Pare nascesse nel 466; e già nel 481, alla morte del padre Childerico, divenne re di uno dei regni dei Franchi Salî, con centro a Tournai, limitato ad occidente dai dominî del romano Siagrio. E contro [...] all'ultimo residuo di uno stato romano. Tolto di mezzo questo ostacolo, premuto alle spalle dagli altri Franchi e da altri popoligermanici, si estese metodicamente e continuamente per circa dieci anni, lungo la Senna e la Loira. Non fu una conquista ...
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. Dicevasi acclamatio, presso i Romani, ogni manifestazione verbale di gioia, di augurio, di approvazione e simili, accompagnata da clamore e talora da schiamazzo smodato. Poteva essere collettiva o individuale, [...] della basilica di S. Sabina in Roma dove è raffigurata la presentazione di un sovrano al popolo.
Nell'alto e basso Medioevo, presso le monarchie dei Popoligermanici, l'acclamazione era la maniera con cui le assemblee radunate nel campo di Marte e ...
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Nella mitologia germanica sono esseri demoniaci, di natura più spesso benigna, di sesso maschile oppure femminile, dotati di caratteri soprannaturali, analoghi, per certi rispetti, a figure della mitologia [...] ecc. Di essi poco ci è noto dalle fonti primitive, ma assai numerose sono, più tardi, le testimonianze di tutti i popoligermanici, e anche celtici.
Nella Snorra Edda si distinguono già due specie di elfi, quelli della luce (jòsàlfar) che dimorano in ...
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GABELLI, Aristide
Giovanni Calò
Pedagogista italiano, nato a Belluno il 22 marzo 1830, morto a Padova il 7 ottobre 1891. Fu della guardia nazionale durante l'assedio di Venezia del 1849. Seguì a Padova [...] e della servitù politica, rese più gravi dalla mancanza di una riforma religiosa, che il G. crede essere stata benefica ai popoligermanici (L'istruzione in Ialia, Bologna 1891; 2ª ed. 1903). Si può dire che il G., dando forma italiana alla sostanza ...
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. Nel linguaggio longobardo e anche nella più antica parlata franca è così detto l'insieme dei parenti che derivano da un progenitore comune. Nella maggior parte delle parlate germaniche si afferma invece [...] Sippe (nel gotico sibja). Queste gentes hanno una grande importanza nella primitiva costituzione così del popolo longobardo, come degli altri popoligermanici. Sommamente istruttivo è, a questo proposito, il capitolo 177 dell'editto di Rotari, ove si ...
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. Secondo l'etimologia (cum e liberti) si ritiene generalmente ch'essi fossero schiavi manomessi dallo stesso padrone e si trovassero in una condizione intermedia tra i servi e l'ultima classe degli uomini [...] colliberti nella storia del dir. ital., in Studi per V. Scialoja, II, p. 147 segg.; F. Schupfer, Il diritto priv. dei popoligermanici, ecc., I, Le persone, 2ª ed., Città di Castello 1913, pp. 29-31; M. Bloch, Les "Colliberti". Étude sur la formation ...
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È un assegno del diritto longobardo, fatto dal padre alla donna in occasione del matrimonio e composto in origine di armenti e masserizie domestiche e del corredo della sposa. Non fu mai obbligatorio e [...] 'Italia meridionale, alla fine del sec. XII e al principio del XIII.
Bibl.: F. Schupfer, Diritto privato dei popoligermanici, 2ª ed., Città di Castello 1910, II; F. Brandileone, Studi preliminari sulla storia dei rapporti patrimoniali tra coniugi ...
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Gruppo di popolazioni europee stanziate nell’Europa centrale e orientale. Secondo una delle numerose etimologie proposte, il termine S., che ricorre anche negli etnonimi Slováky «Slovacchi» e Slovenci [...] dall’Altai arriva fino al Mar Nero sotto il nome di Sciti, un’etichetta che comprendeva in realtà popolazioni nomadi indoeuropee, popolazionigermaniche come i Goti e, appunto, S., forse da identificare negli Sciti ‘coltivatori’ stanziati a N dell ...
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VISIGOTI
Giovanni Battista Picotti
. Erano una parte della grande gente dei Goti (v.), divisi dagli Ostrogoti prima ancora che quella gente passasse, nella seconda metà del sec. II d. C., dalla Scandinavia [...] XXIII (1898); XXIV (1899); XXVI (1901); A. von Halban, Das römische Recht in den german. Volksstaaten, Breslavia 1899-1907; F. Dahn, Storia delle origini dei popoligermanici e romanici, I, Milano 1901 (in G. Oncken, Storia universale, sez. 2ª, II, t ...
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OLANDA
Claudia MERLO
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Jan-Pieter Marie LAURENS de VRIES
Pino FORTINI
Adriano H. LUIJDJENS
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Anna Maria RATTI
Carlo TAGLIAVINI
Gerard [...] i hunnebedden, che risalgono fino al 1000 a. C., erano preesistenti ai Celti, ma questi li adottarono e più tardi anche popoligermanici fino al sec. II d. C. costruirono, specie nel Drente, tombe dello stesso tipo. Circa un secolo prima dell'inizio ...
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popolo no-global
(popolo no global, Popolo No Global), loc. s.le m. I contestatori della globalizzazione. ◆ Gli anarchici, tutti in nero, un migliaio, tanti venuti dalle terre basche di Spagna e Francia, dalla Germania, sono spuntati come...
popolare1
popolare1 (ant. populare) agg. [dal lat. popularis, der. di popŭlus «popolo1»]. – 1. a. Del popolo, inteso come collettività dei cittadini, senza distinzione di classi sociali: cercare il favore p.; ottenere il consenso p.; volontà...