GUATTANI, Giuseppe Antonio
Pier Paolo Racioppi
Nacque a Roma il 18 sett. 1748, nella parrocchia di S. Giovanni dei Fiorentini, da Carlo, chirurgo e archiatra pontificio, e da Caterina Pagliarini, sorella [...] 'imitazione dell'antico, il primato della scultura e della pitturadi storia), diviene, nell'Autobiografia, vero e proprio motivo dipinto, sempre rigorosamente digenere storico, e confrontava l'"invenzione" dell'opera con quelle di altri pittori sul ...
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Vedi SPECCHIO dell'anno: 1966 - 1997
SPECCHIO (speculum)
G. A. Mansuelli
Nelle più recenti culture litiche si può pensare all'impiego come s. di lastre levigate riflettenti, di cui si sono trovati esempî [...] permaneva. Lo s. egiziano è in generedi rame o di bronzo, spesso dorato o argentato, oppure di metallo prezioso massiccio. La forma è molto il Maestro di Cacu: uno S. da lui eseguito contiene scorci ricollegabili con la pitturadi Filosseno. Un' ...
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PORTOGALLO
A. Balil
B. Oleiro
A. Balil
B. Oleiro
Arte antica. - Una particolare caratterizzazione dell'arte antica nel P. riesce difficile; ciò è dovuto, da un lato, alla continuità e somiglianza [...] arte musiva figurativa che riproduce cartoni mitologici (Perseo di Conimbriga, Muse e Medea di Torre de Palma, Ulisse e le sirene di Ameixial) oppure soggetti digenere (caccia di Conimbriga, scene di Ameixial, cavalli da corsa a Torre de Palma), con ...
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PETRONIO (Petronius)
P. Moreno
Scrittore latino del I sec. a. C., autore del romanzo Satyricon. È forse da identificare con l'omonimo personaggio di cui parlano Tacito (Ann., xvi, 14-15) e Plinio (Nat. [...] fronte ad uno dei rari esempî di frasario latino originale a proposito di cose d'arte. Qualcosa del genere si può anche supporre là dove P. tenta una spiegazione storica per la decadenza della pittura contemporanea, attribuendo agli alessandrini un ...
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ATENA (᾿Αϑήνα, Athena)
A. de Franciscis*
Antichissima divinità greca le cui origini risalgono al periodo del Bronzo.
Appare nell'epos quale figlia di Zeus, generata, secondo la teogonia esiodea, dal [...] continuano a fornire soggetti alla pittura, di cui, ad esempio, pare sia un eco il cratere di Orvieto (Parigi, Louvre), e in generedi opere che non hanno originalità dal punto di vista dell'iconografia e valgono in quanto permettono di risalire in ...
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NORICUM
G. C. Susini
L. Eckhart
Provincia romana. Situata tra le Alpi Orientali e la riva destra del Danubio, corrisponde alla maggior parte dell'Austria e ad un lembo di terra slovena.
Il N. entra [...] il Domatore di serpenti di Lauriacum, ed il Negro Danzante di Carnuntum hanno la loro spirituale paternità nelle figure "digenere" dell'ellenismo pitturedi Magdalensberg, Flavia Solva, Vindobona. Col III sec. ha inizio la decadenza della pittura ...
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ARTEMIDE (῎Αρτεμις)
P. E. Arias
Divinità greca di origine antichissima e di natura molteplice. Un tipo femminile molto spesso ripetuto, talora rappresentato su di un monte con la lancia in mano ed i [...] ad esempio nel fregio di Figalia), mentre sembra che l'influenza della pittura abbia determinato un accorciarsi della dolcezza e della grazia di Prassitele dell'A. di Gabii, ma già si cade nella creazione digenere, nel motivo carattenstico caro all ...
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Vedi APULI, Vasi dell'anno: 1958 - 1994
ÀPULI, Vasi
A. Stenico
Sotto questa denominazione è compresa la produzione di ceramica dipinta di tradizione tecnica e stilistica greca, soprattutto attica, che [...] la decorazione con pesci ed altri animali della fauna marina: in genere essi sono disposti in zone.
Per ciò che riguarda la forma per lo più di colore rosa. Lo stile delle pitturedi questi rari vasi, senza dubbio di destinazione funeraria, concorda ...
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BIZANTINA, Arte
Red.
L'arte b. raggiunge la sua piena espressione in tempi che sono cronologicamente al di fuori dei limiti posti a questa Enciclopedia. Perciò l'arte b., per se stessa e nei suoi monumenti, [...] varietà di forme.
Altro generedi santuari cristiani, assai diffuso, è costituito dai martyria, di pianta rapporto tra arte antica e arte ha la pitturadi icone. Rimane un gruppo notevolissimo di icone dei secoli VI-VIII, molte provenienti dal ...
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SATIRI E SILENI (Σάτυροι, Σιληνοί)
P. E. Arias
La testimonianza più antica sui satiri e sui sileni ci è tramandata da Esiodo (fr. 198 ed. Rzach apud Strab., x, 471): "dicono... che dalla figlia di Foroneo [...] sileni è sempre di più pretesto per le creazioni digenere; ormai quasi completamente umanizzati essi appaiono sul monumento di Lisicrate, del
I satiri delle pitture campane e dei sarcofagi romani sono generalmente imberbi, di aspetto giovanile e si ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
genio1
gènio1 s. m. [dal lat. Genius, nome proprio della divinità tutelare, e fig. (come nome comune, genius) «inclinazione, disposizione»]. – 1. a. Nella mitologia pagana, lo spirito, buono o cattivo, che presiedeva al destino degli uomini...