Epaminonda
Maria Cristina Figorilli
Uomo politico e generale tebano (420/415 - 362 a.C.). In Discorsi I xvii 13 la decadenza di Tebe alla morte di E., sotto il cui governo la città era stata potente [...] uno Stato corrotto, quando per l’eccezionale virtù di un capo riesce a risollevarsi, precipita nel disordine alla morte di questi (cfr. Polibio, Storie VI xliii). In coppia con Pelopida (420 circa - 364 a.C.), uomo di Stato che collaborò con E., è ...
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PANION (Πάνιον, Panium)
Arnaldo Momigliano
Sito della Palestina, che prendeva il nome da una grotta sacra al dio Pan, presso le fonti del Giordano nella località all'incirca dove sorse più tardi Cesarea [...] C.) se non sempre in possesso dei Seleucidi, sempre sottratta al dominio egiziano.
La data della battaglia è incerta: poiché ne parlava Polibio nel libr0 XVI, comprendente i fatti del 202-i e 201-0 a. C., la battaglia dovrebbe essere avvenuta nel 200 ...
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Storico italiano del mondo antico (Sezze Romano 1934 - Roma 2010). Professore dal 1972 nelle università di Urbino, Firenze e Napoli, insegna dal 1981 presso l'Università di Roma "La Sapienza"; è stato [...] aree: Grecia, Italia (Roma, Magna Grecia, Sicilia), Asia Minore (regno dei Seleucidi e degli Attalidi). Tra le sue opere: Polibio e l'imperialismo romano (1978); L'economia in Grecia (1981); Strabone e la Magna Grecia. Città e popoli dell'Italia ...
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Vedi POMPEI dell'anno: 1965 - 1973 - 1996
POMPEI (v. vol. VI, p. 308 e S 1970, p. 635)
A. Conticello
Il quadro generale delle conoscenze sull'antica P. - esplorata prevalentemente entro il perimetro [...] , Forme speciali di triclini, in CronPomp, V, 1979, p. 102 ss.; G. Cernili Irelli, Le case di M. Fabio Rufo e di C. Giulio Polibio, in Pompei 1748-1980..., cit., p. 22 ss.; H. Eschebach e altri, Die Casa di Ganimede in Pompeji (VII, 13, 4), in RM ...
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FLEGREI, CAMPI (Phlegraei Campi, da ϕλεγραῖος "ardente": A. T., 27-28-29)
Giuseppe DE LORENZO
Paolino MINGAZZINI
Le terre limitate da Napoli, Cuma e Miseno (ivi comprese le isole di Ischia, Procida [...] crateri, che hanno eruttato molto materiale frammentario, e poco lavico.
Nell'antichità, come si ricava dalle descrizioni di Polibio, di Strabone e di Diodoro, la denominazione di Campi Flegrei si estendeva sino al Volturno a nord e comprendeva ...
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. La città di Adys, probabilmente la stessa che i Romani chiamavano Uthina, ora Oudna, a cui Attilio Regolo pose l'assedio nel 256 a. C., non molto dopo il suo sbarco in Africa, si trovava a 25 km. a sud [...] a battaglia; Regolo rimase interamente padrone della campagna e poté non molto dopo occupare la stessa Tunisi.
Fonte principale è Polibio, I, 30, che dà il nome della città in accusativo, ‛Αδύν. Cfr. Diodoro, XXIII, 11; Zonara, VIII, 13; Eutropio, II ...
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MILIARIO
Giuseppe Lugli
. Cippus o lapis (miliarius), come lo chiamavano i Romani, posto lungo le strade di maggior percorso a indicare la distanza progressiva per ogni miglio (circa 1480 metri). Quest'uso [...] o generalizzasse a tutte le strade consolari il sistema iniziato da Appio Claudio sulla via Appia. Infatti, fino dal tempo dello storico Polibio, la via Domizia, fra i Pirenei e il Rodano, era limitata da cippi e così pure la via costiera fra Rimini ...
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Nacque in Firenze nel 1514, ma chiamato dal padre, Niccolò, che era maggiordomo del re di Francia, soggiornò in quella corte fino dalla gioventù e quantunque passasse poi ai servizî di Margherita, figlia [...] morte di Margherita (1574), fu autorevole membro dell'Accademia di palazzo diretta e protetta da Enrico III, cui leggeva Polibio, Tacito e il Machiavelli. Forse l'esempio dei poeti della Pléiade lo consigliò a prediligere, nelle sue poesie adulatrici ...
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VELITI (velĭtes)
Plinio Fraccaro
Al termine rorarii, con cui ancora all'età di Plauto s'indicavano i soldati romani armati alla leggiera, si sostituì nel sec. II a. C., quello di velites (sing. veles-itis, [...] inferiori per censo; essi erano assegnati in numero di 40 a ciascuno dei 30 manipoli della legione. Armati di giavellotti (Polibio li dice perciò γροσϕμάκοι) e, almeno da un certo tempo, anche di spada, essi si schieravano dinnanzi alle tre linee ...
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EUMENE II (Εὐμένης, Eumĕnes)
L. Laurenzi
Re di Pergamo (197-159 a. C.) successore di Attalo I. Sotto il suo regno, dopo le vittorie su Filippo V di Macedonia e Antioco III di Siria, la città di Pergamo [...] e proprio direttore dei lavori. È probabile che proprio durante il suo regno sia stato edificato il grande altare di Zeus.
Polibio (xxxii, 8) lo descrive come persona delicata e spesso malaticcia, e ciò si accorda con la sua effigie, nota solo da ...
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oclocrazia
oclocrazìa s. f. [dal gr. ὀχλοκρατία, comp. di ὄχλος «folla, moltitudine, massa» e -κρατία «-crazia»], letter. – Governo della plebe, predominio politico della massa; il termine greco è attestato per la prima volta in Polibio, dove...
consolazione
consolazióne s. f. [dal lat. consolatio -onis]. – 1. a. Il consolare o il consolarsi, e l’attenuazione del dolore, l’alleviamento di pena che ne consegue: dolce, amara c.; dare, recare c.; procurare una gran c.; riempire di c.;...