salvezza
Giovanni Fallani
Nel senso teologico s. significa la liberazione dal peccato e il conseguimento del bene ultimo nell'al di là, per opera della grazia. La soteriologia, problema fondamentale [...] le anime rimangono sospese.
Si viene così creando nel poema il più grande dramma dell'uomo, il dramma del in " Studi d. " XXIX (1950) 41-60; A. Camilli, La teologia del limbo dantesco, in " Studi d. " XXX (1951) 209-214; G. Toffanin, L'Umanesimo di D ...
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dieresi
Gian Luigi Beccaria
Due vocali contigue nel corpo della parola equivalgono di solito, nel computo del verso, a una sillaba sola; ma il poeta può talvolta tenerle distinte, per conferire loro [...] effettivamente sui 25 casi in cui fiata ricorre nel poema, questi sono i soli versi a collocarla sotto Arch. Romanicum " X (1926) 387-427; S. Frascino, Suono e pensiero nella poesia dantesca, in " Giorn. stor. " suppl. XXIV, 1928 (e A proposito di d. ...
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Pietro della Vigna (o Vigne; Petrus De Vinea o De Vineis)
Emilio Bigi
Nato certamente a Capua, intorno al 1190, di famiglia disagiata (il padre fu giudice, ma non è certo che lo fosse anche prima che [...] episodi più ampi e più insigni del suo poema. Per l'interpretazione di questo episodio alcune ., in D. e l'Italia meridionale, Atti del Congresso nazionale di studi danteschi, Firenze 1966, 105-110; e, per questioni particolari: G. Rondoni, Dove ...
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Maria Vergine
. - Prima di essere un tema saliente della poetica della Commedia il dogma di M., vergine e " theotokos ", l'intatta Madre di Dio nel cui grembo il Verbo prese umana carne, è centralissimo [...] se il posto che la Vergine occupa nella biografia dantesca non può andar disgiunto dagli affetti di Beatrice, anche Vergine nella D.C., Ravenna 1904; L. Asioli, La Vergine Madre nel poema di D., Parma 1916; G. Poletto, La Madonna ispiratrice della D. ...
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volgere (volvere)
Domenico Consoli
Raro il latinismo ‛ volvere ', che appare una volta nelle Rime, due volte nel Convivio e cinque volte nella Commedia, di cui una in rima. Rimarchevoli le forme volgiànci [...] stessa immagine, in diverso contesto, torna nei versi finali del poema: A l'alta fantasia qui mancò possa; / ma già 23), dichiarando non escludibile, anche per il passo dantesco, un'intonazione metaforica.
Talvolta con una proposizione finale: ...
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Sigieri (Sighieri) di Brabante
Cesare Vasoli
Filosofo del XIII secolo, ricordato da D. nel passo di Pd X 136, nel gruppo degli spiriti sapienti.
I dati della sua giovinezza sono molto oscuri; e, in [...] della ‛ profezia '. Nell'economia universale del poema la celebrazione di quei due personaggi-simbolo è le sue fonti, Roma 1922, 104-113; B. Nardi, Saggi di filosofia dantesca, Milano 1930 (Firenze 1967²), passim; ID., L'averroismo di S. e D ...
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vita
Alessandro Niccoli
Il termine occorre in tutte le opere, con oltre 280 presenze complessive e indici di frequenza uniformi nelle varie opere, in stretta connessione con alcuni fra i temi più significativi [...] decimo de l'Etica (IV XVII 9). Il discorso dantesco riprende così la distinzione classica tra i due ideali che l IV XXVIII 5, Pg XXX 18, Pd III 38). Quel che muta nel poema, è la prospettiva, l'angolazione visuale, il modo di porsi dello scrittore di ...
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vendetta
Alessandro Niccoli
Giovanni Diurni
Oltre che nella Commedia, compare una volta nelle Rime e tre nel Fiore, in accezioni, e spesso anche in passi, strettamente connessi con quelli in cui è [...] 4, XVIII (1886) 355-409 (rist. in Dal secolo e dal poema di D., Bologna 1898); G. Del Vecchio, Giustizia, amore e Milano 1900, 41 n. 73; L. Valli, La struttura morale dell'universo dantesco, Roma 1931; L. Vento, Le idee penali di D. e il canto del ...
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grazia [plur. anche graze, nel Detto]
Domenico Consoli
Andrea Ciotti
Quando non è termine dottrinale (v. oltre), il vocabolo indica precipuamente un complesso di qualità e di virtù - attinenti in particolare [...] (Pd XIV 48).
Si può comunque dire che il concetto dantesco della g., dalla Vita Nuova alla Commedia, s'iscrive all' considerare l'assunzione specifica della voce entro la linea di azione del poema, cioè della presenza di Dio (I f XXXI 129 se 'nnanzi ...
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angelo (angiolo; agnolo)
Fernando Salsano
Attilio Mellone
Pier Vincenzo Mengaldo
Significa, quasi sempre al plurale, le Intelligenze celesti, che sono sostanze separate dalla materia: Cv II II 7 intendo [...] e 2, XXVII 6), o gli altri chiamati a singole operazioni, i quali o sono d'invenzione dantesca - come in Pg V 104 l'angel di Dio mi prese, e quel d'inferno / gridava a critica. Considerando bene i passi del poema, se è vero che la teoria del Convivio ...
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architettura
s. f. [dal lat. architectura]. – 1. L’arte di formare, attraverso mezzi tecnicocostruttivi, spazî fruibili ai fini dei bisogni umani: edifici, autostrade, ponti o altre opere di ingegneria, giardini e anche monumenti (obelischi,...
costruzione
costruzióne (ant. construzióne) s. f. [dal lat. constructio -onis, der. di construĕre «costruire», part. pass. constructus]. – 1. a. L’operazione del costruire: c. d’una casa, d’un ponte, di un macchinario; materiale, legname da...