratteri della letteratura italiana e sulla sua storia si pone come un nodo cruciale [...] cui il saggio su Settembrini e i suoi critici aveva affermato la preliminare necessità. Nell’ambito della cultura positivistica tornarono in primo piano l’erudizione e la ricerca di dati concreti, la preliminare necessità di ampie ricerche storiche ...
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Gentile e la ‘filosofia della libertà’
Renzo Ragghianti
Nel dicembre del 1943 l’editore Vallecchi di Firenze commissionava al giovane Eugenio Garin una Storia della filosofia che potesse «giovare per [...] non è identità uniforme, ma molteplicità infinita. Dinnanzi al dogmatismo geometricamente costruibile, di matrice positivistica, Boutroux difatti aveva rivendicato le differenze qualitative della concezione spiritualista. Da lui procederebbero la ...
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Società di massa
Luciano Pellicani
Massa, uomo-massa, società di massa
Le ricerche sui gruppi i cui membri agiscono in modo simile pur non essendo i gruppi medesimi strutturati hanno fatto emergere [...] non libertà", si è docilmente fatto integrare dal sistema. Ciò significa, a giudizio di Marcuse, che la concezione positivistica della ragione ha trionfato su tutta la linea: ha creato un universo totalitario non più terroristico bensì consensuale ...
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positivistico
poṡitivìstico agg. (pl. m. -ci). – Relativo al positivismo, ai positivisti: concezione, teoria p.; orientamento, atteggiamento p.; corrente positivistica. ◆ Avv. poṡitivisticaménte, non com., secondo i principî e i metodi del...
epifenomenismo
s. m. [der. di epifenomeno]. – Teoria psicologica di derivazione positivistica per la quale la coscienza sarebbe la manifestazione di fenomeni fisiologici e nervosi, cioè un semplice epifenomeno di accadimenti fisici nell’organismo.