GIOVANNI di Martino da Fiesole
Andrea Franci
Non si conoscono i dati biografici di questo scultore originario di Fiesole, attivo tra Venezia e la Toscana nella prima metà del Quattrocento. La prima [...] , in Storia dell'arte marciana:sculture, tesoro, arazzi. Atti del Convegno internazionale di studi,…1994, a cura di R. Polacco, Venezia 1997, pp. 199, 203, 205; G. Tigler, Le formelle quattrocentesche restaurate dell'arcone centrale di S. Marco, in ...
Leggi Tutto
Fumetto
Bernardo Ruzicka
(App. IV, i, p. 878)
Negli ultimi vent'anni i f. di larga diffusione hanno mantenuto in Italia una popolarità pressoché costante sia presso il pubblico più giovane, costituito [...] (1971) di E. Maroto; Taar (1976) dei francesi C. Moliterni e J. Brocal Ramohi; Thorgal (1977) di J. Van Hamme con disegni del polacco G. Rosinski; Cerebus (1977) del canadese D. Sim; Elfquest (1978) di W. e R. Pini; Haggart (1978) di V. de la Fuente ...
Leggi Tutto
OTTICA
F. Cecchini
L'o., "la più fisica tra le scienze matematiche" (Aristotele, Physica, 194a8), si configurò nel Medioevo essenzialmente come disciplina che indaga intorno al rapporto tra realtà e [...] 1220 -1292 ca.), autore di numerosi trattati sulla visione, tra cui la Perspectiva e il De multiplicatione specierum, il canonico polacco Witelo (1235/1240-post 1281) e l'altro francescano inglese Giovanni Peckham (1230/1235-1292), ai quali si devono ...
Leggi Tutto
BELLI, Valerio, detto Valerio Vicentino
Franco Barbieri
Nacque a Vicenza nel 1468, da Antonio di Alberto, merciaio, ma discendente da nobile famiglia di origine nulanese. Secondo l'antica testimonianza [...] nella sua Storia dell'arte (Milano 1825, p. 67), che li trasse dai relativi calchi in gesso, posseduti dal principe polacco Stanislao Poniatowski. Dalla collezione Farnese di Parma provengono poi i due cristalli (vicinissimi ai precedenti per forma e ...
Leggi Tutto
CAVALIERI (Cavalleri, Cavallieri, De' Cavalieri, De Cavalleri, De Cavalleriis), Giovanni Battista
Bruno Passamani
Figlio di Giovanni Domenico di Villa Lagarina e di una Giovanna di Salò (Ghetta), fu [...] del C., con dedica a Stefano re di Polonia): del testo è autore T. Treterus, canonico di S. Maria in Trastevere, polacco; a lui sono dedicate varie opere del C., tra cui una Religione in forma di croce, firmata e datata 1574 (Firenze, Gabinetto ...
Leggi Tutto
Rinascimento, cultura del
Massimo L. Salvadori
La riscoperta del mondo classico e l’affermazione degli intellettuali
Con questo termine è indicato il periodo di ‘rinascita’ conosciuto dall’Italia e [...] e Abramo, Gesù e Maometto degli impostori, così da incorrere nella condanna della Chiesa.
La rivoluzione copernicana. Il polacco Nicola Copernico, dal canto suo, confutò la dottrina tradizionale di Tolomeo, secondo cui l’universo finito aveva al ...
Leggi Tutto
GENGA, Simone
Irene Cotta
Nacque a Urbino nel 1530 da Andrea, maggiordomo e agente di Guidubaldo II della Rovere, e da Caterina Bavieri. Era il primo di undici fratelli, di cui sono noti solo Fulvio, [...] senso il granduca, presentandogli i vantaggi di una simile avventura. Come è noto, Francesco non si fece tentare e al trono polacco fu eletto invece lo svedese Sigismondo III Vasa.
Intorno al 1591 il G., sempre alla ricerca di un'occasione che gli ...
Leggi Tutto
POZNAN
W. Hensel
POZNAŃ (Posnania nei docc. medievali; ted. Posen)
Città della Polonia centro-occidentale, capoluogo dell'omonimo voivodato.P. fu, a partire dal 968, la prima sede vescovile polacca [...] w Poznaniu [Dalle ricerche sull'architettura preromanica e romanica a P.], Wrocław 1963; Miasta polskie w tysia̢cleciu [Città polacche nel primo millenario dalla nascita della Polonia], a cura di M. Siuchniński, II, Wrocław 1967, pp. 193-210; A ...
Leggi Tutto
Vedi MONOCHROMATA dell'anno: 1963 - 1973
MONOCHROMATA (μονοχρώματα)
S. de Marinis
L'aggettivo μονοχρώματος è greco, ma soltanto in latino lo troviamo usato come termine che designa una particolare tecnica [...] ss.; A. Rumpf, Malerei und Zeichnung, in Handbuch der Archäologie, 1953, pp. 37; 121 ss.; 126; W. Lepik-Kopaczynska, Monochromata antykne, in Archaeologia, VI, 1954, pp. 115-140 (in polacco, con riassunto in francese alle pp. 317-18).
(S. De Marinis) ...
Leggi Tutto
VETRATA
Valerio Mariani
Intendendo con questo termine l'insieme di frammenti vitrei commessi secondo un disegno prestabilito e tendenti a un effetto estetico, le origini della vetrata vanno ricercate [...] che crea un capolavoro nella vetrata della tribuna del Duomo (1334).
A Pisa, nel 1222, aveva lavorato frate Andrea Polacco in una finestra di carattere prevalentemente araldico, in Santa Caterina; forse lo stesso Simone Martini preparò il cartone per ...
Leggi Tutto
polacco
(ant. pollacco) agg. e s. m. (f. -a) [dal pol. polak, connesso con lo slavo pole «campo, pianura»] (pl. m. -chi). – 1. agg. Della Polonia, territorio e stato dell’Europa centrale: la storia, la letteratura p.; le danze p.; i profughi...
polacca1
polacca1 s. f. [dall’agg. polacco]. – 1. Danza tradizionale nata in Polonia verso la fine del sec. 16°; di carattere nobile e cavalleresco, in ritmo di 3/4, di andamento moderato, si diffuse in Europa durante il secolo 19° come forma...