GOZZANO, Guido
Marziano Guglielminetti
Nacque a Torino il 19 dic. 1883, da genitori entrambi canavesani, più precisamente di Agliè. Il padre, Fausto, ingegnere (1839-1900), e la madre, Diodata Mautino, [...] Parnasso e Della passera dei santi) , di un poema sulle farfalle scritto per Treves; un mese prima, nella M. Masoero e M. Guglielminetti avevano in precedenza pubblicato gli Spogli danteschi e petrarcheschi, in Otto/Novecento, VI (1982), marzo-aprile, ...
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Dante Alighieri, Opere minori: De vulgari eloquentia - Introduzione
Pier Vincenzo Mengaldo
Scritto successivamente all'esilio (I, VI, 3) e alla pace di Caltabellotta (II, VI, 4), preannunciato anzi [...] le voci puerili mamma e babbo, puntualmente ripresi nel poema. Eppure quelle riprese saranno - quasi polemicamente - , benché si tratti, s'intende, di abitudine non specificamente dantesca ma più generalmente medievale).
Come per ogni altra opera di ...
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PACINI, Giovanni
Saverio Lamacchia
PACINI, Giovanni. – Nacque a Catania l’11 febbraio 1796, come attesta l’atto di battesimo custodito nella parrocchia della Madonna dell’Aiuto (Adabbo, 1875, p. IX), [...] corsaro per l’Apollo di Roma nel carnevale 1832, dal poema di lord Byron. Prima della scelta definitiva, Pacini e fu eseguita il 15 maggio 1865 a Firenze per il sesto centenario dantesco. Pacini, che nel 1863 aveva aderito alla Società del Quartetto ...
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barattiere
Pietro Mazzamuto
Colui che, avendo un ufficio, si fa corrompere per denaro o altra ricompensa; genericamente, vale anche " truffatore ", " malvivente ".
S'incontra tre volte nella Commedia: [...] , da porre i canti XXI e XXII tra i più discussi del poema e tra i più esemplari del ‛ comico ' dantesco. Problema questo di controversa soluzione, sopra tutto perché non sempre è stato facile e convincente mettere insieme la severa indignazione ...
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Ugolino della Gherardesca, conte di Donoratico
Simonetta Saffiotti Bernardi
Umberto Bosco
Figura di primo piano nella storia pisana e toscana del Duecento, è protagonista di un celebre episodio della [...] ma d'inedia. Già il Lana, che commentava il poema pochi anni dopo la morte del poeta, adottò la tesi 1962; A. Ammendola, Il sogno del conte U. e la sua tecnofagia, in Appunti danteschi, Napoli 1962, 73-79; R. Ramat, Il conte U., in " Cultura e ...
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dialefe
Gian Luigi Beccaria
Quando la vocale o le vocali finali di una parola non si fondono (cioè non si integrano, ai fini fonetici e metrici del verso) con la vocale o le vocali iniziali della parola [...] tutte le consuetudini metriche sinora rilevate, quando riporta, nel poema, frasi o versi latini: in questo caso segue le che / altro; Pd XXX 66 che / oro; e nella Commedia è del pieno usus dantesco la d. in ‛ che ' seguita da ‛ è ': If VII 84 che / è ...
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amico
Emilio Pasquini
1. Come sostantivo, nel valore fondamentale di " persona legata a un'altra da vincoli d'amicizia ", si riconnette all'excursus e alle digressioni del Convivio, che esaminano il [...] fin dai primi tempi dell'esilio e di preparazione al poema.
Se dunque l'amicizia ci si dimostra sempre meglio il del presente del viaggio: è il ‛ Prolog in Himmel ' dell'oltretomba dantesco. Alla spiegazione più comune, " colui che mi ama ed è riamato ...
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Dante Alighieri, Opere minori: Epistole - Introduzione
Arsenio Frugoni
Giorgio Brugnoli
L'edizione critica della Società Dantesca Italiana (Firenze 1921), comprese tredici lettere in latino. Delle [...] da A. MANCINI, Un nuovo codice dell'Epistola a Can Grande, in «Studi danteschi», XXIV (1939), pp. 111-22.
I manoscritti si possono raggruppare in due modo sintomatico, dai commentatori trecenteschi del poema» che, per coprirne le pericolosità ...
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Teologia
Kenelm Foster
Nonostante che in D. scarseggino esplicite affermazioni sulla T. in quanto tale, è comunque possibile delineare ciò che egli intese per scienza divina (Cv II XIII 8), desumendolo [...] morte del corpo? La verità è che lo schema dantesco, con la sua separazione tra vita naturale e soprannaturale dell , e, in secondo luogo, perché ora, nello svolgimento narrativo del poema, è lei la guida che conduce D. nel Paradiso. Se il ...
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ENZO, RE DI TORRES E DI GALLURA
FFrancesca Roversi Monaco
Figlio naturale di Federico II e di una donna da ultimo identificata con la nobile tedesca Alayta (Adelaide) di Vohburg o Alayta di Urslingen [...] figlia Elena con Guelfo della Gherardesca, figlio dell'Ugolino dantesco che era stato uno dei suoi vicari nel giudicato. Il Sigillo d'amore di Grazia Deledda (1926), per arrivare al poema Enzo Re. Tempo viene chi sale e chi discende del bolognese ...
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architettura
s. f. [dal lat. architectura]. – 1. L’arte di formare, attraverso mezzi tecnicocostruttivi, spazî fruibili ai fini dei bisogni umani: edifici, autostrade, ponti o altre opere di ingegneria, giardini e anche monumenti (obelischi,...
costruzione
costruzióne (ant. construzióne) s. f. [dal lat. constructio -onis, der. di construĕre «costruire», part. pass. constructus]. – 1. a. L’operazione del costruire: c. d’una casa, d’un ponte, di un macchinario; materiale, legname da...