PIRITOO (Πειρίϑοος, Pirithous)
E. Paribeni
Mitico re dei Lapiti di Tessaglia, figlio di Zeus e di Dia o, secondo altre tradizioni di Ixion. Ne consegue una parentela con i centauri del Pelion, anch'essi [...] i naturali avversarî dei Lapiti e di P. in particolare.
Nei poemiomerici P. appare solo nelle reminiscenze di Nestore (Il., i, 260 . doveva peraltro presentarsi in tutti i suoi elementi nel poema Mynias di Esiodo: vale a dire la brutalità dei ...
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STELLA, Luigia Achillea
Michele Curnis
STELLA, Luigia Achillea. – Nacque a Pavia, il 16 dicembre 1904, da Augusto (v. la voce in questo Dizionario), ingegnere minerario e geologo, e da Cesarina Monti [...] .
Con Tradizione micenea e poesia dell’«Iliade» (Roma 1978) prese le distanze dalla teoria dell’oralità applicata ai poemiomerici. Il 25 giugno 1984 fu nominata professore emerito dell’Università di Trieste; dopodiché decise di ricongiungersi con la ...
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TORTI, Giovanni Battista Pietro Maria
Gabriele Scalessa
– Nacque a Milano il 24 giugno 1774 da Carlo Giuseppe e da Bianca Malacrida (il giorno di nascita è posticipato al 28 giugno in Mauri, 1894, p. [...] in terzine, per i tipi di Vincenzo Ferrario (Milano 1818), in cui celebrava gli alti esempi di lirica, tra cui i poemiomerici, Francesco Petrarca e Parini. L’opera fu recensita poco tempo dopo l’assunzione di Torti, il 17 luglio 1818, in qualità ...
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PORTO, Francesco
Matteo Al Kalak
PORTO, Francesco. – Nacque a Rethymno, nell’isola di Creta, il 22 agosto 1511 da una famiglia di origini probabilmente vicentine.
Non si sa molto circa i suoi primi [...] edizioni e commenti di vari autori classici, da Sofocle a Eschilo, Tucidide e Senofonte, sino ai grandi poemiomerici. Collaborò al Lexicon Graecolatinum di Robert Constantin, e dai suoi insegnamenti trassero vantaggio allievi del calibro di Giuseppe ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2021)
Il diritto omerico
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Come in qualunque comunità, anche in quelle descritte nei poemiomerici esistono [...] è la vendetta. Come risulta senza possibilità di dubbi dai poemi, infatti, il peso sociale di un individuo e di storia occidentale: ““C’era del popolo raccolto nella piazza” – racconta Omero – “e qui nasceva una lite, due uomini litigavano per il ...
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TROFEO (τρόπαιον, tropaeum)
G. A. Mansuelli
L'uso di conservare le spoglie di una vittoria come documento del proprio valore, è diffuso in ogni stadio culturale dell'umanità. A questo si unisce poi il [...] vittorie. Nemmeno abbiamo documentazioni esplicite per la civiltà cretese e micenea. Agli albori della civiltà greca, attraverso i poemiomerici, ci è attestato l'uso di recuperare sul campo o nelle città distrutte le spoglie dei nemici, dividerle ...
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MEGARON (μέγαρον)
F. Matz
Il termine m. risale ai poemiomerici: in senso ristretto indica l'ambiente principale della casa, sicché lo si potrebbe tradurre con la parola atrio, sala (δ 308, η 339, (ω [...] l'uso di indicare con l'espressione m. il gineceo (σ 198) e il talamo (λ 374). L'aspetto proprio del m. omerico può venir ricostruito con l'aiuto dei monumenti.
L'archeologia intende per m. una casa a sala rettangolare con vestibolo aperto, forma ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il diritto senza lo Stato
Laura Pepe
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
In base alla concezione tradizionale, il diritto può esistere soltanto [...] importanza, fonte per noi di informazioni preziosissime sull’organizzazione di una società pre- o proto- cittadina: i poemiomerici, databili all’VIII secolo a.C. Nella civiltà descritta nell’Iliade e nell’Odissea funziona chiaramente il meccanismo ...
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RICCI, Angelo Maria
Giorgio Piras
RICCI, Angelo Maria. – Nacque a Firenze il 30 aprile 1688, da Francesco e da Caterina Carpinea, di modesta condizione e cultura. Dopo aver ricevuto la prima educazione [...] ), ne fu censore nel 1761-62; fu anche socio dell’Accademia dei Georgofili. Si dedicò in particolare allo studio dei poemiomerici. La sua opera più nota sono le Dissertationes Homericae (Firenze 1740-1741).
Nate dalle lezioni allo Studio, sono assai ...
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AIACE Telamonio
G. Cressedi
Eroe omerico, figlio di Telamone.
L'Iliade ne ignora la patria, ma una tradizione posteriore, di cui è l'eco anche in due interpolazioni nel poema, lo dice di Salamina, dove, [...] alla Tabula Iliaca (v. Patroclo).
A queste si può aggiungere un'altra raffigurazione, che non ha niente a che fare con i poemiomerici, ma che si inquadra nello stesso ciclo: A. che giuoca ai dadi con Achille. L'esemplare più famoso è l'anfora di ...
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omerico
omèrico agg. [dal lat. Homerĭcus, gr. ῾Ομηρικός] (pl. m. -ci). – 1. Di Omèro (gr. ῎Ομηρος, lat. Homērus), il più grande poeta epico dell’antica Grecia: poemi o., l’Iliade e l’Odissea, attribuiti dalla tradizione a Omero; gli dèi, gli...
omerista
s. m. e f. [dal gr. ῾Ομηριστής, lat. Homerista; nel sign. 2, der. mod. di Omero] (pl. -i). – 1. s. m. Anticam., istrione che recitava episodî tratti dai poemi omerici. 2. s. m. e f. Filologo studioso di Omero e dei poemi omerici.