BUSCA (Buschi)
Orietta Casaroli
Famiglia di fonditori milanesi operosa a Milano e a Pavia fra i secc. XIV e XVII. Fino al sec. XVI le notizie pervenuteci riguardano solo fusioni di campane e "bulzonalia" [...] come fonditore di campane; fra il 1568 e il 1574 lavora alla fusione delle decorazioni in bronzo delle colonnine di porfido del battistero del duomo (cfr. i mandati di pagamento in Annali, pp. 115, 134).
Di Giovanni Battista, detto il Giochino ...
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confessione
Gilles Gerardo Meersseman
. Il sostantivo, a differenza del verbo ‛ confessare ' (v.), non ha mai nell'uso dantesco lo stesso senso penitenziale di " manifestazione e accusa " dei propri [...] (" scindite corda vestra ", ecc. [Joël 2,13], cantato anche il mercoledì delle ceneri); il terzo gradino è di porfido rosso, fiammeggiante come sangue, per designare la decisione di riparare ed espiare il fallo a costo di qualche ‛ martirio ', ossia ...
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MAKRYGIALÒS
C. Davaras
Villaggio della Creta orientale, sulla costa meridionale della provincia di Sitia, a O del quale, in località Plakakia, nel 1972 C. Davaras ha portato alla luce un'importante [...] frammentaria, ovviamente un'offerta dedicata a questo particolare aspetto della divinità, probabilmente come il ben noto esemplare in porfido, da Cnosso, decorato con polpi a rilievo. Presso il sigillo si rinvennero alcuni vasi e una piccola figurina ...
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Gli Arabi, dopo la conquista dell'Egitto (641 d. C.), chiamarono gli abitanti del paese, allora quasi tutti cristiani, passati poi per la stragrande maggioranza all'Islām: Qibṭ, Qubṭ "onde copti", "cofti". [...] a Menfi e in altre parti il processo di trasformazione. Si sarebbe tentati di vedere nella severa e stilizzata plastica in porfido i primi segni del nuovo stile, ma molti scultori erano certamente Bizantini immigrati. In tutti i modi, la scelta nell ...
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Nel culto, l'altare ha una posizione centrale, come mezzo per presentare le offerte alla divinità e, nella religione cristiana, come luogo destinato alla celebrazione della messa. Vero è che in una religione [...] poi delle singolarità: così, nella chiesa di S. Bartolomeo a Roma, alla tavola dell'altare è sottoposta una vasca balneare di porfido rosso, e in S. Agata di Ravenna serve da stipe un sarcofago del sec. V. Fra gli altari ornatissimi, possiamo citare ...
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Piccola città della provincia di Piacenza (2260 ab.), nella vallata della Trebbia, a 272 m. s. m. È posta sulla sinistra del fiume, là dove tre strade s'incontrano quella per Piacenza, quella per Varzi [...] . Il campanile, adorno di archetti pensili, è del sec. XI. La sacrestia possiede ancora qualche cimelio: un'idria di porfido romano; una pisside eburnea, di forma cilindrica, con un altorilievo rappresentante Orfeo tra le bestie, opera del sec. VI ...
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VERROCCHIO, Andrea del
Carlo Gamba
Orafo, scultore, pittore, ingegnere, nacque a Firenze nel 1435, morì a Venezia nel 1488. Prese il nome dall'orefice Giuliano Verrocchi suo primo educatore artistico. [...] donatelliano, circa il 1464 fece il sepolcro sotterraneo di Cosimo, padre della patria, con l'affiorante placca terragna di porfido e bronzo; e nel 1472 in sagrestia il sontuoso sepolcro di marmo policromo decorato con fogliami e cordami di bronzo ...
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Famiglia fiesolana d'intagliatori in marmo (secoli XV e XVI). Francesco di Simone, nacque a Fiesole nel 1437, morì dopo il 1492. Forse fu prima allievo di Simone di Nanni (1402-1465), suo padre, seguace [...] Casa) e a Pisa (tomba di G. F. Vegio in camposanto), deve la sua rinomanza al ritrovato segreto d'intagliare il porfido; nella quale materia eseguì, circa il 1555, la tazza che ancora si vede nel primo cortile di Palazzo Vecchio; quindi la statua ...
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PRESBITERIO (da πρεσβυτέριον)
Giuseppe DE LUCA
Francesco FORNARI
La parola ricorre più volte nel Nuovo Testamento, sia greco sia latino, sia per i giudei (cfr. Luca, XXII, 66; Atti, XXII, 5) sia per [...] assunsero una particolare ricchezza nell'epoca bizantina.
I pavimenti erano in lastre di marmo (come a S. Clemente di Roma), di porfido (come sembra in S. Pietro), in musaico (come a S. Alessandro sulla Via Nomentana, a Roma) in opus tessellatum, in ...
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COMMITTENZA
S. Bagci
La figura del committente, detto anche patrocinatore, ovvero promotore dell'esecuzione di un'opera d'arte, va distinta - là ove possibile - da quella del donatore, ossia dal finanziatore [...] di preziosi materiali di spoglio: per la Cappella Palatina di Aquisgrana, per es., Carlo Magno fece venire colonne di porfido da Ravenna e da Roma. Poiché certamente egli non ignorava il significato di simbolo dell'autorità imperiale attribuito al ...
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porfido
pòrfido s. m. [da porfiro, per dissimilazione]. – In petrografia, termine generico usato per indicare rocce eruttive filoniane (corrispondenti ai graniti o alle sieniti) o effusive paleovulcaniche (corrispondenti alle lipariti e alle...
microporfido
micropòrfido s. m. [comp. di micro- e porfido]. – In petrografia, porfido nel quale le caratteristiche strutturali sono poco o per nulla visibili macroscopicamente, per le esigue dimensioni dei fenocristalli e dei componenti la...