SACRIFICIO, Pittore del (Opfermaler)
L. Banti
1°. - Uno dei migliori ceramografi corinzî. Ha dipinto aröballoi, kotölai, òlpai, oinochòai. Il nome gli viene dai frammenti di una oinochòe del museo di [...] stilizzato, molto simili a quelle dell'aröballos del British Museum 94.7-18.2).
Non è facile seguire lo svolgimento del Pittore del S., anche perché una parte dei vasi attribuitigli è ancora medita. Il Dunbabin, che li conosceva, ha affermato che il ...
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TRE FANCIULLE, Pittore delle (Dreimädchenmaler; Three Maiden Painter)
L. Banti
Una idria e dieci crateri, interi o frammentarî, furono uniti inizialmente dal Benson e attribuiti ad un ceramografo corinzio, [...] su cavalli, spesso a lunghe zampe.
Le attribuzioni al pittore e alla sua bottega sono state criticate (Amyx). 1924, p. 45 ss., n. 126, tav. 10-11 (è attribuito al Pittore di Amphiaraos); H. Payne, Necrocorinthia, Oxford 1931, pp. 109; 318, nn. 1186 ...
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SFINGE, Pittore della (Sphinxmaler; Sphinx Painter)
L. Banti
2°. - Ceramografo corinzio, attivo nell'età di Transizione e nel Corinzio Arcaico (v. corinzi, vasi). La sua produzione si ispira ai motivi [...] contemporanea e anche su quella attica (Dunbabin): un aröballos attico, dagli scavi del Ceramico di Atene, mostra contatti con il pittore; per il Dunbabin, un suo allievo o compagno si sarebbe stabilito ad Atene, dove avrebbe dipinto una tazza, che è ...
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Pittore (Salerno 1490 circa - Gaeta 1530). Formò la sua educazione artistica sugli schemi umbri pervenuti in Campania, ma accolse pure modi raffaelleschi, l'influsso di Cesare da Sesto e qualche vago apporto [...] di colorismo veneto. Improvvisatore schietto, si distingue, specie nei suoi piccoli dipinti, per accenti paesani e agresti, per un gusto di spontanea arcaicità. Le principali opere sue sono da cercare ...
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ANFIARAO, Pittore di
L. Banti
1°. - Ceramografo corinzio, detto così dal cratere di Berlino F 1655, decorato su una faccia con la partenza di Anfiarao. Non deve esser confuso con un pittore corinzio [...] assai anteriore, che ha dipinto la pyxis frammentaria Egina 267 ed è chiamato da alcuni Pittore di Anfiarao (v. Telestrophos, Pittore di). Al Pittore di A. è stato attribuito un frammento di vaso a Monaco (inv. n. 6568); forse è suo anche un secondo ...
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BOSTON 397, Pittore di (Löwenmaler)
L. Banti
Ceramografo corinzio, uno dei migliori rappresentanti della pittura vascolare corinzia nel secondo e nell'inizio del terzo venticinquennio del VII sec. a. [...] usata per i corpi umani, per la testa e per il collo del leone e del toro - hanno fatto supporre che il pittore si ispirasse a un dipinto parietale, o su tavola. È questa una delle prime pitture vascolari protocorinzie con scena narrativa che non sia ...
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PALERMO 489, Pittore di
L. Banti
Uno dei migliori ceramografi corinzi della fine del Periodo di Transizione e dell'inizio del Corinzio Arcaico. Il nome deriva da un alàbastron del museo di Palermo (n. [...] che è una delle innovazioni introdotte nella pittura vascolare corinzia fra il 625-615 a. C. Benson fa del pittore un allievo del Pittore del Serpente, dal quale deriverebbe i suoi leoni, ma l'affermazione non convince. I leoni e, in generale, gli ...
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Vaticano 238, Pittore del
Ceramografo etrusco a figure nere. Chiamato Pittore di Kaineus dal Dohrn dalla raffigurazione dello stàmnos di Vienna, è stato indicato dal Beazley come Pittore del V. 238, [...] assegna una hydrìa (C. A. 2515) del Louvre. Evidenti i rapporti tra i sileni del vaso (inv. 1553) di Villa Giulia e quelli del Pittore di Kyknos in una hydrìa di Napoli. La sua attività si può porre oltre la fine del VI sec. a. C. Le sfingi sedute ed ...
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BURGON-CRATERE, Pittore del
L. Banti
Ceramografo attico, attivo circa la metà del VII sec. a. C. (Protoattico Medio). Il nome deriva da un cratere a Londra, British Museum A 535, già nella Collezione [...] frammento di Egina.
L'attribuzione del Gebauer non convince. Il cratere Burgon dipende, è vero, da un cratere attribuito al Pittore della Brocca degli Arieti, Berlino A 43: i leoni hanno lo stesso atteggiamento e sono simili per forma, particolari e ...
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BOLOGNA 228, Pittore di
E. Paribeni
Ceramografo attico della tecnica a figure rosse attivo entro il secondo venticinquennio del V sec. a. C. Insieme al Pittore di Egisto e al Pittore di Boreas è il [...] forzatura di tono meccanicamente adottata a colorire scene e situazioni a scapito di una vera drammaticità, come nel Pittore di Egisto. Natura rude e semplificata, un linguaggio grandioso e incisivo rappresenta per lui l'espressione più immediata ...
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pittore
pittóre s. m. (f. -trice) [lat. pictor -ōris, der. di pingĕre «dipingere», part. pass. pictus]. – 1. a. Chi dipinge, chi si dedica all’arte della pittura: p. professionista, dilettante; fare il p.; un p. di ritratti, di paesaggi; un...