(MCD) In matematica, dati 2 o più numeri interi, il più grande tra i divisori a essi comuni. Se due o più numeri hanno per MCD l’unità, si dicono primi tra loro. Naturalmente più numeri primi sono anche [...] 11, il loro MCD sarà 2∙3∙7=42. Si scriverà: MCD (420, 1386)=42, oppure semplicemente (420, 1386)=42.
Considerati due o più polinomi, in una o più variabili, con coefficienti reali, o complessi, o appartenenti a un campo qualunque, si dice loro MCD un ...
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. Considerazioni generali. - Dicesi circuito elettrico un sistema capace di trasferire opportunamente l'azione dei generatori elettrici a determinati componenti del sistema stesso. I c. e. possono essere [...] , da una relazione del tipo:
avendo posto u(t) = Uest, g(t) = Gest e avendo indicato con P(s) e Q(s) due polinomî a coefficienti reali nella variabile s. Alla funzione
che lega la grandezza d'uscita U alla grandezza d'entrata G si dà il nome di ...
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Diritto
1. Diritto civile
Nel diritto civile l’e. costituisce una ipotesi di anormalità nella esplicazione dell’autonomia privata e nei relativi regolamenti d’interessi, i quali conseguentemente si presentano [...] nG1: M(x)= LnG1 i=0 mixi; gli r bit di controllo (r < n) si introducono definendo un polinomio di grado r (detto appunto polinomio di controllo o polinomio generatore): G(x)= Lr i=0 gixi e realizzando, quindi, la codifica: W(x)=M(x).G(x). Per ...
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Chimica
Scissione di una sostanza in costituenti sempre più semplici, fino a quelli elementari; è l’inverso della combinazione. La d. di un composto può essere provocata dal calore, dalla luce, dalla corrente [...] ; tale rappresentazione è unica (a meno dell’ordine dei fattori).
Decomposizione di un polinomio in fattori irriducibili
Operazione consistente nel rappresentare un polinomio (in una o più indeterminate), i cui coefficienti appartengono a un corpo K ...
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insieme di definizione
insieme di definizione di una funzione ƒ: X → Y, è il sottoinsieme del dominio X costituito dagli elementi per cui la funzione è effettivamente definita, vale a dire per cui è [...] reale ƒ: R → R, se la funzione è razionale, vale a dire della forma ƒ(x) = p(x)/q(x), dove p e q sono due polinomi nell’indeterminata x (che si assumono privi di radici in comune), l’insieme di definizione di ƒ coincide con R privato degli zeri del ...
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elevazione a potenza
elevazione a potenza operazione che, nell’ambito dei numeri naturali N, associa a un numero a (detto base) e a un numero naturale n (detto esponente) il numero
se n ≠ 0. In tale [...] detto potenza. L’operazione di elevazione a potenza è successivamente generalizzata a esponenti negativi, razionali, reali e complessi e a basi di altro tipo, numeriche (per queste generalizzazioni si veda → potenza) oppure polinomiali (→ polinomio). ...
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Termine con cui è anche chiamata l'algebra combinatoria, disciplina che studia, piuttosto che le strutture algebriche classiche (gruppo, anello, corpo, ecc.), le strutture algebriche di tipo più semplice, [...] si dice calcolabile in tempo polinomiale, o in P, se ognuno di essi è risolvibile in un numero di passi maggiorato da un polinomio nelle dimensioni dell’input. Una classe è in NP se si ha lo stesso risultato ammettendo un certo numero di tentativi di ...
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Parte dell’analisi matematica che si occupa della ricerca di algoritmi per la risoluzione numerica di problemi quali l’approssimazione di funzioni e l’integrazione di equazioni differenziali ordinarie [...] il MCD tra p(x) e p′(x). Posto, per uniformità p0(x) = p(x) e p1(x) = p′(x), si ottiene una successione di polinomi di grado decrescente: p0(x), p1(x), …, pk(x) detta catena (o successione) di Sturm relativa all’equazione [1] dove p2(x), p3(x), …, pk ...
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minimo
mìnimo [agg. e s.m. Der. del lat. minimus "il più piccolo", superlativo di parvus "piccolo"] [LSF] (a) agg. Oltre che come superlativo di piccolo, si usa spesso in contrapp. a massimo. (b) Sostantivato, [...] dei numeri dati, ciascuno preso con il massimo esponente. ◆ [ALG] M. comune multiplo di polinomi: il polinomio di grado m. che sia multiplo di tutti i polinomi dati, sempre definito a meno di una costante moltiplicativa arbitraria. ◆ [ANM] M. di una ...
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Sturm
Sturm Jacques-Charles-François (Ginevra 1803 - Parigi 1855) matematico e fisico francese di origine svizzera. Già precettore del figlio di Madame de Staël, dopo gli studi all’università di Ginevra [...] il suo nome (anche detto regola di Sturm) che permette di calcolare il numero degli zeri reali distinti di un polinomio compresi in un assegnato intervallo. Nel 1836 divenne membro dell’Académie des sciences di Parigi, quindi professore all’École ...
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polinomio
polinòmio s. m. [comp. di poli- e -nomio di binomio]. – In matematica, somma di monomî (in senso proprio, solo con riferimento a monomî interi), detti termini del polinomio: binomio, trinomio, quadrinomio, ecc., è un polinomio rispettivam....
grado1
grado1 s. m. [lat. gradus -us «passo, scalino», dallo stesso tema di gradi «camminare, avanzare»]. – 1. a. ant. Gradino, scalino: Scala drizzò di cento gradi e cento (T. Tasso). Più raram., passo: deh ferma un poco il g. (Boccaccio)....