TERRACINA
A. Bonanni
(Tarracina nei docc. medievali)
Città del Lazio meridionale (prov. Latina), che occupa il centro del golfo esteso dal monte Circeo a Gaeta e che costituì nell'Antichità il passaggio [...] cosmatesca, con particolare riferimento alla bottega dei Vassalletto (v.). Il pavimento marmoreo, contrassegnato da rotae di porfido e granito disposte senza privilegiare l'asse longitudinale, propone infine una formula esecutiva nutrita di apporti ...
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Anglosassoni, Arte degli. Metalli lavorati
J. Graham-Campbell
METALLI LAVORATI
La produzione anglosassone di metalli lavorati nei secc. 8° e 9° era ben conosciuta nel continente europeo, dove si possono [...] nel Mus. de Cluny di Parigi (The Golden Age of Anglo-Saxon Art, 1984, nr. 76), composto da un pannello di porfido con una cornice d'argento fissato a una base di legno di quercia. Le lamine d'argento della cornice presentano sulla superficie ...
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RUCELLAI, Bernardo
Rita Maria Comanducci
RUCELLAI, Bernardo. – Figlio secondogenito del mercante-banchiere Giovanni di Paolo, celebre committente di Leon Battista Alberti, e di Iacopa di Palla Strozzi, [...] ottobre 1514, e fu sepolto sotto la soglia dell’entrata principale di S. Maria Novella, dove un’iscrizione in porfido – che Vasari attribuisce, in maniera improbabile, ad Alberti – recita tuttora il suo nome.
Nelle Storie fiorentine Guicciardini, che ...
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SPADA (spatha; per altre denominazioni v. sotto)
G. A. Mansuelli
Arma bianca, in origine di bronzo, poi costantemente di ferro, derivata, per allungamento e rafforzamento della lama, dal pugnale bronzeo [...] di Stilicone, ma con impugnatura e guardia tornite. Un'elsa a testa di animale si ha ancora in una statua in porfido di Berlino, mentre in un torso tardo romano di Torino si ha un fodero a scanalature longitudinali. Nel missorium di Valentiniano ...
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DELLA VOLPAIA (Della Golpaia, De li orioli, De Vulparia), Benvenuto
Pier Nicola Pagliara
Figlio del celebre Lorenzo e Bartolomea di Lionardo sua moglie, nacque a Firenze il 5 maggio 1486; al pari dei [...] . Tralasciò invece, per quanto se ne sa, l'architettura e si occupò indirettamente di edilizia solo realizzando macchine per segare marmi, porfidi e pietre in genere e per arrotarle, come risulta da note e disegni nei ff. 79rv, 82rv, 84v, 85r e 87r ...
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PALETNOLOGIA
Franco Biancofiore
La p. è la scienza umanistica e sperimentale che si propone di conoscere i vari mondi storici mediante soprattutto i dati dell'archeologia. Il termine p. (equivalente [...] di uguale densità [3, 4] e durezza [7, 2], nefrite, serpentina), ciottoli scelti per il colore rosso o nero (porfido, serpentina zonata, pietra paesina), per le gemme (cristallo di rocca e sue varietà, ametista, calcedonio, opale, turchese, topazio ...
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. Si designa così l'arte che si sviluppò in Occidente all'epoca delle invasioni germaniche, dal sec. V ai sec. IX. In singolare contrasto con l'arte classica l'arte dei barbari deforma la realtà, impone [...] XIII, 1945). Un curioso monumento ci mostra inoltre l'adozione di questi modi barbarici negli eserciti imperiali: il gruppo di porfido di Venezia che proviene dall'Egitto e mostra quattro figure d'imperatori (forse Diocleziano e i suoi colleghi), con ...
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Termine accolto dalla Crusca e oggidì usato per indicare così il mezzo rilievo come il basso rilievo e il rilievo schiacciato, caratterizzati da riduzioni dei piani plastici.
Riportiamo, per maggiore chiarezza, [...] e nero, come in alcuni capitelli della Chiesa di S. Maria Antiqua.
Una singolare produzione egizia è quella dei rilievi in porfido, databile nel sec. IV; notiamo le figure d'imperatori lavorate su fusti di colonne (v. illustrazioni alla v. armi), e ...
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MINERARI, GIACIMENTI
Luigi Colomba
. I minerali ordinariamente o da soli o associati in vario modo costituiscono le rocce che formano i giacimenti generali di essi (v. minerogenesi; petrogenesi), ma [...] parzialmente a quelli di contatto. Così, ad esempio, a Campiglia Marittima, in Toscana, si hanno alcuni dicchi di porfido quarzifero che, attraversando una serie di calcari, hanno dato origine lungo il contatto a estese formazioni di silicati ...
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PIETRA
Giorgio ROSI
Raffaello BATTAGLIA
Nicola TURCHI
. Architettura. - L'uso della pietra come materiale da costruzione risale ai più remoti periodi della preistoria. Il nome infatti di civiltà megalitica, [...] e piramidali disposte a stella. Questi oggetti sono ricavati da rocce dure, come giadeite, nefrite, diorite, basalto, porfido e più raramente da granito, arenaria o calcare. Anche il quarzo e altre rocee silicee vengono utilizzate. Notevolissime ...
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porfido
pòrfido s. m. [da porfiro, per dissimilazione]. – In petrografia, termine generico usato per indicare rocce eruttive filoniane (corrispondenti ai graniti o alle sieniti) o effusive paleovulcaniche (corrispondenti alle lipariti e alle...
microporfido
micropòrfido s. m. [comp. di micro- e porfido]. – In petrografia, porfido nel quale le caratteristiche strutturali sono poco o per nulla visibili macroscopicamente, per le esigue dimensioni dei fenocristalli e dei componenti la...