È una forma aggettivale, che sottintende il sostantivo στοά "portico", ma che ha finito con l'acquistare a sua volta valore di sostantivo. Il termine s'incontra spesso nei poemiomerici e presso Apollonio [...] destinazione di dormitorio degli ospiti. A chiarire la posizione dell'aithousa, o piuttosto delle aithousai, nel palazzo omerico ha giovato soprattutto la conoscenza del palazzo di Tirinto.
Bibl.: Etymol. magnum, s. v. αἴϑουσαι; Henr. Stephanus ...
Leggi Tutto
Nel luglio 1960 costituì il suo terzo gabinetto e nel febbraio 1962 il quarto gabinetto (con il concorso della Democrazia cristiana, del Partito socialista democratico italiano, del Partito repubblicano [...] ottobre 1976), è stato rieletto presidente del Senato dopo la consultazione elettorale del giugno 1976.
Tra gli scritti recenti: Poemiomerici ed economia antica (Milano 1960, 1962,1965); Centro-sinistra 1962 (ivi 1963); Una pieve in Italia (ivi 1964 ...
Leggi Tutto
Poeta e giornalista, nato a Cummington, villaggio del Massachusetts, il 3 novembre 1794; morto a New York il 12 giugno 1878. Dopo i primi successi letterarî, abbandonò la giurisprudenza che studiava e [...] e d'immaginazione: Thanatopsis (Meditazioni sulla morte). Tradusse in versi inglesi i due poemiomerici; ma negli scritti originali preferì le forme brevi della lirica. Il più lungo poema suo, The Ages (I Secoli), passa in rassegna la storia umana ...
Leggi Tutto
Filosofo e retore del sec. I d. C., nativo di Leptis. Svolse la sua attività particolarmente nella Roma dell'età di Nerone, dove fu maestro di Lucano e di Persio. Morto quest'ultimo in ancor giovane età, [...] (la ratio physica) che gli stoici davano dell'antica mitologia. Il compendio di C. fu poi largamente utilizzato dall'esegesi allegorizzante dei poemiomerici.
Bibl.: G. J. de Martini, De L. A. C., Leida 1825; R. Reppe, De L. A. C., Lipsia 1906; Br ...
Leggi Tutto
Astuccio di legno leggiero, talvolta di avorio o di metallo, in cui gli arcieri tenevano le frecce. L'etimologia si suole collegare con il verbo ϕέρω, a causa della natura portatile dell'oggetto. Soprattutto [...] dalle divinità guerriere o cacciatrici, come Ercole e Artemide, talvolta anche da Apollo, da Cupido e dalle Amazzoni. Nei poemiomerici se ne trova già il ricordo: quindi dovette essere in uso forse già nell'età micenea.
Dalla faretra va distinto ...
Leggi Tutto
Significa letteralmente "sacrificio di cento buoi"; ma i Greci usavano la parola anche per designare un numero minore di vittime, bovine o di altro genere. I poemiomerici ci rammentano alcune di queste [...] ecatombi offerte dai loro eroi per propiziarsi gli dei, e anche, certamente, per beneficare i sudditi con lauti e giocondi banchetti: così l'ecatombe di 81 buoi consacrata da Nestore a Posidone (Od., III, ...
Leggi Tutto
Autore (vissuto, a quanto sembra, nel sec. I d. C.) di un trattatello intitolato ‛Ομηρικὰ προβλήματα εἰς ἅ περὶ ϑεῶν "Ομηρος ἠλληγόρησεν (detto anche più comunemente, ma senza autorità di tradizione, 'Αλληγορίαι [...] è infatti quello di dimostrare che tutte le specifiche concezioni dei grandi filosofi erano già contenute in potenza nei poemiomerici.
Bibl.: F. Oelmann, Prolegomeni alla sopra cit. ediz. della Società di Bonn; R. Münzel, De Apollodori περὶ ϑεῶν ...
Leggi Tutto
Forma di governo nella quale i poteri di sovranità popolare e nazionale fanno capo a un’autorità sostanzialmente, ma non esclusivamente, monopersonale, basata su fattori di legittimazione tradizionale [...] età micenea in lineare B ha provato la diversità dell’organizzazione politica micenea da quella ricostruibile attraverso i poemiomerici: nella prima, al vertice dello Stato non era un βασιλεύς, come nella seconda, ma un Ƒάναξ («signore»), coadiuvato ...
Leggi Tutto
Statista inglese (Liverpool 1809 - Hawarden 1898). Dal 1832 con i tories, passò poi al Partito liberale, divenendone leader (1865). Più volte primo ministro (1868-74, 1880-85, 1886 e 1892-94), varò numerose [...] il titolo di Gleanings. Gli Studies on Homer and the Homeric Age (voll. 3, 1858) mostrano vasta conoscenza dei poemiomerici, ma hanno scarso valore filologico e storico. Traduttore in inglese delle odi d'Orazio, fu inoltre un appassionato cultore di ...
Leggi Tutto
L’arte del dire, cioè del parlare in pubblico, a un’adunanza, a un’assemblea, soprattutto in quanto è studiata nella sua attuazione pratica, nelle sue manifestazioni storiche, nella sua evoluzione, nei [...] delle parole pronunciate.
Letteratura
Antichità classica
O. greca. - Presso i Greci, l’o. si sviluppò presto. Già nei poemiomerici appaiono ben delineate figure di oratori e grandi temi dell’o. politica sono già presenti nelle elegie di Tirteo e ...
Leggi Tutto
omerico
omèrico agg. [dal lat. Homerĭcus, gr. ῾Ομηρικός] (pl. m. -ci). – 1. Di Omèro (gr. ῎Ομηρος, lat. Homērus), il più grande poeta epico dell’antica Grecia: poemi o., l’Iliade e l’Odissea, attribuiti dalla tradizione a Omero; gli dèi, gli...
omerista
s. m. e f. [dal gr. ῾Ομηριστής, lat. Homerista; nel sign. 2, der. mod. di Omero] (pl. -i). – 1. s. m. Anticam., istrione che recitava episodî tratti dai poemi omerici. 2. s. m. e f. Filologo studioso di Omero e dei poemi omerici.