La trasmissione nel rituale costantinopolitano
Béatrice Caseau
Costantino ha giocato un ruolo fondamentale in qualità di primo imperatore cristiano e di fondatore di Costantinopoli, città in cui è stato [...] Costantino portò segretamente da Roma una statua dilegno chiamata Palladion e la collocò sul foro che di Costantino prima della battaglia del ponte Milvio: «avendo visto in cielo il segno della tua croce». La festa combinava così una celebrazione di ...
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VIABILITÀ, REGNO D'ITALIA E REGNO DI GERMANIA
TThomas Szabó
Federico II aveva ereditato un Impero che si estendeva dal Mare del Nord fino alla Sicilia e dalla contea di Borgogna e dalla Provenza fino [...] si effettuava abitualmente usando assi dilegno, dello spessore di circa 10 cm, poggiate delle strutture organizzative, in Ars et ratio. Dalla torre di Babele al pontedi Rialto, a cura di J.-C.-Maire Vigueur-A. Paravicini Bagliani, Palermo 1990 ...
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L'uomo medievale
Chiara Frugoni
Il Medioevo
Medioevo è una parola formata da due vocaboli di origine latina e significa "età di mezzo". Per lungo tempo si è pensato che fosse un'età 'buia' compresa [...] , il ponte levatoio, era mobile e si poteva sollevare solo dall'interno, in modo da far entrare solamente persone conosciute. Per difendere meglio la porta d'ingresso si facevano calare dall'alto saracinesche di ferro. Sporgenze in pietra e in legno ...
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Sicilia.
Vincenzo D'Alessandro
All'età musulmana si fa risalire la ripartizione del territorio isolano in tre Valli: il Vallo occidentale di Mazara, limitato a oriente dal fiume Salso (o Imera meridionale) [...] "magistri forestarii" regi, e ordinava di permettere loro di raccogliere nei boschi demaniali il legno necessario per costruire gli aratri (ibid città fu nominato un podestà (il romano Iacopo da Ponte), segnalato nel 1255, quando, secondo un cronista ...
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ENZO (Enzio, Enrico) di Svevia, re di Sardegna
Antonio I. Pini
Nacque, forse a Cremona, nella prima metà del sec. XIII; figlio naturale dell'imperatore Federico II di Svevia, che lo legittimò e creò [...] 3 del pomeriggio del 26 maggio e cominciò ad attaccare i guastatori bolognesi intenti a far legna per la costruzione del ponte. Le grida di costoro spinsero i Bolognesi ad attraversare in massa e precipitosamente il fiume, mentre i loro squadroni ...
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Ingegneria
GGiovanni Coppola
Nel periodo svevo, il pensiero scientifico presenta una singolare koinè culturale determinata dall'intenso e continuo interscambio tra le più lontane scuole, alla cui qualificazione [...] ai carpentieri e falegnami, per la lavorazione del legno, ai fabbri e vetrai e tutte quelle maestranze Capua per recarsi a Flagella, si muove "di lì verso la Campania, e dopo aver fatto un ponte sul fiume a Ceprano, attraversandolo si avventa sulla ...
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GUGLIELMO VII, marchese di Monferrato
Aldo Settia
Nacque intorno al 1240 dal marchese di Monferrato Bonifacio II e da Margherita di Savoia, poco dopo la sorella Alasina, poi moglie di Alberto di Brunswick.
È [...] di Torino con la casa forte che vi aveva costruito, il ponte sul Po con le relative fortificazioni e i centri minori di Grugliasco e Collegno, dopo di gabbia dilegno dove fu costretto a passare il resto dei suoi giorni.
Della vasta compagine di città ...
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Vedi VEIO dell'anno: 1966 - 1997
VEIO (Veii)
J. B. Ward Perkins
Città etrusca a 15 km a N-O dal centro di Roma, presso il villaggio di Isola Farnese. Fondata da villanoviani, in una delle prime fasi [...] fosse possibile, i cunicoli tagliati in roccia prendevano il posto dei ponti, quantunque l'esistenza diponti in legno con pilastri di pietra si possa supporre in parecchi punti. Dal quadro di questo sistema stradale, che si irradiava da V. con ben ...
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DELL'AGNELLO, Giovanni
Marco Tangheroni
Non conosciamo la sua data di nascita (che è da collocare, forse, nel secondo decennio del XIV secolo), ma si è potuto ricostruire, nelle linee principali, il [...] a settentrione dell'Arno, nel quartiere diPonte, ma il nucleo familiare di Jacopo e del figlio Cello (il una relazione sugli ultimi avvenimenti pisani, quando il ballatoio dilegno, sul quale era salito, cedette improvvisamente. Nell'infortunio il ...
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CAVALLI, Giovanni
Mario Barsali
Nato a Novara il 28 luglio 1808 da Francesco e da Giuseppa Scotti, entrò nel 1818 nella Regia militare accademia di Torino dove, dopo un periodo di iniziale irrequietezza, [...] particolare degli accrescimenti tecnici.
Il suo progetto di equipaggio da ponti è del 1831, e l'adozione è , accresceva la mobilità con l'adozione di carri a due ruote e la sostituzione del barcone in legno con quello in lamiera d'acciaio. Derivando ...
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ponte
pónte s. m. [lat. pōns pŏntis]. – 1. a. Manufatto di legno, di ferro, di muratura o di cemento armato che serve per assicurare la continuità del corpo stradale o ferroviario nell’attraversamento di un corso d’acqua, di un braccio di...
sìmbolo s. m. [dal lat. symbŏlus e symbŏlum, gr. σύμβολον «accostamento», «segno di riconoscimento», «simbolo», der. di συμβάλλω «mettere insieme, far coincidere» (comp. di σύν «insieme» e βάλλω «gettare»)]. – 1. Nell’uso degli antichi Greci,...