Michelangelo e la pittura un itinerario biografico
Barbara Agosti
Quando compì i suoi primi esperimenti nell’ambito della pittura, al giovane Michelangelo Buonarroti (1475-1564) era già ben chiara la [...] stetteno in piè, furno la scuola del mondo», ilgrande scultore e orefice fiorentino afferma che nel prosieguo della sua Pietro (1545-1550 circa; cat. 7), che Paolo III non fece in tempo a vedere finita, evolve ulteriormente in questo senso: qui il ...
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Giotto: la nascita del linguaggio figurativo moderno dell’Occidente
Angelo Tartuferi
La formazione: Firenze, Roma, Assisi
Il luogo di nascita del fondatore della visione moderna occidentale in pittura [...] Cambio a Duccio di Buoninsegna, da Giovanni Pisano a Pietro Cavallini.
La possibile formazione nell’ambito della bottega di Cimabue settentrionale durante il pontificato di Niccolò III Orsini (1277-1280), per opera di un grande pittore di cultura ...
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BONIFACIO, marchese e duca di Toscana
Margherita Giuliana Bertolini
Figlio del marchese canossiano Tedaldo, conte di Modena, Reggio, Mantova, Brescia e Ferrara, e di Willa "ducatrix" - della cui famiglia [...] pagina", più sopra citata, al monastero di S. Pietro a Ema (Firenze), a conferma della scelta dell d'un nuovo pontefice, Silvestro III, il rapido rientro in sede di Benedetto vedere in queste la conferma del grande interesse che suscitava in B. la ...
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CESTI, Pietro (in religione Antonio)
Lorenzo Bianconi
Nacque in Arezzo dove fu battezzato il 5 ag. 1623, nono ed ultimo figlio del pizzicagnolo Giuseppe di Lorentino e di Francesca Ruschi. Fin da ragazzo [...] la Dori nel 1680-81), l'Orontea il 10 genn. 1660 (impresario Pietro Manni) e il 29 nov. 1661 (forse una ristampa ) e il Tito (12 febbraio), con prologhi e intermezzi di A. Stradella: vi cantò la grande E. Passarelli (cfr. il ms. Chigi R.III.69, ...
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ASTOLFO, re dei Longobardi
Ottorino Bertolini
Figlio del duca del Friuli Pemmone, fin da giovinetto dimostrò l'impetuosità della sua indole, che lo faceva così diverso dal fratello Rachi. Intorno al [...] divenuti sempre più cordiali, tramite ilgrande Borufacio. A. era senza dubbio di combattere in difesa del vicario di S. Pietro, e quindi per una causa santa. Lo stesso in Italia, Gregorio II e Gregorio III. Il problema dei rapporti di Roma con i ...
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FRANCESCHI, Piero
Ronald W. Lightbown
FRANCESCHI (Della Francesca), Piero (dei).- Nacque a Borgo San Sepolcro (oggi Sansepolcro), primogenito di Benedetto di Piero e di Romana, figlia di Pierino di [...] ilgrande palazzo dietro il pretorio può essere identificato con la casa di Erode, mentre il tribunale di Pilato con i due scalini bianchi e la pietra , come masse cubiche, stipiti, colonne. IlIII libro riguarda la forma complessa o irregolare, ...
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DONÀ (Donati, Donato), Leonardo
Gaetano Cozzi
Figlio di Giambattista di Andrea di Antonio e di Paola di Cristoforo Corner, nacque a Venezia il 12 febbr. 1536, probabilmente nella casa di rio terrà S. [...] sensibile alle virtù oratorie quale il Senato. Ilgrande riconoscimento venne ben presto. Il 29 luglio 1569, ad appena che quando, nel 1589, alla morte di Enrico III, sali al trono di Francia il calvinista Enrico di Navarra e la Repubblica, incurante ...
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GREGORIO XIII, papa
Agostino Borromeo
Ugo Boncompagni nacque a Bologna il 1° genn. 1501, da Cristoforo e da Angela Marescalchi. Studiò giurisprudenza a Bologna, dove conseguì il dottorato in utroque [...] , inviò alla corte di Giovanni IIIil gesuita Antonio Possevino, che, nel stabiliti per mezzo del vescovo dalmata Pietro Cedolini, che soggiornò a Costantinopoli durato tre anni e mezzo.
Di grande rilievo fu anche l'evangelizzazione delle Filippine ...
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GRANDI, Guido
Ugo Baldini
Nacque a Cremona il 10 ott. 1671 da Pietro Martire, ricamatore in oro, e Caterina Legati. Battezzato con il nome di Francesco Lodovico, lo mutò in Guido quando entrò tra i [...] notizia certa di altri figli.
Il G. studiò prima con il sacerdote Pietro Canneti - che, fattosi camaldolese il maestro lo fece copiare; tale parve a Lami una professione tra i camaldolesi di Bernardo Paganelli, poi Eugenio III, menzionata dal Grandi ...
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BENEDETTO, santo
Luigi Salvatorelli
Silvana Simonetti
Mentre per la data della morte di B. abbiamo - come si spiegherà in fine - un termine a quo (non prima della fine del 546), nulla di simile possediamo [...] gran distanza da Roma, e ilgrande unico monastero sulla cima del Pietro e Paolo.
All'indomani dall'entrata di Totila in Roma il 17 dic. 546 salì al monastero il Corbett, in Les Publications de Scriptorium, III, Bruxelles-Paris 1953; questo testo è ...
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uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...
nobile
nòbile agg. e s. m. e f. [dal lat. nobĭlis, propr. «noto, che deve esser noto», der. di noscĕre «conoscere»]. – 1. agg. a. Di persona o famiglia che per nascita o per investitura sovrana appartiene a una classe considerata superiore...