DOMENICHINI, Gaetano
Vincenza Maugeri
Mancano dati biografici di questo pittore ferrarese, la cui data di nascita in base alle note del Boschini è situabile intorno al 1794, mentre secondo altre fonti [...] alcuni palazzi "moderni", in cui la decorazione atempera degli interni determinò una nuova tendenza nell'arte ancora una volta della collaborazione del D. e del figlio Girolamo, per le pitture e la scultura, e di G. Davia, per gli ornati. L. N ...
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CINI, Luigi
Gabriello Milantoni
Nato a Prato il 27 aprile 1766 ed educatosi a Firenze, il C. operò soprattutto in Bologna come decoratore di interni.
La prima citazione che lo riguarda, in ordine di [...] portavoce più accreditati. Pertanto, nelle volte decorate atempera di palazzo Rossi, il C. ebbe modo di cita non solo nel capitolo dedicato alla "Pittura decorativa murale", ma anche in quello riguardante la "Pittura scenica", dove il C. è posto ...
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ANTIPHILOS (᾿Αντίϕιλος, Antiphëlus)
F. Magi
2°. - Pittore greco. Da Plinio era classificato assai vicino ai migliori pittori del suo tempo (Nat. hist., xxxv, 138). Nato in Egitto, fu scolaro di Ktesidemos [...] Le opere di A. comprendono quadri grandi e piccoli e in ambedue le tecniche, cioè atempera e ad encausto Griech., II, Monaco 1923, p. 843 ss.; A. de Capitani D'Arzago, La "Grande Pittura" greca dei secoli V e IV a. C., Milano 1945, pp. 88-91; ...
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BOTTI, Guglielmo
Elena Bassi
Figlio di Vincenzo e di Gesualda Benvenuti, nacque a Pisa il 9 dic. 1829. Studiò pittura con Tommaso Gazzarrini e con Giuseppe Bezzuoli, rispettivamente a Pisa ed a Firenze. [...] una vetrata. Era quella un'epoca nella quale i pittori di vetrate ambivano emulare i dipinti a olio e atempera, snaturando l'iniziale originalità di tale pittura.
Il B. accontentava il gusto dei contemporanei, ed eseguì vetrate in chiese di Pisa (S ...
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BALDINI, Adriano
Ennio Golfieri
Nacque a Faenza, nella parrocchia di S. Terenzio, il 25 maggio 1810 da Giovanni, orologiaio, e da Teresa Fenati.
Allievo di Pasquale Saviotti, che dirigeva la pubblica [...] , a Faenza, andate perdute nella seconda guerra mondiale. Nelle decorazioni ambientali atempera del C. Rivalta, Ilduomo di Faenza,Faenza 1933, p. 37; G. Liverani, La pittura "ad impasto" su maiolica in Faenza nell'ultimo quarto del sec. XIX,in Rass ...
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HIERAKONPOLIS (῾Ιεράκων πόλις)
S. Donadoni
L'odierno Kōm el-Āḥmar, è una delle città più antiche dell'Egitto, la cui storia ed importanza risalgono al periodo predinastico, durante il quale essa fu capitale [...] in basso, ma staccato dal corpo, il sinistro è ripiegato a sostenere il figlio. Una simile figura non può avere un esempio più insigne di pittura predinastica che possediamo. È la decorazione di una tomba, con colori atempera su uno strato di ...
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BISEO, Cesare
Margherita Abbruzzese
Figlio di Giovanni Battista, nacque a Roma il 18 maggio 1843. Indirizzato dal padre verso una pittura di gusto classicheggiante, si rivelò presto abile decoratore, [...] studi di leoni e scimmie e della battaglia di Dogali. L'acquaforte intitolata Rovine del Palatino fu esposta a Roma nel 1895; un disegno atempera, sempre ispirato al Palatino, e l'acquaforte di Dogali furono esposti alla VI Biennale di Venezia (1905 ...
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BRACCIOLI (Bracciuoli), Mauro
Ferdinando Arisi
Nacque a Bologna nel 1761. Dopo aver appreso i rudimenti dell'arte dal quadraturista bibienesco G. B. Alberoni, si perfezionò con D. Zanotti, ma dovette [...] la cornice e gli ornati intorno all'organo); a Piacenza dipinse atempera in stile rococò una sala del palazzo Anguissola 1930, figg. 128-130; G. Zucchini, Paesaggi e rovine nella pittura bolognese del Settecento, Bologna 1947, pp. 6, 63, nota 145; ...
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Matisse, Henri
Michela Santoro
Esprimere con il colore l’energia della vita
Il francese Henri Matisse è uno dei pittori più importanti del 20° secolo. Come Picasso, egli ha aperto la strada a un tipo [...] violenza del gesto, come accadeva in quegli stessi anni nella pittura tedesca (espressionismo), ma esce fuori leggera come una danza découpés (in francese «carte ritagliate»), fogli colorati atempera ritagliati e incollati in modo da creare immagini ...
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PROTOGENES (Πρωτογένης, Protogånes)
M. Cagiano de Azevedo
1°. - Pittore greco nativo di una città costiera dell'Asia Minore - Kaunos secondo Plinio (Nat. hist., xxxv, 101) e Pausania (i, 3, 5), Xantos [...] 440 a). Ma in tal caso doveva essere un dipinto atemperaA. Reinach, Recueil Milliet, Parigi 1927, nn. 491-505; S. Ferri, Plinio il Vecchio, Roma 1946, p. 176, nota; A. De Capitani d'Arzago, La grande pittura dei Greci, Milano 1945, p. 86 ss.; A ...
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pittura
s. f. [lat. pictūra, der. di pingĕre «dipingere», part. pass. pictus]. – 1. L’arte di dipingere, raffigurando il mondo esterno, o esprimendo l’intuizione fantastica, per mezzo di linee, colori, masse, valori e toni: p. su tavola, su...
uòvo (pop. òvo) s. m. [lat. ōvum, lat. volg. ŏvum] (pl. le uòva). – 1. In biologia, il gamete femminile costituito da una cellula di varie dimensioni (detto perciò anche cellula uovo), di forma per lo più sferica, ellissoidale o cilindrica,...