FIASCAINI, Attilio
Carlo Fantappiè
Nacque a Prato il 19 apr. 1778, primogenito di Niccola, funzionario della corte granducale, e di Teresa di Francesco Valentini. Non ancora settenne, venne inviato [...] diritto canonico nel seminario di Prato e a impegnarsi nella predicazione delle missioni popolari nella pianura e nella montagna pistoiese. Dal 1817 al 1821 ricoprì anche l'incarico pubblico di deputato sopra gli studi della comunità di Prato e ...
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EVANGELISTA da Momigno
Maria Giuseppina Marotta
Predicatore francescano, al secolo Domenico Traversari, nacque il 1° nov. 1588 a Momigno (ora frazione di Marliana in prov. di Pistoia) da Cosimo e da [...] , decorato con un ciclo di affreschi della vita di s. Francesco in ventitré scene, finanziato da altrettante famiglie nobili pistoiesi. Nella scena, ancora ben conservata, dell'agonia del santo compaiono E. e i tre fratelli, due dei quali, Cosimo ...
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Locuzione bibliografica che indica genericamente un contrassegno (timbro, vignetta, sigillo, cartellino a stampa, carta da visita, scrittura, ecc.), usato a comprovare la proprieta di un libro. L'uso è [...] italiani sono considerati quelli di monsignor Cesare dei conti Gambara, vescovo di Tortona (1548) e l'altro del giureconsulto pistoiese Niccolò Pilli, del 1559 circa, entrambi incisi in legno, mentre è inciso in rame il bell'ex-libris di Iacopo ...
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MACCHIAIOLI
Nello Tarchiani
. "Macchiaioli", con allusione al significato popolare di rompicolli capaci d'ogni marioleria, dal critico della Gazzetta del Popolo furono chiamati alcuni pittori che sullo [...] il 1862 i macchiaioli lavorarono all'aperto, di "macchia", a Pargentina sull'Affrico (appena fuori di Firenze), a S. Marcello Pistoiese, alla Spezia, a Venezia; i più audaci furono allora il D'Ancona, il Signorini, il Banti, teorico e sperimentatore ...
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PELLANDA (fr. houppelande)
Gabriella Aruch Scaravaglio
La pellanda (o opelanda o anche pelarda) sembra fosse così chiamata perché foderata di pelli; tuttavia se essa trasse la sua origine dalla houppelande [...] 1893, p. 48 segg.; F. Malaguzzi-Valeri, La corte di Ludovico il Moro, Milano 1913, pp. 217, 424; L. Chiappelli, La donna pistoiese del tempo antico, Pistoia 1914, p. 66; E. Polidori Calamandrei, Le vesti delle donne fiorentine del '400, Firenze 1924. ...
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ALIGHIERI, Dante
Siro A. Chimenz
Nacque a Firenze nel 1265, entro il periodo in cui il sole è nella costellazione zodiacale dei Gemelli - come egli stesso ci fa sapere (Par. XXII, vv. 112-117) -, cioè [...] Toynbee alla sua edizione: I, epistola al cardinal Niccolò da Prato; II, ai conti Oberto e Guido da Romena; III, ad un esiliato pistoiese; IV, a Moroello Malaspina; V, ai principi e popoli d'Italia; VI, ai Fiorentini; VII, a Enrico VII; VII bis, all ...
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BALSAMO, Paolo
Francesco Brancato
Nato a Termini Imerese il 4 marzo 1764, fu dai genitori avviato agli studi letterari e alla vita ecclesiastica, che cominciò entrando nel seminario arcivescovile di [...] . Con lo Zucchini, verso la metà di giugno di quello stesso anno, il B. girò in otto giorni tutte le campagne del Pistoiese e della Val di Nievole. Ma non pare che la deputazione fosse molto premurosa nel trasmettergli l'assegno mensile, se in ogni ...
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FORTINI, Giovacchino
Mara Visonà
Nacque a Settignano presso Firenze il 20 ott. 1670 da Pier Maria e da Margherita Tortoli.
Fratello maggiore di Benedetto, il F. apparteneva a una famiglia che contava [...] , di cui eseguì un ritratto in marmo (Bellesi, 1992). Nel 1726, con il fratello Benedetto, realizzò l'altar maggiore della chiesa pistoiese di S. Domenico, trasferito nel 1941 nella pieve di Popiglio. Fra il 1724 e il 1727 il F. fu incaricato da Anna ...
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BAGLIONI, Lelio (al secolo Ottaviano)
Boris Ulianich
Nacque nel 1550 quasi certamente a Firenze: "florentinus" viene in genere designato nei documenti. Non conosciamo il nome di sua madre; sappiamo invece [...] Scriptorum Florentinorum..., Florentiae 1589, p. 113) un caldo elogio. Ma non mancarono anche gli attacchi del teologo pistoiese Cosimo Filiarchi che accusò apertamente il B. di pelagianesimo nel Compendium de officio sacerdotis (1590). Si noti per ...
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FRANCESCO da Buti (de Buiti, da Butrio)
Francesco Bausi
Figlio di Bartolo, nacque a Pisa, da famiglia originaria del castello di Buti nel contado di quella città, intorno al 1324.
Sebbene nel passato [...] scuole del Comune. Intorno al 1360 l'insegnamento di F. doveva aver già conseguito un notevole prestigio se il pistoiese Giovanni di ser Francesco, nella relazione inviata probabilmente quell'anno al suo Comune (che lo aveva incaricato di censire ...
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pistoiese
pistoiése agg. e s. m. e f. – Della città di Pistoia, capoluogo di provincia della Toscana: il territorio p.; l’Appennino p.; il dialetto p. (o, come s. m., il pistoiese), il dialetto toscano parlato a Pistoia; abitante, originario...
sfollare
v. intr. e tr. [der. di folla, col pref. s- (nei sign. 3 e 4)] (io sfóllo o sfòllo, ecc.). – 1. intr. (aus. essere e più raram. avere) a. Di una moltitudine o di una folla di persone, disperdersi, diradarsi uscendo dal luogo in cui...