LIBERATO da Rieti (Liberato di Benedetto)
Cristina Ranucci
Non si conosce l'anno di nascita di L., il cui nome accompagnato dalla qualifica di pittore e dall'indicazione del luogo di nascita, Rieti, [...] per il Comune di Rieti e la tavola destinata alla chiesa di S. Nicola chiesa venne strappato dalla parete, trasportato su tela e quindi trasferito nel Museo 2, pp. 277-320; S. Pellizzari, La pittura a Rieti nella prima metà del Quattrocento, in Aspetti ...
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LIBERI, Antonio (Antonio da Faenza, Antonio di Mazzone, Antonio Domenichi)
Vaima Gelli
Sono poche le notizie certe su questo pittore e architetto probabilmente originario di Faenza, attivo nella prima [...] della Vergine per la sagrestia di S. Esuperanzio. Lavorò quindi alla tavola con le Nozze mistiche di s. Caterina per la chiesa di 38-40; P. Gianuizzi, Di Antonio da Faenza e di alcune sue pitture, in Arte e storia, XIII (1894), pp. 145-149; G. Degli ...
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MACHILONE
Cristina Ranucci
Non sono note le date di nascita e di morte di questo pittore, originario di Spoleto e attivo almeno a partire dal 1230, anno in cui appose la sua firma subito dopo quella [...] tavola, senza però ravvisare la presenza dell'iscrizione sul suppedaneo del trono della Vergine e ascrivendola su Fratini, Il Maestro della Madonna di S. Brizio e le vicende della pittura in Orvieto fra Duecento e primo Trecento, in Paragone, XL (1989 ...
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D'ANDREA, Caio (Anton)
Servus Gieben
Discendente da nobile casato di Cortina d'Ampezzo, nacque il 5 genn. 1849 a Innsbruck. Studiò presso i frati minori di Bolzano e, vestito l'abito francescano (25 [...] del ginnasio, il D. ha lasciato le sue pitture più importanti.
Oltre alla tavola per l'altare con S. Antonio di Padova distrutti i mosaici della facciata esterna della chiesa conventuale, eseguiti su cartoni del D. (l'Immacolata, i Santi Gioachino e ...
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FRANCESCO d'Antonio
Bruce Edelstein
Poche sono le notizie certe su questo pittore originario di Firenze, attivo in Toscana nel XV secolo. Nacque probabilmente tra il 1393 e il 1394, come attesta la [...] attribuito a Masaccio; l'affresco su un pilastro del duomo di identificazione di tale opera con una tavola descritta dal Vasari come di Torino 1986, pp. 200, 267 s.; F. Petrucci, in La pittura in Italia. Il Quattrocento, II, Milano 1987, p. 626; P. ...
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FRANCESCO da Città di Castello (detto Tifernate)
Paolo Di Paola
Nacque a Città di Castello, nell'Alta Valle del Tevere, probabilmente attorno al 1485-1487, come si desume dal Titi (1686, p. 447) e dal [...] un anonimo artista locale, presenta su un lato la Crocifissione, secondo una -1508. Un'altra sua opera, una tavola raffigurante S. Donnino e s. Giobbe in 1983, pp. 84, 139, 184-186, 198-203; Pittura in Umbria tra il 1480 e il 1540. Premesse e sviluppi ...
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BRACCESCO, Carlo
Luisa Cogliati Arano
In un documento del 12 maggio 1497 reperito dall'Alizeri (II, pp. 149 s.) s'incarica "Carolum Braccescum da Mediolano" di eseguire figure nella decorazione della [...] tavola centrale deve raffigurare l'Assunzione di Maria ed è precisato quali figurazioni devono essere nelle altre parti; egli deve uniformarsi all'esempio del polittico che Giovanni Mazone aveva eseguito su Trattato dell'arte della pittura [1585], V, ...
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ORIMINA, Cristoforo
A. Perriccioli Saggese
Miniatore napoletano attivo nei decenni centrali del Trecento.Appartenente a una famiglia di pittori - un Pietro Orimina nel 1328 venne pagato per affreschi [...] Wildenstein Coll.) o della tavola, parte di un polittico , 202v, 212v, 213v, 221v) e un dipinto su seta nel castello di Beaubois (Coll. Chiris), presso . Ms 19587).
Bibl.: A. Erbach von Fürstenau, Pittura e miniatura a Napoli nel secolo XIV, L'Arte ...
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Vedi ASSTEAS dell'anno: 1958 - 1994
ASSTEAS (᾿Ασστέας)
A. Stenico
Ceramografo pestano, la cui firma (᾿Ασστέας ἔγραϕε) è riportata da sei vasi. Essi, in ordine cronologico, sono: 1) lèkythos ariballica [...] " qualche volta si svolgono su una sorta di palco: tipologia dei vasi e sullo stile delle pitture si colloca l'inizio dell'attività G. E. Rizzo, in Röm. Mitt., XL, 1925, p. 217 ss., tavola XV e agg. V-VII; id., in Dedalo, VII (1926-1927), pp. ...
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GHERARDUCCI, Silvestro
Ebe Antetomaso
Nacque, probabilmente a Firenze, intorno al 1339 dal momento che aveva nove anni quando, nel 1348, entrò nel convento dei camaldolesi di S. Maria degli Angeli; [...] è noto anche come pittore di tavole e puntuali studi hanno consentito di riferirgli (1965), p. 252; M. Boskovits, Su don S., don Simone e la scuola degli Torino 1974, pp. 359 s.; Id., Pittura fiorentina alla vigilia del Rinascimento 1370-1400, Firenze ...
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su
prep. e avv. [lat. sūsum: v. suso] (radd. sint.). – È, in generale, sinon. di sopra, rispetto a cui è più pop. e più breve, e quindi più usato; ma accanto ai sign. e agli usi che le due parole hanno comuni, ce ne sono altri in cui la sostituzione...
pittura
s. f. [lat. pictūra, der. di pingĕre «dipingere», part. pass. pictus]. – 1. L’arte di dipingere, raffigurando il mondo esterno, o esprimendo l’intuizione fantastica, per mezzo di linee, colori, masse, valori e toni: p. su tavola, su...