CARBONE, Domenico
Giuseppe Ongaro
Nacque a Milano il 21 marzo 1880 da Giorgio e da Alessandra Perosino, discendente da illustre famiglia piemontese che aveva dato il patriota e letterato Domenico e [...] pura a Pavia. Dal 1906 al 1909 fu assistente di batteriologia agraria nell'allora R. Scuola superiore di agricoltura di Portici (poi facoltà di scienze agrarie della università di Napoli); nel 1909 si trasferì a Pavia come aiuto nell'istituto di ...
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CASALE, Luigi
Emerico Mez
Nacque a Gagliano Aterno (L'Aquila) da Liborio e da Maria De Stefanis il 21 aprile 1889. Iniziò gli studi professionali nella scuola di viticoltura ed enologia di Avellino, [...] riportò una ferita e si guadagnò la croce di guerra. Nel 1917 si laureò in scienze agrarie all'Istituto superiore agrario di Portici (Napoli). Tre anni dopo ritornò nella scuola di Avellino in qualità di assistente e poi docente di chimica agraria e ...
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PORTOGRUARO (Portusgruarius; A. T., 24-25-26)
Elio MIGLIORINI
Luigi COLETTI
Augusto LIZIER
Cittadina della bassa pianura veneta, in provincia di Venezia, 5 m. s. m., fra Livenza e Tagliamento, sul [...] infatti di due contrade lunghe più di un chilometro, parallele al Lemene, ma un po' discoste dal fiume, munite di numerosi portici e riunite da quattro ponti. Al centro sono alcuni molini. Le contrade terminano a quattro porte, delle quali tre ancora ...
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PROVINCIE ROMANE
S. Rinaldi Tufi
E. De Miro
C. Tronchetti,Ph. Pergola
P. Gros
M.-Th Raepsaet-Charlier - G. Raepsaet - J. Mertens
M. Renzetti
J.-P. Bost
E. KÜNZL
A. Balil
M. Bendala Galán
J. [...] a un vero e proprio foro. Nella seconda metà del I sec. d.C. il tempio venne circondato su tre lati da un portico; nella piazza sono stati ritrovati molti vasi di offerenti. In seguito, all'interno dello spazio libero fu edificata una basilica a tre ...
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SCANDIANO (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Luigi SIMEONI
Domenico FAVA
Piccola città della provincia di Reggio Emilia, sul Tresinaro (affluente del Secchia), a 13 km. da Reggio e a 95 m. s. m. L'antico [...] monumento di Scandiano. Solo ai giorni nostri ha raggiunto notevole sviluppo. Ha un'ampia piazza, di forma rettangolare, cinta da portici, in mezzo alla quale sorge la statua a Lazzaro Spallanzani; un corso, il corso Vallisneri, che va alla stazione ...
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SAN GIOVANNI in Persiceto (fino al 1927 Persiceto; A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Luigi SIMEONI
Cittadina della provincia di Bologna, di forma quasi quadrata, un tempo circondata da terrapieni, detti [...] corre il canale dello stesso nome. La via principale divide la cittadina quasi in 2 parti uguali; essa ha numerosi portici e anche begli edifizî: la chiesa principale ha dipinti di scuola bolognese. Ricca d'istituzioni benefiche e culturali, ha anche ...
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Il rinnovamento urbano del primo Cinquecento
Donatella Calabi
La forma della metropoli lagunare
La straordinaria forza evocativa della prima rappresentazione prospettica della metropoli lagunare, [...] , designati come tabulae cambii o come banchi de scripta, dalla prima metà del Duecento; essi hanno la loro sede sotto i portici della piazza di San Giacomo a Rialto ("sub porticu cambii") o anche, in numero minore, ai piedi del campanile di San ...
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DI LUCCA, Antonio
Vincenzo Rizzo
Nato presumibilmente verso il 1710, maestro marmoraro e scultore, prese parte alle più importanti imprese decorative - non tutte identificate - che si compirono a Napoli [...] a marmi decorativi in rosso broccatello di Spagna, ancora in situ, nonché nella residenza estiva che gli stessi avevano in Portici. Nello stesso anno eseguì un altare con cona dedicata alla Vergine del Rosario nella chiesa di S. Domenico ad Altamura ...
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MORICONI
Laura Ronchi De Michelis
– Ricca e nobile famiglia lucchese, i Moriconi si dicevano discendenti di un Ropaldo (inizio sec. XI), il cui figlio, Giovanni, detto Moricone per il colorito scuro [...] allora Moricone, Giovanni e più tardi Bartolomeo divennero i nomi ricorrenti nella famiglia.
«Proprietari di torri, palazzi, portici e curie» (Gamurrini, 1668, p. 433), i Moriconi parteciparono attivamente alla vita della città e ricoprirono diverse ...
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ARCATA
F. Grana
G. Matthiae
Prende questo nome l'elemento singolo di una successione di archi tutti uguali fra loro e quindi aventi un comportamento statico identico, senza riguardo alla forma del [...] di città si può ricordare quella di Adriano ad Adalia; ma forse il massimo sviluppo si ebbe in età severiana (i porticati di Leptis Magna). La via principale della città fiancheggiata da a. è un motivo dell'urbanistica di alcuni centri asiatici come ...
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porticato2
porticato2 s. m. [der. di portico]. – In genere, lo stesso che portico; in partic., portico lungo e spazioso, o complesso di portici distribuiti lungo il perimetro di una piazza, di un cortile, di un chiostro, ecc.