Sofista e poeta elegiaco del sec. V a. C., più volte ricordato da Platone e da Aristotele.
Caratteristica la menzione del Fedone platonico (pp. 60-61): E., secondo le parole di Cebete, vuol sapere perché [...] Socrate si sia messo a comporre versi in carcere. Socrate risponde di voler così obbedire, anche nel senso più letterale, a un sogno che gli ha ordinato l'esercizio della musica, pur avendovi già altrimenti ...
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LETE (Λήϑη, Lethe)
Giulio Giannelli
Figurazione mitica connessa con l'oltretomba degli antichi Greci. In Aristofane (Rane, 185) e in Platone (Repubbl., X, 621) si trovano per la prima volta nominati [...] i "campi di L." e il "fiume di Lete", cioè della dimenticanza, dove debbono andare ad abbeverarsi le anime destinate a entrare in nuovi corpi. Su questa dottrina e sulla concezione di L. pare abbiano agito ...
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distanza
Bruno Basile
Nel significato di " spazio che divide un luogo da un altro " compare in Cv III V 6 Platone... scrisse... che la terra col mare era bene lo mezzo di tutto, ma che 'l suo tondo [...] tutto si girava a torno al suo centro, seguendo lo primo movimento del cielo; ma tarda molto per la sua grossa matera e per la massima distanza da quello. La medesima accezione è attestata in If XXVI 134 ...
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mimesis
Traslitt. dal gr. μίμησις, der. di μιμέομαι «imitare», letter. «imitazione». Con il concetto di μίμησις (o di ὁμοίωσις «assimilazione») Platone designa la somiglianza delle cose empiriche all’idea [...] che ne costituisce il tipo universale (➔ metessi); inoltre, considerando (e perciò svalutando) i prodotti artistici come imitazioni delle cose, a loro volta imitazioni delle idee, egli determina l’uso ...
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IPERIDE
A. Giuliano
(῾Υπερειᾒδης) Ηψπεριδεσ). − Oratore ateniese, nato nel 390-389 a. C., educato alla scuola di Isocrate e di Platone, amico e avvocato dell'etera Frine che difese in un famoso processo [...] d'empietà. Si oppose, insieme a Demostene, a Filippo e ad Alessandro; fomentò la guerra lamiaca. Arrestato dai fedeli di Antipatro fu ucciso a Kleonai nel 323 a. C.
Le fonti antiche descrivono I. come ...
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Matematico greco (m. 369 o 368 a. C.), operoso nel 375 a. C.; morì giovanissimo, per malattia contratta in guerra. Dal dialogo di Platone a lui intitolato si deduce che fu discepolo di Teodoro di Cirene [...] (v.), e che fu assai caro a Platone; fu uno dei più grandi matematici dell'antica Grecia. Pare infatti che la classificazione dei numeri irrazionali provenienti dall'estrazione di radice quadrata, contenuta nel X libro degli Elementi di Euclide, sia ...
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Oratore e uomo politico ateniese di parte democratica (Atene 389 - Cleone 322 a. C.). Educato alla scuola di Isocrate e forse di Platone, amico e avvocato dell'etera Frine che difese in un famoso processo, [...] fedeli di Antipatro fu ucciso a Kleonai nel 322 a. C.
Vita e attività
Fu allievo di Isocrate (e forse di Platone) e da lui derivò alcune caratteristiche oratorie (evidenti, per es., nell'Epitafio), ma forse non nella stessa misura le istanze morali ...
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filosofìa pràtica Settore delle scienze filosofiche le cui origini poggiano sulla distinzione operata da Socrate e dalla sofistica ed esplicitata in Platone, il quale distingue in generale la scienza in [...] πρακτική (riferentesi alla πρᾶξις, l'azione), e γνωστική (riferentesi alla γνῶσις, la conoscenza), e più compiutamente in Aristotele, che alle scienze teoretica (ϑεωρητική) e pratica aggiunge anche quella ...
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cosmici, corpi
Nell’antichità greca, i cinque poliedri regolari (denominati anche solidi platonici), in quanto erano ritenuti elementi costitutivi dell’Universo: Platone, nel Timeo, espone la tesi che [...] il fuoco sia composto da tetraedri, l’acqua da icosaedri, la terra da cubi (o esaedri), l’aria da ottaedri, e che il quinto poliedro regolare, il pentagono-dodecaedro, sia stato scelto da Dio come forma ...
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Nome di varî personaggi e scrittori antichi, fra cui: 1. M. omerico, uno dei più antichi commentatori di Omero, nominato da Platone nello Ione insieme a Stesimbroto e Glaucone; è tra quegli interpreti [...] del poeta che Aristotele chiama "omerici" e dei quali dice che osservano le piccole somiglianze, non le grandi. 2. M. di Chio, filosofo e storico del sec. 4º a. C. Figlio dell'oratore Teocrito di Chio, ...
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platonia
platònia s. f. [lat. scient. Platonia, der. del nome gr., Πλάτων, del filosofo Platone]. – Genere di piante guttifere, con due specie, del Brasile: sono grandi alberi con foglie coriacee, fiori vistosi, rosei, solitarî, che danno...
platonico1
platònico1 agg. [dal lat. Platonĭcus, gr. Πλατωνικός] (pl. m. -ci). – 1. a. Appartenente o relativo al filosofo greco Platone (428-348 a. C.), alle sue dottrine, ai suoi principî e alle sue opere (v. platonismo): la filosofia p.;...