Nel 1952 P.P. Pasolini, nell'introduzione all'antologia della Poesia dialettale del Novecento, a cura sua e di M. Dell'Arco, forniva il primo ragionato bilancio della produzione dialettale in Italia nella [...] (1978), approda alla più distesa narratività del romanzo in versi L'angel (1981 e 1994), e alla più intima liricità (già preannunziata da Poesie d'amore, 1974) del componimento breve, con L'aria (1981), Lünn (1982, Lune), Bach (1986) e le raccolte ...
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Scrittore inglese, nato il 4 dicembre 1795 a Ecclefechan (Dumfriesshire), morto a Londra il 4 febbraio 1881: personalità complessa, internamente agitata e discorde, ma di elementare potenza, tale che nemmeno [...] fuga e un rifugio, non trova quegli accenti di appassionata poesia, non sprigiona da sé quell'atmosfera di forza morale, la pura contemplazione del poeta. Come storico fu un lirico. E come lirico ebbe sempre bisogno di pezze d'appoggio nella storia. ...
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Poeta scozzese, nato il 25 gennaio 1759 ad Alloway presso Bridge of Doon, Ayrshire. Suo padre William era giardiniere, ma nel 1767 tentò di migliorare le sue condizioni affittando una fattoria a Mount [...] dei grandi poeti. Qualunque oggetto della sua esperienza è materia buona per la sua poesia, ed egli passa dall'amore e dall'amicizia a canzoni bacchiche e a liriche religiose, da leggende e racconti di streghe a incidenti della vita degli animali ...
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Nato a Camberwell, Londra, il 7 maggio 1812. Il padre, benestante, impiegato alla banca d'Ingnilterra, era un uomo di non comune, larga cultura, e la madre una donna di raffinata sensibilità e di semplice, [...] stimata la sua creazione più alta nel campo della lirica filosofica: l'argomentazione - dappertutto acuta e sottile - arte e dell'artista a cui il B. ha dedicato tanta parte della sua poesia. L'arte, egli dice, ha un valore in sé stessa, in quanto ...
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SIMBOLISMO
Venceslao IVANOV
Nel 1885 Jean Moréas in una replica (sul XIXme Siècle, 11 agosto) a P. Bourde, collaboratore del Temps, il quale aveva tacciato Verlaine, Mallarmé e i loro seguaci di "decadentismo" [...] disinvolta e l'illimitatezza alata dello slancio lirico, né è difficile riconoscere pure in questa Verlainiens et Décadents, ivi 1902; M. G. Bonneau, Le symbolisme dans la poésie fr. contemporaine, ivi 1930; E. Barre, Le Symbolisme, ivi 1911; G. ...
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Q Popolazione. - Secondo una stima del 1975 la popolazione irachena ammontava a 11.124.250 ab., esclusi i nomadi. Il coefficiente di accrescimento annuo è piuttosto elevato (3,3% negli anni 1970-74). Gli [...] metà del Novecento, le voci dell''I. nel concerto della moderna poesia araba erano state az-Zahāwī (1863-1936) e ar-Ruṣāfi (1875 anglosassone, a ricco e fecondo sviluppo. Se la lirica ha qui dovuto rompere con la stanca produzione classicizzante, ...
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La letteratura classica. - Naturale ed essenziale strumento d'arte per ogni forma letteraria dei Greci - almeno del buon tempo, che ogni loro intuizione traducevano in mimesi drammatica, in vita sensibile, [...] . S'intende come il dialogo in Grecia sia parte notevole fin della lirica, in quanto essa abbia, ed ha per lo più, indole narrativa e temperamenti e delle idee erompe il vero. Filosofia e poesia s'intrecciano: dagli sfondi di natura alita lo spirito ...
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Poeta e letterato inglese, nato nella contea di Northampton nel dicembre 1631 da genitori nobili appartenenti a famiglie che avevano seguito la causa dei puritani nelle ultime guerre civili. Il ragazzo [...] davvero un'età che incoraggiasse le più sottili forme dell'espressione lirica; ma così in questa, come nelle altre odi e nei parole e del pensiero" col criterio di un buono stile. In poesia il Waller e il Denham avevano già introdotta la moda di una ...
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HEINE, Heinrich
Rodolfo Bottacchiari
Poeta tedesco, nato a Düsseldorf, da genitori ebrei, il 13 dicembre 1797. Compiuti nella città natale gli studî medî, passò alcuni mesi a Francoforte presso un banchiere [...] Lachaise di Parigi.
H. è veramente grande solo nella lirica e nella prosa dei Reisebilder. Dopo le prime esercitazioni gli vanno insegnando, e del Tendenz-Dichter il quale, senza poesia, si atteggia a grande poeta, alla stessa maniera che Atta ...
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La retorica tradizionale iscriveva la poesia drammatica tra i varî generi letterarî (epica, lirica, oratoria, ecc.). L'estetica moderna ha negato, come si sa, una reale autonomia di cotesti generi, riducendoli [...] opera di Grillparzer.
Nell'Ottocento, passata la ventata lirica del romanticismo, il dramma europeo ritrova quei pregiudizî nei drammi essi sanno muoversi nei regni della pura poesia senza restare schiavi degl'impacci teatrali. Rimane però ...
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lirica
lìrica s. f. [dall’agg. lirico, sottint. poesia]. – 1. Lo stesso che poesia lirica, nei due distinti sign.: quello originario, di poesia che, presso i Greci, veniva cantata con l’accompagnamento del suono della lira, e quello più moderno,...
lirico
lìrico agg. [dal lat. lyrĭcus, gr. λυρικός, der. di λύρα «lira2»] (pl. m. -ci). – 1. a. Presso gli antichi Greci, poesia l. (o melica), la poesia destinata a essere cantata o recitata con l’accompagnamento della lira; si distingue tradizionalmente...